La prima volta che misi le mani su The World Ends With You fu il “lontano” 2007. Il Nintendo DS, ai tempi la console portatile di punta dell’azienda giapponese, aveva toccato il suo apice massimo, contando un numero elevatissimo di esclusive di spessore – il sopracitato titolo fu una tra le più grandi sorprese di quel periodo.

Sviluppato da Jupiter, il celebre team di Kingdom Hearts, The World Ends With You trae alcune caratteristiche da Chain of Memories, la prima fatica portatile del team giapponese (uscita inizialmente su Gameboy Advance, per poi approdare successivamente su Playstation, grazie ad un remake interamente tridimensionale). Ambientato nel quartiere di Shibuya (Tokyo), The World Ends with You presenta numerosi elementi della cultura giapponese, mescolati con il cosiddetto “urban fantasy”. Tre anni dopo, a seguito del successo di critica e pubblico su Nintendo DS, è stata rilasciata una riedizione del titolo per piattaforme mobile iOS e Android. Dal videogioco è stato infine tratto un manga (targato Shiro Amano) e pubblicato sul mensile Shōnen Gangan. A circa 8 anni dall’approdo su piattaforme mobile, Nintendo annuncia – un po’ a sorpresa – una vera e propria “remastered” su Nintendo SwitchThe World Ends with You: Final Remix.

Grazie ad un codice review fornitoci da Nintendo, abbiamo potuto mettere le mani su questa piccola perla videoludica, tirata a lucido con un comparto HD di tutto rispetto, un nuovo epilogo ed un sistema di controllo in grado di adattarsi alla “doppia natura” di Nintendo Switch (seppur con qualche limite).

Le nostre impressioni? Scopriamolo nella recensione…

Voglio fare un gioco con te…

Neku – protagonista di The World Ends With You – è un ragazzo, di soli quindici anni, solitario e dai modi tipicamente “burberi”, che al socializzare con i suoi simili preferisce rintanarsi nella solitudine (e protezione) delle sue cuffie. La vita di Neku cambia radicalmente il giorno in cui si ritrova, senza sapere come, a Shibuya, il quartiere della moda e dello shopping di Tokyo: prima di riuscire a capire cos’è successo, Neku viene aggredito da degli animali dall’aspetto particolare – chiamati Rumori – e, solo dopo aver stipulato uno strano “patto” con una ragazza di nome Shiki, impara a sfruttare i poteri di determinate Spille, in grado di sbaragliare – con la loro magia ed effetti – le orde di nemici. Solo in seguito scopriremo di essere in realtà una pedina di uno strano e perverso gioco, in cui dei Demoni assegnano delle vere e proprie missioni ai partecipanti che, in caso di fallimento, rischiano la cancellazione dal mondo (alias, la morte). Nei panni del nostro giovane protagonista prenderemo parte agli eventi, inizialmente parecchio caotici, di The World Ends With You, titolo che riesce – per una quindicina di ore circa (a patto di seguire esclusivamente la trama principale – con il completamento degli obiettivi secondari la longevità potrebbe duplicare) – a catturare l’attenzione del videogiocatore, grazie a dialoghi ed eventi incalzanti che, con il passare delle ore, riescono sempre a stupire.

Neku, lo sfortunato protagonista del Gioco

Data la natura tipicamente mobile del titolo Square Enix, abbiamo apprezzato la decisione degli sviluppatori di rendere The World Ends With You: Final Remix, un titolo apprezzabile anche a “piccoli assaggi”, grazie – soprattutto – a una continua disposizione di salvataggi automatici durante ogni sequenza di transizione.

Il potere delle Spille!

The World Ends With You: Final Remix può essere tranquillamento definito come un action JRPG, che riprende molto lo stile dei primi Kingdom Hearts (in questo caso la mano di Tetsuya Nomura si vede eccome). Le Spille – precedentemente citate – giocano un ruolo importante nel combat system del titolo targato Square: oltre a rivelare i segreti del mondo di gioco che ci circonda, sarà possibile sbloccarne di nuove e raccoglierne il più possibile per aumentare le probabilità di sopravvivenza nel misterioso mondo di gioco. Il sistema di combattimento – in parte rivisto, per necessità, dato il repentino cambio di console – si presenta con due facce: se giocato in modalità handled, il gioco risulta molto simile alle precedenti versioni mobile e Nintendo DS ma, in questo caso, si sente tantissimo la mancanza di uno stilo, soprattutto nelle fasi più concitate degli scontri, dato che avrebbe garantito una maggior precisione. Sfruttando i Joy-Con, invece, sarà possibile utilizzarli come veri e propri puntatori, dove ad ogni movimento che effettueremo corrisponderà ad una tipologia di azione diversa. Purtroppo, un po’ a causa di una ottimizzazione non sempre impeccabile, non sarà sempre immediato effettuare l’azione giusta, ritrovandoci molto spesso in balia dei nemici senza riuscire ad attivare i poteri delle Spille.

Per padroneggiare il caotico combat system, dovremo necessariamente utilizzare al meglio le nostre Spille

Come nella versione originale, una tra le caratteristiche più interessanti di The World Ends With You: Final Remix risiede nella possibilità di utilizzare simultaneamente i personaggi in battaglia. La buona riuscita degli scontri dipenderà, ovviamente, dal corretto utilizzo delle Spille: eccezion fatta per quelle costantemente attive in background, le Spille avranno sempre un numero di usi limitato che, una volta terminato, avrà necessariamente bisogno di ricaricarsi per periodi di tempo variabili per essere nuovamente utilizzabili. Ovviamente, se utilizzate, le Spille guadagneranno esperienza e diverranno più potenti negli scontri successivi. Pokémon “docet”, le nostre Spille potranno addirittura evolversi e mutare gli effetti in qualcosa di ancora più potente.

Two is better than one

Oltre al precedentemente citato nuovo sistema di controllo (fruibile sia in modalità handled che “motion” in modalità docked), The World Ends with You: Final Remix offre ai giocatori la possibilità di condividere l’avventura con un amico, in modalità cooperativa locale. Munendoci di un Joy-Con singolo, la modalità cooperativa permetterà al secondo giocatore di impersonare il partner di Neku e utilizzarlo in battaglia. Nonostante il combat system sia un po’ frenetico (soprattutto nelle fasi avanzate dell’avventura), abbiamo apprezzato particolarmente la possibilità di affrontare i nemici in compagnia di un partner “umano”. Da segnalare, inoltre, la presenza di uno scenario aggiuntivo chiamato “Un nuovo giorno”, che risulterà accessibile una volta completata la modalità principale. Il capitolo aggiuntivo – seppur breve – risulta piuttosto godibile, grazie anche all’introduzione di parametri mutevoli nelli scontri (come ad esempio malus sempre attivi) che potranno mettere i bastoni tra le ruote ai giocatori più “agguerriti”.

Gli scontri a schermo sono un bel tripudio di colori

Andando invece a parlare del comparto audiovisivo del titolo, The World Ends with You: Final Remix è riuscito – nonostante la sua natura bidimensionale – a stupirci positivamente. Vantando una risoluzione degli sprite persin maggiore al porting su mobile, abbiamo apprezzato il lavoro di definizione e rifinitura del team giapponese. Lo stile fumettistico – in puro stile manga/visual novel, riesce a rendersi accattivamente nelle diverse cutscene che popolano la trama principale del gioco. Inoltre, un plauso alle musiche, ri-digitalizzate dalla versione Nintendo DS – che vantano ora diversi brani inediti.

Da segnalare, infine, la presenza della localizzazione in lingua italiana, mancante nelle precedenti edizioni del gioco.

Concludendo…

Anche a distanza di anni, The World Ends With You: Final Remix rimane un JRPG di assoluta qualità. Una trama ricca di sfaccettature fa da sfondo ad un combat system caotico ma vario e appagante, che su Nintendo Switch sarà affrontabile con un doppio sistema di controllo (seppur ricco di imperfezioni, ma che ben si adatta alle nostre esigenze). In realtà, contenutisticamente parlando, il gioco offre davvero poco per chi ha già avuto modo di completare l’edizione originale e molti giocatori potrebbero trovare pochi stimoli per riaffrontare l’avventura anche su Switch (anche perchè il prezzo risulta eccessivamente alto per una riedizione – su mobile il titolo è acquistabile ad una quindicina di euro). Per chi tuttavia non avesse mai avuto la fortuna di mettere le mani su questa perla, apprezzerà sicuramente il titolo targato Square Enix nella sua nuova incarnazione.

CI PIACE
  • A distanza di anni rimane ancora un valido JRPG
  • Finalmente in italiano
  • La possibilità di giocare in coop è una graditissima aggiunta
  • Gameplay ricco di sfaccettature
  • Comparto audiovisivo sempre ottimo
NON CI PIACE
  • Aggiunge poco in termini contenutistici
  • Entrambi i sistemi di controllo andrebbe in parte rivisti – soprattutto quello touch
  • Il prezzo
Conclusioni

Fresco di un capitolo aggiuntivo e di una modalità cooperativa locale, The World Ends With You approda anche su Nintendo Switch, a quasi 10 anni dalla sua prima uscita su DS. Chi lo ha già affrontato in precedenza troverà forse pochi stimoli nel riprenderlo in mano ma, sicuramente, i nuovi giocatori – fieri possessori di Switch – non dovrebbero assolutamente lasciarsi sfuggire questa piccola perla videoludica.

8Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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