L’incredibile successo di Nintendo Switch, ha portato il colosso nipponico ad effettuare diverse scelte “commerciali” in grado di risollevare le sorti di diversi titoli che, complice l’insuccesso di vendite della console WiiU, sono passate in sordina immeritatamente. Lo abbiamo visto con Pokkén Tournament DX, Donkey Kong: Tropical Freeze e il meraviglioso Mario Kart 8 Deluxe che, con le loro ottime riedizioni, hanno vissuto di una nuova giovinezza sulla console ibrida targata Nintendo. Annunciato all’E3 di qualche mese fa, Captain Toad: Treasure Tracker è finalmente approdato anche su Nintendo Switch (oltre che su Nintendo 3DS), carico di diverse ottimizzazioni tecniche e di alcuni livelli bonus che, sicuramente, allieteranno i videogiocatori impegnati a “sopravvivere” alla calura estiva.

Grazie ad un codice ricevuto in anteprima da Nintendo, abbiamo potuto mettere le mani su Captain Toad: Treasure Tracker e siamo quindi pronti a fornirvi – come sempre – il nostro responso finale: buona lettura!

Toad e Toadette alla ricerca del tesoro

Il fungo umanoide Toad, partorito dalla geniale mente di Shigeru Miyamoto (papà di circa il 99% degli iconici personaggi targati Nintendo), è uno tra i personaggi ricorrenti della serie di Mario. Toad, infatti, è anche il nome che viene utilizzato per identificare la razza di funghi antropomorfi che abitano nel Regno dei Funghi, da sempre centro nevralgico per le avventure del nostro idraulico baffuto preferito. Da Mario Kart a Mario Party abbiamo già avuto modo di prendere il controllo del piccolo fungo umanoide anche se, in tutta onestà, tutti noi avremmo sempre voluto poter interpretare il simpatico personaggio in una produzione tutta sua.

Il desiderio dei fan è stato infatti accontentato con Captain Toad: Treasure Tracker, una sorta di avventura stand alone basata basato sui mini-game “Le avventure di Captain Toad” Toad all’interno di Super Mario 3D World. Il gioco, approdato su Nintendo WiiU ad inizio 2015, fu accolto piuttosto piuttosto positivamente da pubblico e critica che ne apprezzò gameplay e level design. Complici le scarse vendite di WiiU, la scelta di Nintendo di portare il gioco su Switch fu ben vista da tutti i “Nintendari” sparsi per il mondo che, per diversi motivi, non erano riusciti a mettere le mani sulla precedente versione.

Ma andiamo con ordine…

Captain Toad: Treasure Tracker riprende in parte lo stesso gameplay che ha da sempre contraddistinto la serie Mario nelle sue varie iterazioni 3D e bidimensionali, che hanno visto il baffuto protagonista spostarsi su livelli sempre più complessi. Al contrario di Mario, però, il buon piccolo Toad non potrà saltare ma solamente esplorare i cubici livelli spostandosi per l’area di gioco e muovendo la telecamera con l’ausilio dei due stick analogici. Non potendo vantare del nutrito armamentario di Mario, Toad sarà costretto a fare uso di diversi strumenti per eliminare la presenza nemica dai livelli: Captain Toad: Treasure Tracker ci mette infatti a disposizione di armi come il Super Piccone, utile a sconfiggere i nemici e – giustamente – accedere ad aree altresì non accessibili.

Proprio come nella serie “madre”, per concludere un livello il giocatore dovrà raccogliere Stelle che non sempre saranno posizionate in luoghi visibili ad occhio nudo. In questo caso sarà quindi necessario esplorare correttamente ogni anfratto, utilizzando in maniera ragionata gli accessori messi a disposizione dal gioco. Oltre alle varie stelle, utili per completare al 100% la “fungosa” avventura, il titolo mette a disposizioni diamanti che permetteranno ai giocatori di sbloccare aree giocabili aggiuntive.

Ma che cosa propone di nuovo la versione Nintendo Switch?

Oltre alla possibilità di portare sempre con noi una copia del gioco, la versione Switch di Captain Toad: Treasure Tracker vanta quattro nuovi livelli bonus, ispirati alla nuova iterazione di Mario, Super Mario Odyssey, tra i quali spiccano delle ottime riproduzioni di scenari tratti da New Donk City. In aggiunta, troveremo una nuova interessante modalità cooperativa compatibile con il joycon singolo offerto dalla console: in particolare, un giocatore impersona Toad mentre il secondo una sorta di “puntatore” in grado di lanciare rape esplosive alle agguerrite orde di nemici. Una gradevole aggiunta che però, a parer nostro, non lascia particolar spazio di manovra al secondo giocatore.

Oltre alle diverse migliorie sul fronte puramente grafico – che comprende un aumento di risoluzione significativo in modalità docked (la versione WiiU, infatti, girava a soli 720p) – gli sviluppatori hanno dovuto reinterpretare in parte il sistema di controllo originario che prevedeva l’ausilio del secondo schermo per alcune tipologie di interazioni: tutto è stato risolto con una sorta di puntatore che però, a tratti, risulta alquanto impreciso. Sul fronte audio nulla da segnalare, Captain Toad: Treasure Tracker riesce a regalare parecchie soddisfazioni, grazie alla solita scelta musicale che, da anni, Nintendo riesce sempre ad azzeccare nelle proprie produzioni di punta.

Concludendo…

Il passaggio di Captain Toad: Treasure Tracker da Nintendo WiiU a Nintendo Switch ci ha dato modo di riassaporare una tra le perle Nintendo passate più in sordina negli ultimi anni. Questo interessante spin-off di Mario offre un level design notevole e un gameplay vario e divertente, grazie anche alle diverse possibilità offerte dalla modalità coop e i diversi collezionabili. Il comparto tecnico, già ottimo nella sua precedente versione, splende in modalità portatile, oltre a proporre un significativo aumento di risoluzione se sfruttato in modalità docked. Captain Toad: Treasure Tracker rimane un acquisto assolutamente consigliato a chi, causa mancato acquisto di WiiU, si fosse perso questa piccola perla videoludica.

CI PIACE

  • Ottimo level design
  • Visivamente ottimo
  • Vario e divertente
NON CI PIACE
  • Alcune imprecisioni nel sistema di controllo
  • La cooperativa poteva esser sfruttata meglio
  • Chi lo ha già giocato su WiiU, difficilmente lo riprenderà
Conclusioni

Captain Toad: Treasure Tracker approda anche su Nintendo Switch, grazie ad una riedizione partorita con estrema cura. Un ottimo level design e un comparto audiovisivo degno di nota, lo rendono un acquisto imperdibile per tutti i possessori di Switch che non hanno avuto la fortuna di giocare alla precedente versione.

8.5Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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