Una scarica fortissima di adrenalina!

La software house 34BigThings, dopo HyperDrive Massacre, decide di riportare in vita il genere delle corse futuristiche, e lo fa con ottimi risultati. Che il titolo in questione si ispiri a Wipeout lo si intuisce anche soltanto dal nome. Ma quando ci si ispira a capolavori, come appunto quello che è stato il titolo prima di Psygnosis e poi di Studio Liverpool, non è mai un male. Le corse futuristiche sono un genere di nicchia, roba per veri malati di velocità, dove anche la luce si piega alla volontà dei piloti. Questo è un regno dove le ruote non esistono, dove la gravità va sconfitta, sempre e comunque.

 

Redout 1

 

Tutto ciò che brilla…

Contraddistinto da una palette di colori “acidi”, Redout si presenta al giocatore con uno stile futuristico ben realizzato, a partire dalle schermate dei menù, passando per il design delle navette, fino alla realizzazione dei tracciati. Gli scenari che faranno da sfondo alle folli corse proposte dai ragazzi di 34BigThings sono quattro: Cairo, come evincibile dal nome, ospiterà i tracciati tra dune di sabbia e forti venti, con meravigliose tempeste che imperverseranno in maniera casuale durante lo svolgimento delle gare; Alaska stringerà navette e piloti nella morsa del freddo e perenne ghiaccio del Nord; Abruzzo ricorda un po’ i colori particolarmente accesi dei mondi di No Man’s Sky, con un’esplosione di natura che riempie il cuore; Volcano, infine, ci vedrà correre tra scenari infuocati, arsi dalle fiamme del pianeta. Ogni ambientazione, ben caratterizzata e contraddistinta dall’altra, offre scorci scenici davvero stupendi, per quanto sia possibile stare ad osservarli, mentre si sfreccia a velocità supersonica. Ottimi gli effetti di luce, con il sole che fa continuamente capolino tra una salita e l’altra, ferendo gli occhi del giocatore. Le piste, poi, sono un’esplosione di colori e luci psichedeliche (decisamente cose non adatte a chi soffre di epilessia, noi vi abbiamo avvertito!).

 

 

Sono in totale 20 i tracciati realizzati e ben 75 le diverse prove disponibili, con modalità di gioco che variano dal classico giro veloce fino alle prove cronometrate, passando per gare dalle regole più disparate. In alcune, ad esempio, sarete eliminati dalla gara se al completamento del giro occuperete l’ultima posizione del gruppo. A differenza di Wipeout, Redout si concentra principalmente sul puro piacere di guidare. Soltanto una è infatti l’arma in dotazione, e sarà possibile usarla una volta soltanto durante la gara. Tra proiettili di varia natura e armi decisamente fantasiose (come lanciare una scossa all’intero tracciato per rallentare gli avversari), abbiamo trovato più interessanti i power-up “passivi” che, una volta acquistati nello store in-game (parliamo di soldi virtuali, non di soldi reali, per fortuna), permettono di ridurre i danni, gestire al meglio la navetta in curva e quant’altro. Correre a folli velocità in Redout non è soltanto una goduria per gli occhi, ma anche per tutti gli altri sensi, a patto di riuscire a prendere confidenza con il sistema di controllo. Una volta abituati all’estrema velocità del titolo, riuscirete a manovrare il vostro mezzo supersonico con estrema naturalezza, grazie un’ottima gestione di accelerazione e utilizzo degli aerofreni, e all’aggiunta – impagabile – di un comando che vi permetterà di scattare immediatamente a sinistra o a destra senza curvare (utilissimo per evitare ostacoli e avversari). Il tutto gestito da un motore grafico che non ha alcun problema in termini di stabilità del frame rate.

 

Redout 5

 

…e quel poco che non convince

Cosa non ci convince di Redout? Ad oggi, non è ancora possibile selezionare la qualità delle texture, tanto per cominciare. Se il vostro PC non è tra i più recenti, la cosa non vi disturberà in alcun modo. I giocatori che sono però provvisti di mostri tecnologici all’avanguardia non troveranno affatto piacevole non poter selezionare l’opzione “Ultra” con un monitor a 4K. Fortunatamente, questo è un problema facilmente risolvibile, e speriamo quindi che gli sviluppatori limino questo “dettaglio” con una patch (precisiamo, non ancora annunciata).

Del gioco vero e proprio non ci convince del tutto l’IA avversaria: i piloti danno l’impressione di essere delle “macchine” con il solo scopo di abbattere ogni record di velocità sul giro, e talvolta non reagiscono in maniera adeguata ad alcuni particolari “eventi”, come può essere quello di ritrovarsi una navetta messa di traverso sulla pista causa incidente. Quando è successo a noi, siamo stati spazzati via senza pietà. Per fortuna è una cosa che accade di rado,  dato che nella maggior parte dei casi le navette dell’IA riescono a reagire in tempo. Ci comunque sembrava comunque giusto sottolineare questo difetto a volte frustrante. La colonna sonora, infine, risulta un po’ anonima, sebbene i ritmi si sposino bene con il ritmo folle di quanto accade su schermo.

 

Redout 2

 

Concludendo…

Redout è solo un pallido tentativo di imitare Wipeout? Assolutamente no! La Software House 34BigThings ha dimostrato di possedere del carattere (differenze nel gameplay base notevoli, meno incentrate sulle “sparatorie”), della fantasia (gli scenari son soltanto 4, ma ben realizzati) e della voglia di divertire, con tante modalità di gioco e una marea di obiettivi, più o meno importanti, da raggiungere. Questo è un titolo che merita tutti i vostri sudati risparmi: praticamente privo di bug, con un impatto grafico soddisfacente ed una giocabilità priva di difetti. Aggiungete pure 5 punti al voto finale nel caso in cui, successivamente a questa recensione, dovesse essere rilasciata la pacth per le textures in 4K. Non osiamo immaginare le crisi di epilessia… Ma siamo pronti a correre il rischio!

CI PIACE

– Eccellente comparto tecnico

– Gameplay impeccabile

– Tracciati e scenari da urlo

NON CI PIACE

– Mancano le texture in 4K (al momento, almeno)

– IA avversaria poco reattiva nell’evitare ostacoli (raramente)

– Colonna sonora un po’ anonima

Conclusioni

Redout è molto più che un semplice clone di Wipeout: ben realizzato, divertente da giocare e longevo quanto basta, tra numerose modalità di gioco e una serie infinita di obiettivi da sbloccare. I tracciati sono impeccabili e gli scenari nei quali sono incastonati vi lasceranno a bocca aperta in più di un’occasione. Ammesso che riusciate a vederli, preoccupati come sarete a cercare di non smaterializzarvi, lanciati a folli velocità, verso un orizzonte che non vuole saperne di restare fermo! Un’emozione da provare, assolutamente.

8.5Cyberludus.com
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