F1 2016 – Recensione

 

Il ritorno del re delle piste

L’uscita di F1 2016 arriva puntuale come ogni anno e promette di risvegliare quelle antiche emozioni che hanno accompagnato ogni appassionato sulle piste virtuali sin dalla nascita delle console. Dopo aver mosso i “primi passi” sulle piste di Nigel Mansell World Champioship su Amiga prima e F1 1997 per PSX dopo, passando per il capolavoro di Geoff Crammond, Gran Prix 2 su PC, i giochi di dedicati al circus della Formula 1 hanno in gran parte deluso le mie aspettative. L’acquisizione della licenza del circus da parte di Codemasters qualche anno fa, è stato un episodio che ha conferito il giusto merito allo studio di sviluppo e, al tempo stesso, ha risollevato le speranze degli appassionati che si meritavano, e si meritano tutt’oggi, un gioco degno di questo nome. Il lavoro svolto da Codemasters con i giochi ufficiali di F1 fino a questo momento è stato altalenante. È pur vero che le intenzioni degli sviluppatori si sono focalizzate su un maggior coinvolgimento del pubblico e sul divertimento, tralasciando spesso la componente più importante: la simulazione. F1 2016 raccoglie tutta l’esperienza acquisita in questi anni e promette di portarci in pista come mai prima d’ora in un gioco ufficiale di F1. Il nuovo titolo non esibisce soltanto la riproduzione fedele di piloti, tracciati e auto ufficiali del campionato di Formula 1 ma cerca di ricrearne, in ogni suo aspetto, l’esperienza di guida.

 

F1 2016

 

Crea la tua leggenda

Il primo impatto con i menù di F1 2016 mostra diverse modalità di gioco tra cui scegliere: gare singole e online, campionati personalizzati, weekend di gara e un interessante campionato multiplayer che permette di sfidare altri 21 giocatori nella rincorsa al titolo. Tuttavia, l’aspetto più importante di F1 2016 è rappresentato dalla modalità carriera che permette di calarsi nei panni di un pilota novello alla conquista, attraverso risultati e vittorie, del titolo mondiale.
La modalità si suddivide in carriera e carriera pro. Come si può facilmente intuire, la prima opzione consente maggiore libertà di scelta, grazie alla possibilità di attivare diversi tipi di aiuti alla guida come traiettoria ideale, ABS, controllo trazione, durata delle gare, etc. La modalità carriera pro, invece, è più immersiva impedendo qualsiasi tipo di aiuto e focalizzando l’esperienza sugli aspetti simulativi. La scelta di questa opzione, infatti, non permette l’attivazione di alcun tipo di aiuto alla guida, impegnando il giocatore nel controllo di tutti i cavalli di cui i bolidi di Formula 1 dispongono. Se ciò non dovesse bastare a rendere l’esperienza più immersiva, gli sviluppatori hanno pensato di inserire la durata reale di ogni GP e il blocco della visuale. L’unica opzione possibile nella carriera pro, infatti, è quella della visuale dal casco che riproduce tutte le sensazioni (e le difficoltà) provate dal pilota all’interno dell’abitacolo.
Una volta scelta la modalità più adeguata alle proprie esigenze, si passa alla creazione del proprio alter-ego. Le diverse combinazioni e personalizzazioni possibili permettono di creare minuziosamente i lineamenti del nostro personaggio. Dopo aver scelto l’outifit – tuta e casco personalizzati –  veniamo avvicinati dal nostro agente che ci illustra le diverse funzioni disponibili nel paddock e ci presenta il team. La scelta della squadra con cui correre, pone i primi interrogativi. Nei contratti preliminari proposti da ogni team, sono descritti gli obiettivi stagionali e le condizioni da soddisfare per ottenere un eventuale rinnovo. La possibilità di scelta libera tra le squadre presenti nel campionato è lasciata al giocatore. Il computer personale è un’altra componente importante della carriera. Dal laptop, infatti, possiamo visionare tutte le informazioni relative ai progressi in campionato, ai dati della squadra, i trofei guadagnati, i punteggi rivalità e la fiducia del team (espressa in una scala da 1 a 10).

 

F1 2016
La sezione Ricerca e Sviluppo, invece, permette di utilizzare i punti risorse per sviluppare la monoposto. Questi punti si possono guadagnare attraverso il raggiungimento di alcuni obiettivi fissati dalla squadra durante le prove libere oppure con buoni piazzamenti nelle qualifiche e nella gara. Lo sviluppo della vettura è un fattore cruciale per migliorare le prestazioni o mantenere il primato in classifica nel corso della stagione. La scelta degli elementi da migliorare – motore, aerodinamica, consumi, etc. – è lasciata al giocatore. Le regolazioni che è possibile effettuare sulla monoposto, inoltre, sono completi. È ad esempio possibile regolare le sospensioni, la lunghezza delle marce, il carico aerodinamico, l’altezza del fondo piatto, etc. Queste regolazioni influenzano in maniera diretta il comportamento della vettura in pista, per cui il pilota è “costretto” a tener conto di questi parametri. I giocatori più svogliati però, possono affidarsi a delle regolazioni pre-impostate dal gioco, così da non dover perdere tempo nei settaggi della vettura.
I primi passi da pilota ci portano dritti al primo appuntamento della stagione a Melbourne, Australia.

Presentazione del tracciato con le voci dei cronisti di Sky, visuale che inquadra il volante, computer adagiato sulla vettura e meccanici a lavoro sulla monoposto.

 

F1 2016

 

Fin qui la descrizione sembra ricalcare quanto visto nei giochi precedenti e in altri titoli di guida presenti sul mercato. Ad un passo dal saltare le prove libere perché non sentiamo l’esigenza di provare un tracciato conosciuto, veniamo colpiti da una voce sullo schermo: programmi di prova. Incuriositi dai punti risorsa messi in palio al raggiungimento degli obiettivi elencati, ci cimentiamo nel programma di familiarizzazione del tracciato. In questa prova bisogna effettuare un giro veloce passando per i checkpoint sparsi nel tracciato, una buona opportunità per imparare a sfruttare al meglio i punti di frenata e le zone DRS di ogni tracciato. Molto utile si rivela anche la prova su pista dei vari tipi di mescola per calcolarne l’usura gomme. L’introduzione nel regolamento ufficiale di Formula 1 delle mescole ultrasoft, ha reso più complicata la scelta delle mescole durante il weekend di gara. Questa prova ci dà la possibilità di capire quale sia la mescola migliore per le qualifiche e la gara. Un’altra modifica, largamente auspicata dagli appassionati, è la simulazione della partenza. Dopo aver effettuato il giro di ricognizione ed essersi posizionati sulla griglia, infatti, bisogna innescare la prima marcia e bilanciare l’acceleratore, staccando la frizione al momento giusto. La partenza manuale aggiunge un’altra realistica variabile che fa parte dell’esperienza di ogni pilota di Formula 1. Sbagliare una partenza, così come non rispettare il limite di velocità in ingresso ai box, penalizza il pilota con un drive-trough. L’introduzione della safety car e della virtual safety car sono le altre novità introdotte da Codemasters in F1 2016.

 

F1 2016

 

A bordo di una monoposto di F1

Una volta messe le mani sul volante, le prime impressioni sono positive. Codemasters ha sempre sviluppato i suoi giochi cercando di proporre un sistema ibrido tra arcade e simulazione. Questo compromesso, seppur poco gradito dai puristi, si rivela un ottimo compromesso. La possibilità di decidere una buona quantità di aiuti, amplia maggiormente la scelta a disposizione del giocatore. La guidabilità delle monoposto con il gamepad della PS4 ci è parsa alquanto naturale, senza particolari problemi. Alla guida del volante (Trhustmaster T100), invece, abbiamo notato quanto la risposta del force feedback sia poco energica nell’evidenziare le imperfezioni del tracciato e il controsterzo nelle curve. Soltanto i cordoli restituiscono una risposta adeguata alle sollecitazioni della pista.
Il giocatore alla guida di una vettura di Formula 1, analogamente a un pilota reale, è sommerso dalle migliaia di operazioni che si devono compiere ad ogni giro in pista. E non stiamo parlando di scalare le marce, frenare e sorpassare. Nella moderna Formula 1, infatti, ogni pilota è chiamato a gestire con tempismo il sistema DRS ad ogni giro (quando possibile), controllare la quantità di carburante, l’usura dei pneumatici, il bilanciamento dei freni e le mappature del motore. Per questa ragione, quando ci troviamo in pista, l’ingegnere ci tempesterà di informazioni utili fornendoci ad esempio, i dati relativi ai distacchi con gli altri piloti oppure le strategie alternative per modificare “in corsa” le gomme in prossimità del pit-stop. L’usura dei pneumatici e le differenti mescole disponibili, costringono il giocatore a pianificare attentamente una strategia che prenda in considerazione l’intero weekend. Se, ad esempio, durante le prove sono state utilizzati e usurati tutti i set di mescole soft, il pilota si ritroverà a dover fare a meno di quel particolare tipo di mescola per la gara. Per completare l’immersività, Codemasters ha inserito la possibilità di comunicare con il proprio ingegnere di pista attraverso i comandi vocali. Una volta imparati tutti, il colloquio via radio con i box diviene un’operazione utile e indispensabile.

 

F1 2016

 

Graficamente parlando…

Sotto il profilo grafico F1 2016 non differisce molto dal suo predecessore, mostrando a tratti la necessità di un nuovo motore grafico. Il buon lavoro visto su Dirt quest’anno ci aveva dato qualche speranza. Le texture e i dettagli delle piste risultano comunque ben realizzati e con dovizia di particolari. Nei tracciati più impegnativi e ricchi di dettagli come quelli di Baku e Montecarlo, il motore grafico si mantiene su 60 fps, concedendo a volte qualche problema di tearing. I tempi di caricamento sono stati notevolmente ottimizzati, rendendo meno snervante l’attesa tra una sessione e l’altra. Le vetture, i piloti e le piste godono, dunque, di una realistica e minuziosa riproduzione. Purtroppo non possiamo dire lo stesso per gli elementi di contorno del gioco come i meccanici o gli spettatori che appaiono visibilmente meno curati. L’effetto pioggia è stato ben realizzato anche se, in condizioni di bagnato, emergono i limiti dell’intelligenza artificiale. Forse gli sviluppatori hanno pensato di prepararci a quanto accade nelle gare online ma vedere i piloti controllati dall’IA piombarci addosso senza alcun motivo oppure ostacolarci mentre effettuiamo un doppiaggio, lascia qualche riserva nel giudizio.

 

F1 2016

 

Concludendo…

Quest’anno F1 2016 non tradisce le aspettative degli appassionati. Codemasters sembra aver ascoltato la maggioranza delle critiche che gli erano piovute addosso in seguito allo sviluppo dei precedenti capitoli della serie. Una modalità carriera che esalta lo spirito e le emozioni dei piloti, una grafica che, seppur mantenendosi sullo stesso livello della scorsa edizione, si attesta su buoni livelli. Il gameplay è studiato per accontentare sia i giocatori esigenti che quelli occasionali, dimostrandosi estremamente versatile. F1 2016 è un gioco che coglie appieno le atmosfere del circus più famoso del motorsport. Consigliato a tutti gli appassionati di Formula 1.

 

F1 2016

CI PIACE

– Una modalità carriera coinvolgente e appassionante.

– Licenza ufficiale del campionato di Formula 1.

– Campionato online a 22 giocatori.

– Realizzazione fedele delle vetture e dei tracciati.

 

NON CI PIACE

– L’IA meriterebbe maggiore attenzione.

– Si sente il bisogno di un nuovo motore grafico.

– Telecronaca piatta e poco coinvolgente.

Conclusioni

F1 2016 propone quest’anno una serie di novità che faranno contenti tutti gli appassionati. La modalità carriera rappresenta il punto più importante dell’esperienza di guida che è possibile vivere in F1 2016. La necessità di un nuovo motore grafico non limita un’esperienza comunque buona e coinvolgente.

8.6Cyberludus.com
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