Alone With You – Recensione

Un’avventura grafica, in salsa sci-fi, ambientata nello spazio: vi presentiamo Alone With You

Alone With You, sviluppato da Benjamin Rivers Inc, cerca di cavalcare l’onda di entusiasmo generatasi dall’uscita di No Man’s Sky, invitandoci (ancora una volta!) a viaggiare tra pianeti e stelle lontane. Riconoscere un solo genere di appartenenza per questo titolo è impresa coraggiosa, a dire il vero. Il titolo mostra, infatti, un’anima da classica avventura grafica anni ’90 (Broken Sword, Monkey Island e via discorrendo) implementando, però, un sistema di controllo tutto sommato comune, contraddistinto da un’interfaccia grafica minimalista.

In Alone With You vivrete un’avventura profonda, coinvolgente, anche un po’ triste, a dispetto di quanto si possa pensare fermandosi ad osservare lo stile cartoon di scenari e protagonisti. Il vostro pianeta è destinato ad esplodere entro poche ore, e in questo poco tempo avrete la possibilità di relazionarvi con altri personaggi. Il modo in cui le relazioni vengono gestite è forse l’aspetto più riuscito del titolo. A seconda delle scelte che effettuerete durante le vostre esplorazioni sul pianeta e delle risposte che sceglierete di dare (o non dare), i rapporti interpersonali si svilupperanno in maniera estremamente naturale e verosimile, donando a questa nuova creazione di Benjamin Rivers una connotazione piuttosto adulta. Le conversazioni con chi vi circonda scorrono via attraverso semplici schermate di testo (non vi è doppiaggio). Durante alcune fasi esplorative, inoltre, potrete comodamente continuare ad osservare il mondo che vi circonda, in cerca di oggetti ed indizi utili, mentre il vostro compagno continuerà a parlarvi. I dialoghi permettono scelte multiple, a seconda delle quali, come detto, otterrete diversi esiti. Per facilitare l’esplorazione durante le conversazioni, vi basterà premere il tasto assegnato direttamente alla risposta che vorrete dare al vostro interlocutore. Ad esempio, ad una semplice domanda che richiede una risposta “Sì / No”, vi basterà premere quadrato per “Sì” e triangolo per “No”, mentre con la X continuerete ad interagire con il mondo di gioco.

 

Alone with You 4

 

Spazio, Sci-Fi, trama profonda, dialoghi a risposte multiple. Basteranno?

Che il tempismo sia stato eccezionale, non lo si può mettere in dubbio. Alone With You compare nell’esatto momento in cui il mondo videoludico è portato, mai come oggi, a sollevare lo sguardo verso stelle e pianeti. Stupefatti (o meno) delle meraviglie procedurali di No Man’s Sky, i videogiocatori potrebbero trovare nel titolo di Benjamin Rivers un curioso, originale ed intrigante passatempo, tra una “seria” sessione e l’altra di esplorazione. Uno degli scogli da superare è l’aspetto grafico, senza dubbio. Le atmosfere Sci-Fi si sposano con stelle e pianeti come il kecthup sulle patatine, ma lo stile adottato dagli sviluppatori potrebbe far storcere il naso a più di un giovane videogiocatore. Convincerlo che, oltre che quei bordi pixellosi e quegli sfondi bidimensionali c’è qualcosa di davvero interessante che bolla in pentola, è una missione che, in pratica, spetta a noi redattori. Superato il primo ostacolo, scoprirete che i quattro personaggi chiave (Leslie, Jean, Winnie e Pierre) hanno davvero molto da dire. Inoltre, sono previste delle “romance”, ovvero la possibilità di stringere rapporti che vanno al di là dell’amicizia. Un aspetto che fa impazzire anche gli amanti dei giochi di ruolo. Chiamatelo amore, sesso, quello che vi pare. Starà a voi determinare quanto seria sarà la relazione che verrà a crearsi.

 

 

La fase esplorativa è quella che meno ci ha convinto, in Alone With You. Gli scenari sono suggestivi, su questo non ci piove, ma con un sistema di controllo così basilare ed un’interfaccia grafica ridotta all’osso, si ha troppo spesso la sensazione di andare ad un punto A ad un punto B, e nient’altro. Saranno proprio Winnie e gli altri già citati compagni di avventura ad indirizzarvi di volta in volta nei vari luoghi da visitare. Ma i compiti da portare a termine sono davvero molto semplici. In circa 6, volendo fare con calma, avrete portato a termine l’avventura. In termini videloudici (e non è un problema dei ragazzi di Benjamin Rivers soltanto) molti videogames tendono pericolosamente verso l’aspetto emozionale, tralasciando fin troppo quello che, invece, dovrebbe essere un aspetto al quale dedicare quantomeno pari attenzione: il gameplay. Troppo elementare, al giocatore viene richiesto il minimo indispensabile per proseguire. Avventure grafiche del calibro dei già citati Monkey Island o Broken Sword non avevano certo meccaniche più complesse, ma avevano una trama molto più articolata, personaggi carismatici (il doppiaggio aiuta, in questo senso) e duravano molto, molto di più. Ecco perché ad Alone With You non possiamo perdonare (in parte) delle meccaniche di gioco tanto semplici.

 

Alone with You 3

 

Concludendo…

Alone With You è un’avventura grafica particolare. Offre un sistema di controllo diretto per ispezionare gli scenari di gioco e domande multiple tra le quali scegliere durante i dialoghi con gli altri compagni. Lo stile grafico potrebbe far storcere il naso, ma vi assicuriamo che, almeno per una volta, vale la pena portare a termine questo titolo. Una giocabilità più profonda ci avrebbe fatto apprezzare maggiormente un titolo che, qualcosa da dire ce l’ha, ma non lo fa con convinzione. Se siete tra quelli che hanno passato gli ultimi giorni a viaggiare alla velocità della luce in No Man’s Sky, troverete in questo titolo un originale passatempo, senza allontanarvi da stelle e pianeti.

CI PIACE

– Stile grafico originale

– Dialoghi ricchi di risposte multiple

– Scenari colmi di fascino

NON CI PIACE

– Giocabilità ridotta all’osso

– Poco longevo

– Enigmi fin troppo semplici

Conclusioni

Un titolo originale, senza dubbio, Alone With You vi mette su un pianeta pronto ad esplodere, a caccia di indizi per evitare il peggio. Tutt’intorno si sviluppa una trama abbastanza profonda, grazie a dialoghi con risposte multiple e personaggi interessanti. Non molto longevo, con una giocabilità fin troppo basilare, potrebbe comunque stupirvi. E’ un’avventura da vivere, almeno una volta.

6.5Cyberludus.com
Articolo precedenteNuovi e importanti rumor su Nintendo NX
Prossimo articoloFairy Fencer F: Advent Dark Force – Recensione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here