Ritorno meccanico del paffuto eroe di Nintendo

Neanche si fa a tempo ad inserire la cartuccia di un gioco della serie Kirby che un velo di incredibile nostalgia ci assale. Parlare di Kirby è da sempre sinonimo di forte conservatorismo videoludico, per un personaggio che nonostante le decine di variazioni sul tema è rimasto praticamente uguale a sé stesso fino ad oggi. Nonostante questa incapacità di evoluzione, la palletta rosa creata dal genio di Masahiro Sakurai è diventata col tempo una delle icone più rappresentative di Nintendo, nonché uno dei personaggi più selezionati in quel fenomeno video-pop che risponde al nome di Super Smash Bros.

Quello che ci apprestiamo a recensirvi oggi è Kirby: Planet Robobot – sviluppato da HAL Laboratory in esclusiva per la portatile di casa Nintendo – un gioco di piattaforme classico, che più classico non si può, perfettamente in linea con quello a cui la serie ci ha abituati. Ci rendiamo conto che presentato così si potrebbero ridimensionare le aspettative di chiunque, ma il fan della saga sa bene che dietro all’apparente mancanza di innovazione potrebbe nascondersi un bel gioiellino, tutto da giocare. Scopriamo insieme se anche questa volta HAL Laboratory è riuscita a soprenderci…

 

Planet Robobot

 

Planet Robobot: come al cinema, solo più batuffoloso…

Prendete un cult della fantascienza come “La Guerra dei Mondi”, in cui grossi tripodi meccanizzati provenienti dallo spazio cercano di sterminare la razza umana a colpi di armi futuristiche. Prendetene anche la sensazione di angoscia e terrore che quella traccia narrativa portava con sé e filtratela attraverso il cromaticissimo “gusto Nintendo”. Quello che otterrete è, con un margine d’errore davvero risicato, proprio l’incipit di questo Kirby: Planet Robobot.

Infatti una grossa astronave giunge proprio dallo spazio, e le intenzioni sembrano essere ben poco pacifiche. Re Dedede prova invano a respingerne l’attacco con i suoi cannoni e Meta Knight tenta un assalto con la sua nave volante ma fallisce miseramente. Tutto questo avviene mentre il  buon Kirby sonnecchia – nonostante difendere la terra appaia un’attività decisamente rumorosa – sotto a un albero. Al suo risveglio capisce di dover far qualcosa visto che il mondo è stato completamente stravolto dal processo di “robotizzazione” da parte dei conquistatori

 

Planet Robobot

 

Non è certo una trama da oscar quella di Kirby: Planet Robobot (d’altronde la serie non è ricordata per questo), ma svolge degnamente il compitino per promuovere un tratto innovativo. Come abbiamo già detto, Kirby è impegnato a combattere dei robottoni spaziali, e quale modo migliore per farlo se non utilizzando a sua volta un robottone? Peculiarità del titolo è infatti quella di poter entrare in mech in grado, al pari del tondo protagonista, di acquisire movenze e attacchi in base al nemico “ingoiato”. Grazie a questi concentrati di tecnologia sarà inoltre possibile affrontare i puzzle ambientali che ci presenterà la nostra avventura. Non gioite perché oltre ad essere eccessivamente semplici sono pochi e, se ciò non bastasse a ridimensionare il vostro entusiasmo, nella maggior parte dei casi si tratterà di spostare semplicemente grandi blocchi di metallo da una parte all’altra del livello, col fine ultimo di utilizzarli come piattaforma. Anche se la serie non ha mai brillato per “livello di sfida”, riteniamo che questa feature sia riuscita a diminuire ulteriormente il già bassissimo livello di sfida. Discorso a parte meritano gli scontri con i boss, leggermente più impegnativi della media, che divertono per varietà di pattern e caratterizzazione, tanto da farci rammaricare del fatto che siano limitatissimi nel numero.

Il gioco di per sé non è lunghissimo – volendo soddisfare la propria mania di “completisti” raccogliendo praticamente tutto, si possono addirittura superare le dieci ore di gioco, e non è poco per gli standard della serie – e consta di cinque mondi da cinque o sei livelli (contando anche i boss) ciascuno. Ma l’avventura non è l’unica modalità disponibile. Oltre alla presenza di due minigiochi dedicati a Re Dedede e Meta Knight, una volta finito il gioco si sbloccheranno automaticamente due campagne speciali, ovvero la Sfida 3D Kirby e Squadra Kirby in azione. La prima è praticamente un semplicissimo sparatutto con visuale dall’alto, mentre la seconda (molto più succulenta) è un picchiaduro\gdr cooperativo che vi vedrà impegnati ad affrontare alcuni tra i boss più famosi della saga in compagnia di altri tre giocatori in locale, accumulando punti esperienza che permetteranno di potenziare il proprio Kirby . Il tutto concorre a variegare l’offerta in modo più che soddisfacente, tanto che nonostante gli evidenti difetti di calibrazione del livello di difficoltà, si ha la sensazione di trovarsi tra le mani un prodotto confezionato più che dignitosamente.

 

Planet Robobot

 

Guarda come ti lucido il mech!

Il motore di gioco è rimasto lo stesso del precedente capitolo uscito su 3DS – Kirby: Triple De Luxe per chi non lo conoscesse – ma questo non ha fatto altro che consentire ai programmatori di operare su un sistema familiare e consentendo un lavoro di cesellatura del comparto video davvero strabiliante. Ciò che è mostrato a schermo è, nonostante la semplicità, assolutamente meraviglioso. Non c’è nulla per cui urlare al miracolo ma non siamo riusciti a non apprezzare l’incantevole e colorato mondo di gioco che, nonostante gli effetti e la mole di esplosioni a schermo, non ha mai ceduto di un frame.

Il lavoro operato su Kirby: Planet Robobot non è trascurabile neanche sotto il profilo della direzione artistica vista la grandissima varietà dell’aspetto dei livelli, confermando lo studio HAL come uno dei più talentuosi su cui contare da parte di Nintendo. Un po’ sottotono invece è il comparto audio del quale, tolti i temi classici riarrangiati (quelli sono sempre memorabili), c’è ben poco che valga la pena ricordare con toni entusiastici.

 

Planet Robobot

 

Concludendo…

Il giudizio finale, mai come in questo caso, risiede semplicemente nell’indole del videogiocatore.

Kirby: Planet Robobot è un gioco per chi cerca divertimento spicciolo, per chi non vuole sudare il raggiungimento di un obiettivo ma vuol godersi l’avventura in santa pace, magari in compagnia di qualche amico per meglio sfruttare le modalità extra.

È un gioco dedicato a coloro che han fatto della mania del completismo il loro scopo di vita, unico motore infatti in grado di rendere interessante un’esperienza dal livello di sfida quasi inesistente.

È palesemente un gioco diretto ad un pubblico giovane e smaliziato, l’unico in grado di meravigliarsi davvero di fronte ad uno dei tanti arcobaleni metallici riprodotti in 3D sugli schermi della vostra portatile Nintendo.

Se siete tra questi giocatori aggiungete benissimo anche dieci punti al voto finale e divertitevi come mai prima d’ora. In caso contrario è importante che teniate conto di quanto detto in sede di recensione.

 

CI PIACE

– Bellissimo da vedere

– Tante modalità

NON CI PIACE

– Estremamente semplice

– Non rivolto a tutti

Conclusioni

Kirby: Planet Robobot è un gioco per chi cerca divertimento spicciolo, per chi non vuole sudare il raggiungimento di un obiettivo ma vuol godersi l’avventura in santa pace, magari in compagnia di qualche amico per meglio sfruttare le modalità extra.

7.2Cyberludus.com
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Studente di "Archeologia e Culture Antiche" all'università di Salerno, passa il suo tempo interessandosi di tante, troppe cose. Nulla però è in confronto della sua passione per i videogiochi, quasi insana. Predilige il gioco su PC, il retrogaming, gli RPG e gli strategici, ma non disdegna tutto il resto, ad esclusione dei simulatori di guida che evita neanche fossero debiti.

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