Resident Evil 6 HD – Recensione

Guardare al passato in vista di un prossimo futuro?

A poche settimane di distanza dall’uscita della remastered di Resident Evil 0, Capcom ci propone la riedizione in HD del sesto capitolo, già disponibile per il download mentre leggete queste righe. Il titolo farà da trampolino di lancio per le versioni aggiornate di Resident Evil 5 e 4, che saranno rese disponibili per l’acquisto digitale entro la fine dell’anno corrente. Vien da chiedersi se tutta questa operazione (che viene messa in atto proprio in concomitanza con il ventennale della saga) non nasconda qualcosa di più; che gli sviluppatori abbiano in serbo l’annuncio del settimo episodio di cui si vocifera da qualche tempo? È presto per dirlo, forse ne sapremo di più all’E3 2016. Per il momento restiamo ancorati al presente e torniamo a trattare di uno dei capitoli più discussi dell’intero panorama horror.

resident evil 6 HD

 

Piccoli problemi di zombie

La trama di Resident Evil 6, stando alle premesse, vorrebbe dar vita ad un intreccio complesso in grado di collegare tra di loro le storie dei vari protagonisti che saremo chiamati a controllare. Si vede fin da subito che l’intento è quello di mettere in piedi situazioni avvincenti e ricche di pathos, anche se il risultato, complici alcune scelte narrative piuttosto discutibili, lascia spesso a desiderare. Il mondo è stato devastato dall’attacco di un nuovo formidabile virus (che sorpresa!), diffuso da un gruppo terroristico che prende il nome di Neo-Umbrella. Cercare di risolvere la situazione ormai fuori controllo spetterà a Leon Scott Kennedy, Chris Redfield e Jake Muller (che fa la sua prima apparizione in questo episodio), accompagnati rispettivamente da Helena Harper, Piers Nivans e Sherry Birkin. La trama viene quindi vissuta da diverse prospettive a seconda del personaggio selezionato: scoprire chi si cela dietro il disastro, salvare civili innocenti e sfuggire ad una orribile bestia geneticamente modificata saranno le preoccupazioni che dovranno sopportare i nostri eroi per porre fine alla tragedia. In mezzo a tutto questo si farà strada la misteriosa Ada Wong, la cui missione è come sempre segretissima.

resident evil 6 HD
E’ nella parte registica che il titolo Capcom mostra il suo lato migliore: le sequenze filmate hanno un ritmo serrato e la scelta delle inquadrature è studiata fin nel minimo dettaglio. Certo, va sottolineato anche come la componente horror, se si escludono alcune fasi della campagna di Leon, è stata completamente messa da parte per fare spazio all’azione più adrenalinica; la violenza visiva è ben presente, vero, ma l’ansia e il terrore che caratterizzavano i vecchi capitoli (anche se in misura minore già a partire dal quarto) hanno lasciato il posto alla spettacolarità e alle esplosioni. Il vero difetto risiede invece nella sceneggiatura, che non è in grado di supportare una trama già di per sè abbastanza debole: Deus ex Machina ad ogni angolo, spacconate da film di serie B, Leon che tenta di ragionare con uno zombie, scene drammatiche fin troppo forzate e molte situazioni improbabili rendono tutta la trama di Resident Evil 6 un guazzabuglio di banalità ed esagerazioni talvolta perfino ridicole.
resident evil 6 HD

 

Quanti occhi si possono chiudere?

Trattandosi dell’episodio più discusso in assoluto, per non dire quello meno apprezzato, non è difficile immaginare che la struttura ludica sia afflitta da problemi difficili da nascondere. Partiamo dal presupposto che i fondamenti del gameplay sono gli stessi di Resident Evil 4 e 5, seppur con qualche limatura. Il personaggio adesso non è più costretto all’immobilità ogni volta che punta l’arma contro un nemico, per dirne una, e il sistema di potenziamento è legato a un gran numero di abilità che influiscono sulle statistiche generali e non soltanto su quelle delle armi. Partendo da questi presupposti, potremmo descrivere Resident Evil 6 come un TPS con qualche elemento adventure, in cui l’obbiettivo principale sarà quello di sterminare ogni minaccia presente sul cammino. I nemici così abbattuti rilasceranno dei punti esperienza che potremo spendere per aumentare i parametri standard del personaggio ed incrementare le sue capacità offensive e difensive. Nel mentre, saremo a chiamati a risolvere qualche enigma ambientale che non offre la minima sfida intellettuale. Basta così: la formula di gioco è totalmente riassunta in queste tre righe. Tuttavia, se la base è la medesima dei titoli precedenti, dove risiede il problema? Innanzitutto nel level design, a tratti veramente poco ispirato (per non dire deludente). In secondo luogo, la componente shooter è meno appagante di quanto non fosse in passato. Falciare i nemici non offre le stesse soddisfazioni che eravamo abituati a provare in quel capolavoro di RE4, poco ma sicuro. Sarà l’atmosfera, sarà il sistema di mira un po’ impreciso, sarà la difficoltà mal calibrata o certe fasi un po’ troppo confusionarie, ma quello che conta è che qualcosa non funziona come dovrebbe. Sia ben chiaro che, a nostro avviso, il titolo resta comunque divertente e pieno di contenuti che ne aumentano drasticamente la rigiocabilità. Tuttavia, questa Remastered non offre particolari cambiamenti rispetto al gioco originale, ed è andata persa un’occasione per poter migliorare un prodotto che sulla carta mostrava in effetti molte potenzialità. Resta un’opera sicuramente meritevole di essere provata almeno una volta, ma che non riesce comunque ad essere all’altezza del nome che porta.

resident evil 6 HD

 

Prova ancora, sarai più fortunato

Tra le critiche che, al tempo, vennero mosse contro Resident Evil 6 ce n’era una che riguardava il comparto grafico non all’altezza delle aspettative. Una simile osservazione ci porta a considerare l’eventualità che su un hardware di nuova generazione alcuni difetti di questo tipo possano emergere con maggior facilità… e in effetti in parte è vero. Da un lato Capcom ha svolto un buon lavoro nel portare il titolo ai 60 FPS stabili (a differenza di quanto è avvenuto con altre riedizioni in HD, come nel caso di Darksiders 2); d’altro canto, però, una maggior fluidità – che comunque influisce positivamente sulla rapidità d’esecuzione dei comandi – unita all’aumento della risoluzione non sono stati sufficienti a coprire alcuni problemi che Resident Evil 6 si è portato appresso sin dal 2012. Buona parte dei modelli poligonali non si discosta dalla media delle produzioni più vecchie e l’onnipresenza di texture in bassa risoluzione (che ricoprono gran parte delle superfici dei livelli) non aiuta a scrollarsi di dosso l’idea che si potesse fare qualcosa di più per tirare a lucido tutta la baracca. Poco invece sarebbe stato possibile per quanto concerne il comparto artistico, incapace già alla base di offrire scenari evocativi. Insomma, alla fine della fiera Resident Evil 6 HD risulta un prodotto senza infamia e senza lode, ma comunque migliore di certe operazioni al limite del tollerabile (come la Definitive Edition di Dishonored, che di definitivo ha solo il nome).

resident evil 6

 

Concludendo…

Resident Evil 6 HD è lo stesso gioco che avete amato o, a seconda dei casi, odiato anni fa. L’unica differenza è che adesso gira ad una velocità di 60 FPS e con una risoluzione certamente maggiore. Se non avete mai avuto modo di provare il titolo, forse influenzati dalle forti critiche che ricevette in passato, il prezzo di circa 20 Euro potrebbe essere un incentivo per rimediare a questa lacuna. Difficilmente però potremmo consigliare il gioco a chi già lo ha finito più volte su console di vecchia generazione o, peggio, lo ha trovato detestabile.

CI PIACE

– Longevo

– Adrenalinico

– Molto rigiocabile

NON CI PIACE

– Manca di carisma

– Level design di bassa qualità

– 60 fps a parte, resta graficamente nella media

Conclusioni

Resident Evil 6 è un modesto TPS che purtroppo non viene salvato dai 60 FPS. La Remastered potrebbe interessare unicamente a chi non ha mai giocato l’originale.

7.2Cyberludus.com
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