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Transistor

Transistor è la classica perla del mese, quel titolo che parte come esperienza irrinunciabile per gli amanti del genere (gioco di ruolo), e poi lo diventa per tutti grazie al meritato passaparola positivo. Pur cambiando genere e appassionati, Supergiant Games bissa il successo ottenuto con Bastion e porta a casa una media superiore all’80. Alla base del successo c’è l’intramontabile telecamera distante, scenari evocativi, gameplay divertente e, soprattutto, una soundtrack difficile da dimenticare.

Wolfenstein: The New Order

Dallo storico Return to Castle Wolfenstein e ancor più indimenticabile Wolfenstein 3D ne è davvero passata tanta di acqua sotto i ponti. Per la serie, la rivoluzione è partita dal reboot del 2009 con Wolfenstein ed è arrivata ad oggi, pronta per il debutto su console nextgen, con il nuovo The New Order. La Seconda Guerra Mondiale non è esattamente come ce la ricordiamo: la Germania possiede la supertecnologia, ci sono grossi robot, armi al plasma e un’intelligenza artificiale avanzatissima. Il tutto, racchiuso in un titolo dalla media di circa 80/100, forse un po’ troppo bassa per le aspettative, ma pur sempre da tenere in considerazione per l’evoluzione della saga.

Flop

Watch Dogs

Eh già. Da quando abbiamo inaugurato questa rubrica ci sono stati diversi primi posti scontati, ma stavolta non è andata così. Watch Dogs è stato uno dei titoli più attesi, discussi e rivoluzionari del 2014, con grandi potenzialità: Ubisoft ha cercato in tutti i modi di dare il proprio contribuito al ciclo evolutivo degli open world, e non possiamo negare che ci sia riuscita…ma in bassissime percentuali. Ma perché è finito in flop nella nostra classifica? La media voti è superiore poco all’80/100, ma tutto è relativo: i tanti investimenti in marketing, l’hype generato nel corso dei mesi e i numerosi annunci, hanno impennato anche le aspettative di Ubisoft, che di certo non può ritenersi soddisfatta di una valutazione inferiore a 90. A maggior ragione se controlliamo la media voti del diretto concorrente, vicina al 100. Watch Dogs paga il continuo ridimensionamento delle promesse (per ultimo, l’ennesimo annuncio di downgrade grafico a poche settimane dall’uscita sugli scaffali) e questo non porta mai bene se, nel mentre, gli investimenti in marketing sono altissimi. E la valutazione-utenti è anche meglio non guardarla?

Bound by Flame

Nonostante il deludente Mars: War Logs dello scorso anno, Focus Home Interactive non ha abbandonato il sogno di produrre action GDR ambiziosi. Il nuovo tentativo ha regalato alla storia videoludica del 2014 Bound by Flame, un gioco di ruolo dall’impronta hack’n’slash che ci mette nei panni di un mercenario in mezzo alla solita rivolta dei mostri cattivi. Il gioco è piuttosto anonimo e sotto molti aspetti trascurato, ma ha un asso nella manica: la caratterizzazione del protagonista. Chi darà una chance a Bound by Flame riuscirà certamente ad appassionarsi alla storia, ma per una media sufficiente è necessario guardare altrove.

The Amazing Spider-Man 2

È finita l’era dei tie-in, sempre ammesso che sia mai cominciata? La rivisitazione videoludica del ritorno di Spider-Man sul grande schermo, non ha impressionato nessuno: trama piatta, gameplay scontato, longevità pienamente insufficiente e una valutazione globale largamente migliorabile per una software house esperta come Beenox. Ed anche critica internazionale non lascia concede a sorprese.

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