Recensione – The Wolf Among Us! Episode 2: Smoke & Mirrors

Smoke…

Telltale Games ritorna nei negozi digitali con il secondo episodio dell’adventure-game The Wolf Among Us, ispirato – come abbiamo accennato nella recensione del primo capitolo – alla pluripremiata serie a fumetti che prende il nome di Fables, scritta da Bill Willingham. Telltale ci ha stupito con il primo episodio offrendo una storia ottimamente sceneggiata e personaggi ben caratterizzati che sono rimasti fedeli alle proprie controparti su carta. Questo secondo capitolo è arrivato sul mercato un po’ in ritardo rispetto a quanto previsto inizialmente dagli sviluppatori, complice il fatto che lo studio è attualmente impegnato su altri lavori come The Walking Dead Season 2, Tales from the Borderlands e Game of Thrones .
Smoke & Mirrors è disponibile sul Marketplace, su PlayStation Network, su Steam e per la prima volta verrà, inoltre, distribuito anche sull’iOS App Store in bundle con il primo episodio.

…and Mirror

Nel primo episodio abbiamo conosciuto l’universo di Fables, ovvero l’incontro tra una della mitologie più ricche del mondo dei fumetti (che include molti personaggi del mondo della favole, come Biancaneve, il Lupo Cattivo e tanti altri) con la dura realtà del mondo umano che ben conosciamo. Costretti ad assumere sembianze umane che occultassero la loro natura magica e il loro aspetto grazie a potenti incantesimi di trasformazione, le favole hanno creato il proprio habitat nascosti in un quartiere della grande mela chiamato Favolandia. Durante le fasi di sviluppo del secondo episodio Dan Connors, CEO e Co-Founder di Telltale, ha dichiarato che “dopo aver lasciato i fan di Fables e di The Wolf Among Us con uno dei più discussi cliffhanger nella storia della Telltale, il nuovo titolo porterà i giocatori nella più oscura delle tane del bianconiglio all’interno dell’incredibile universo di Bill Whillingam”. La premessa è sicuramente allettante ed è supportata dall’ottimo sviluppo di Faith, l’espisodio precedente, che ci ha letteralmente fatto appassionare a questo particolare universo delle favole. Favolandia è un quartiere che seppur vissuto da personaggi fantastici riesce a coglierne il lato umano con le preoccupazioni, le difficoltà ed i problemi tipici degli uomini, presentando temi graffianti, coraggiosi e alquanto attuali riflessi nelle azioni e nella psicologia dei personaggi. L’esempio più evidente lo ritroviamo in Bigsby Wolf, il lupo cattivo della favola, un personaggio combattuto dai pregiudizi e dai vizi propri del genere umano con il quale con la quale è costretto a confrontarsi giorno dopo giorno tra i suoi simili. Una psicologia dei personaggi, così profonda e curata, è uno degli elementi che rende importanti, non solo a livello d’intreccio, le relazioni e i dialoghi tra i protagonisti. Per questo motivo, e in pieno stile Telltale, “le conseguenze delle decisioni prese in precedenza si cominceranno a manifestare realmente nella relazioni tra i cittadini di Fabletown” e che “sia che scelga di giocare correttamente, sia che perda la calma, le cose per Bigsby si faranno sempre più difficili”.

Happy end…chi si aspetta più di vivere felice e contento?

Immersi in un poliziesco atipico dalle atmosfere spesso prese in prestito dal genere noir, la storia si sviluppa attorno ad un caso eccezionale: due misteriosi assassinii ai danni di due donne di Favolandia. Due eventi che, seppur slegati apparentemente tra loro, tracciano uno scenario inquietante che viene costantemente immerso in un alone di mistero tale da lasciare il giocatore-spettatore con pochi punti di riferimento, una manciata d’indizi e molteplici interrogativi.
La scoperta dell’assassinio di Biancaneve, testimoniato dalla presenza della sua testa all’ingresso del complesso residenziale di Bigsby, ha prodotto un cliffhanger di notevole impatto, che ha concluso magistralmente il primo episodio. Il volto di Bigsby, sempre contraddistinto da un aspetto trasandato con un’immancabile sigaretta sempre accesa tra le mani, in questa occasione risulta provato dalla scomparsa dell’amica e collega Biancaneve. La regia riesce a cogliere e mostrarne lo stato d’animo, in un lavoro che in ogni scena riesce a cogliere l’essenza di ogni personaggio grazie ad inquadrature e primi piani inseriti con la maestria di un regista cinematografico.
La storia di questo secondo episodio propone diversi colpi di scena e cambi di rotta per cui risulta difficile parlarne senza incorrere in un involontario spoiler. Ci limitiamo a dire che la storia si sviluppa nella ricerca di quello che appare evidente essere un assassino seriale del quale non si conoscono particolari dettagli, come movente e profilo psicologico, se non il fatto che prenda di mira delle donne senza apparenti correlazioni tra di loro. Smoke & Mirrors è un episodio meno spettacolare e incalzante rispetto al precedente, in cui la maggior parte dell’azione si svolge sul piano investigativo, mettendo il giocatore di fronte al duro lavoro del detective Wolf inserendo una lunga serie di ricerca degli indizi e raccolta delle deposizioni di testimoni e sospettati. Tra quartieri malfamati e incontri fuori dal comune, avremo l’occasione di incontrare alcuni nuovi personaggi come Barbablù, nell’inedito ruolo di tutore della legge (ricordiamo che Barbablù, secondo la versione di Perreault, era il protagonista uxoricida di una favola piuttosto diffusa nel XVII secolo), chiarire alcuni comportamenti poco chiari come nel caso del rapporto complicato tra la Bella e la Bestia e, infine, conoscere i sobborghi della città tra storie di prostituzione, povertà e relazioni difficili in un viaggio che esplora le perversioni, gli eccessi e i problemi della psiche umana, trattando a volte tematiche forti come quella sessuale. L’elemento che rende Smoke & Mirrors nettamente inferiore all’episodio pilota è la sua longevità che, come sappiamo già, nei giochi targati Telltale non è l’elemento di punta delle storie. In questo caso, però, non si tratta di discutere su un tempo dettato, più o meno, dalle abilità del giocatore, ma piuttosto di un’attenzione generale a bilanciare gli avvenimenti così come è accaduto nell’ottimo sviluppo del primo episodio. Una delusione che lascerà increduli coloro i quali hanno aspettato questo secondo episodio come gli spettatori di una serie TV attendono l’inizio di una nuova stagione. I problemi di sviluppo che sta affrontando lo studio, infine, non giustificano neppure in minima parte l’uscita in “versione ridotta” di questo secondo episodio.

Conclusioni

The Wolf Among Us si conferma essere stata un’ottima intuizione sviluppata magistralmente da Telltale. E’ un prodotto videoludico che trascina il giocatore come hanno fatto prodotti televisivi come Lost o Breaking Bad, un aspetto che denota la qualità intrinseca dell’opera. I problemi di eccessiva brevità di questo secondo capitolo, però, minano in modo importante il giudizio sul presente lavoro, lasciando qualche perplessità sulle uscite future. Nel complesso possiamo affermare che la serie dimostra di possedere caratteristiche grafiche e narrative di altissimo livello e merita sicuramente di avere una chance, soprattutto tra gli amanti delle avventure grafiche e delle graphic novel.

CI PIACE

– Ottima grafica in cell-shading
– Storia avvincente con un atmosfera degna del miglior giallo.
– Animazioni e movenze facciali ben curate.

NON CI PIACE

– Anche se si tratta soltanto di un episodio la sua brevità è il vero tallone di achille.
– Meno movimentato del primo episodio

Conclusioni

The Wolf Among Us si conferma essere un buon prodotto videoludico che trascina il giocatore alla maniera di prodotti televisivi come Lost o Breaking Bad, un aspetto che denota la qualità intrinseca dell’opera. I problemi di eccessiva brevità di questo secondo capitolo, però, minano in modo importante il giudizio sul presente lavoro, lasciando qualche perplessità sulle uscite future. Non ci resta che attendere i prossimi episodi per fornire un giudizio complessivo.

6.9Cyberludus.com
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