Inarrestabile Lara Croft

Quindici anni e non sentirli: il segreto dell’eterna giovinezza della serie Tomb Raider e della sua bella protagonista, risiede nella consapevolezza che di avventure non ne abbiamo mai abbastanza. Nonostante un certo Nathan Drake ed il suo Uncharted abbiano ormai rivoluzionato un genere, la nostra predatrice di tombe per eccellenza rimane Lara Croft. Vuoi per la determinazione, per il sarcasmo della sue battute o (c’è chi lo pensa!) per le sue curve, l’intrigante lady inglese fa ancora impazzire i cuori dei videogiocatori. Quasi una decina di capitoli (tra seguiti, remake e spin off), due film (e un terzo vociferato), fumetti, varie operazioni commerciali e un reboot in arrivo a Natale. E’ finita? Per niente, dato che per ingannare l’attesa lunga fino alla prossima avventura Eidos, Crystal Dynamics e Square- Enix hanno deciso di regalare ai fan la Tomb Raider Trilogy , una raccolta esclusiva Ps3 che contiene tre dei migliori episodi della serie, arricchiti dall’alta definizione, trofei e qualche piccolo extra, il tutto ad un prezzo più che competitivo. Si torna dunque a rispolverare il passato. Che l’avventura cominci.

 

Lo Scion, Re Artù e leggende norrene

La Trilogy vanta le ultime avventure di Lara, frutto del meticoloso lavoro di Crystal Dynamics ed Eidos che, dopo il mezzo passo falso fatto con Angel of Darkness, hanno restituito nuova linfa vitale alle serie con tre capitoli che formano in effetti una trilogia ricca di colpi scena, avventura ma soprattutto atmosfera. Andiamo per ordine.

Tomb Raider Anniversary è il remake della prima avventura di Lara del 1996, impreziosita però di novità e particolari avvincenti. La giovane quanto famosa archeologa e predatrice di tombe lady Lara Croft viene ingaggiata da Jacqueline Natla, presidente della Natla Tecnologies, per ritrovare lo Scion, un leggendario artefatto che si ritiene provenga dalla mitica città di Atlantide e che racchiude informazioni su tutte le civiltà esistenti ed esistite oltre a poteri illimitati. L’archeologa accetta la missione perché in passato anche lei e suo padre, prima della prematura morte di quest’ultimo, avevano iniziato le ricerche. In un viaggio affascinante verso mete lontane, come il Perù, la Grecia e l’Egitto, Lara dovrà recuperare i tre pezzi dello Scion, affrontare numerose minacce, come ambienti ostili, mercenari e creature sovrannaturali e affrontare soprattutto se stessa, alle prese con ciò che è giusto e sbagliato. Un’avventura che la segnerà per sempre.

In Tomb Raider Legend abbiamo un’avventuriera provetta con anni di esperienza sulle spalle ma pur sempre agile e determinata. In Anniversary abbiamo avuto modo di intravedere i sentimenti di Lara nei confronti del padre, cosi ostinato nelle sue ricerche in qualche modo legate alla scomparsa della moglie. In Legend scopriremo cosa accadde alla madre di Lara quando questa aveva nove anni e apprenderemo dell’esistenza di alcuni altari in pietra decorati sparsi per il mondo. L’unico modo per svelare il loro mistero è trovare tutti i pezzi che compongono un artefatto leggendario, simile ad una spada e legato in qualche modo alla leggenda di Re Artù. L’impresa, che vedrà Lara viaggiare alla volta di luoghi come la Bolivia, il Giappone ed il Nepal, non sarà facile a causa di altri cercatori della spada, che staranno alle costole di Lara e dalla presenza di vecchi fantasmi del passato che tornano a infestare la mente della protagonista.

In Tomb Raider Underworld la nostra eroina è determinata a svelare il mistero che la tormenta dall’età di nove anni: sua madre è davvero morta o vive intrappolata nel regno di Avalon? E’ il momento di tornare indietro e seguire le tracce di suo padre, che per anni ha tentato invano di capire cosa fosse successo ad Amelia Croft. Avalon è collegata alle vecchie leggende norrene, che hanno come protagonista il dio Thor ed il suo mitico martello, in grado di spostare montagne e uccidere dei immortali. Nella sua ricerca, Lara visiterà la Thailandia, i fondali del Mediterraneo, il Messico e tanti altri luoghi più oscuri, ma dovrà vedersela con Amanda Evert, che abbiamo conosciuto in Legend e anche con qualche vecchia conoscenza che torna dal passato. Tra amici e nemici, verità e finzione, realtà e leggenda, Lara troverà le risposte a tutte le domande che l’hanno tormentata per anni. Le tre avventure offrono tasselli di una storia ben raccontata e avvincente, ricca di colpi di scena e personaggi indimenticabili. Lara Croft è adesso un personaggio profondo, con un passato e con i suoi fantasmi da affrontare, un’eroina dalla battuta pronta e sempre disposta a tutto pur di perseguire i suoi obbiettivi, ma non per questo inossidabile. Rabbiosa quanto non curante, eroica quanto spaventata. In poche parole: umana.

tomb raider trilogy

Alta definizione

Per non sfigurare davanti alle più recenti produzioni, Anniversary e Legend sono stati completamente rimasterizzati in HD. Vediamo come se la sono cavata i programmatori con la conversione.

Legend appare sin dai primi istanti un gioco che ha davvero poco da invidiare al più recente Underworld. La versione è praticamente identica alle versioni Pc e Xbox360. Di conseguenza, chi ha giocato solo le versioni Ps2 e Psp, rimarrà spiazzato dalle differenze. Texture più definite, forme addolcite e arrotondate, volti realistici e animazioni fluide. Ottimi gli effetti speciali, come quelli dell’acqua, della neve e del fuoco. Degni di nota i movimenti della vegetazione e dei vari elementi dello scenario, reso “vivo” in tutto e per tutto.

Anniversary ha meno impatto davanti al giocatore: la natura degli ambienti è meno realistica (alberi, piante e fogliame immobili) e i colori meno vivaci, forse “volutamente” più oscuri e aridi. In effetti abbiamo notato qualche piccolo passo indietro rispetto alla versione Ps2: ad esempio, l’effetto bagnato sul viso e sulle vesti di Lara, incredibile sul vecchio monolite nero, appare in questa versione meno curato. Lara non sembra inzuppata d’acqua quando esce da una pozza ma immersa nell’olio, grazie ad un effetto lucido poco realistico. Chiariamo subito che questa nota dolente non intacca minimamente la bellezza del gioco, ma avremmo preferito una cura nel dettaglio più meticolosa, se non superiore almeno allo stesso livello di Legend. Fatta eccezione per questa piccola parentesi, Anniversary rimane un mix esplosivo di atmosfera e poligoni. Scenari enormi da mozzare il fiato, ambientazioni ricche di fascino, mitologia e architettura. Animazioni e dettagli sul viso e sul corpo di Lara, su personaggi secondari e nemici a iosa. L’alta definizione ha solo giovato a questa produzione, già di per se notevole. Due capitoli, rispettivamente del 2006 e del 2007 che non mostrano il minimo cenno di invecchiamento e che non sfigurano. Merito anche del comparto sonoro, adesso carico e limpido. Le musiche e i motivi che ci hanno accompagnato per anni sono adesso più esplosivi e di sicuro impatto. Gli effetti sonori, come gli spari delle armi o il rumore dei passi di Lara sulla neve o sulla sabbia o delle cinghie che tengono le pistole ed il rampino magnetico, donano realismo e credibilità. Come se davvero fossimo il perso attorno cui ruota un turbine di misteri, segreti e rivelazioni senza tempo.

Underworld è rimasto naturalmente invariato: ancora oggi le ambientazioni risultano di mirabile fattura e il modello poligonale di Lara vanta animazioni da capogiro. Dagli scenari vividi, come la Thailandia e il Mediterraneo, si passa ad ambientazioni più oscure e fredde, grazie ad un mix di colori ed effetti speciali e di luce ottimamente realizzati. Le ambientazioni sono tra le più belle mai viste nella serie e l’interazione con lo scenario e profonda anche se sporadicamente rovinata da qualche bug. Il comparto audio offre, come da tradizione, un doppiaggio in italiano ed una colonna sonora a regola d’arte.

Esplora, cerca e combatti

Grazie all’alta definizione, il gameplay di Legend e Anniversary ha poco da invidiare a quello di Underworld. In legend la regola è quella di correre, saltare e sputare piombo dalle nostre fide pistole gemelle. Lara ha ereditato molto da Prince of Persia e adesso si scatena in una sequenza formidabile di acrobazie per raggiungere posti altrimenti impossibili da esplorare. Merito anche del rampino magnetico, che rende l’esplorazione e l’interazione con lo scenario ancora più avvincenti. Senza contare l’utilizzo del binocolo a modalità RAD e i suggerimenti tramite auricolare dei nostri amici e collaboratori Alister e Zip, che ci seguono perennemente durante le nostre azioni. Una novità interessante è l’utilizzo della moto in determinate sezioni, elemento questo che ritroveremo in Underworld.

In Anniversary si torna alla sana e vecchia avventura solitaria; Lara si scrolla di dosso strumenti tecnologici vari e chiamate dal suo staff. La nostra archeologa è sola contro una natura ostile. Il gameplay è più immediato rispetto a Legend e Lara ha maggiore destrezza nelle sezioni platform e nei combattimenti, specie in quelli contro i boss, adesso molto avvincenti e dove le sequenze qucik time event sono meglio implementate. La sfida è qui più impegnativa; i nemici sono più coriacei e un salto calibrato male equivale a Game Over. Un passo avanti rispetto ad Anniversary.

I due giochi offrono inoltre un livello spassoso nella magione di Lara, alla ricerca di segreti nascosti nelle stanze o in giardino. Entrambi offrono inoltre numerosi extra: colonna sonora, tutti i filmati, le missioni a tempo e la ricerca dei tesori e delle reliquie, utili per sbloccare costumi e trucchi di varia natura (munizioni e vita infinite per fare un esempio).

In Underworld il vecchio si fonde con il nuovo: la terza generazione ha dotato Lara di capacità al limite dell’umana natura, grazie ad acrobazie uniche ed alla possibilità di svolgere azioni mai viste prima nella serie. Lara può adesso sparare anche sott’acqua, sparare quando è aggrappata ad una sporgenza o fare capriole e sparare quando si trova in equilibrio su una tavola di legno. Tornano auricolare, videocamera e rampino, meno sfruttati ma ugualmente protagonisti di sequenze indimenticabili. Le sparatorie sono adesso più intense, dato che Lara può essere attaccata da parecchi nemici contemporaneamente. Per fortuna la schivata e il bullet time saranno ottimi modi per avere la meglio davanti a mercenari, lucertoloni e ragni giganti. Azione, platform e risoluzione di enigmi: una formula antica quanto vincente che in Underworld raggiunge la sua massima espressione e racchiude quanto di meglio è stato creato da Crystal Dynamics. Poveri gli extra del gioco: un solo costume sbloccabile e la possibilità di recuperare i tesori nascosti nei vari livelli dopo aver finito la prima partita.

Extra della Trilogy sono invece i trofei e i filmati bonus dei Dietro le quinte degli ultimi giochi, compreso il recente quanto riuscitissimo Lara Croft e il Guardiano della Luce. In omaggio anche un tema per la XMB della vostra Ps3 e due avatar da sfoggiare in Home.

Unico rimpianto? La mancanza dei due Dlc di Tomb Raider Underworld: Sotto le Ceneri e L’ombra di Lara, oltre che i pack dei costumi alternativi di Lara. Le due espansioni sono esclusive della versione Xbox360 del gioco e racchiudono non solo innovazioni a livello di gameplay (in uno dei due Dlc giocherete con una versione dark di Lara con tanto di super poteri) ma vere e proprie scene di intermezzo che riprendono la storia e che contengono il vero finale di Underworld, di cui i possessori della versione Ps3 hanno visto solo una parte. Questo è un peccato perché la Trilogy sarebbe stata l’occasione ideale per offrirli al pubblico Sony, costretto ad accontentarsi di una versione in un certo senso incompleta. Come si dice: la speranza è l’ultima a morire.

Concludendo…

Tomb Raider Trilogy si rivela una ghiotta occasione per rispolverare tre avventure cariche di atmosfera e fascino, due delle quali rimasterizzate in alta definizione. Tre giochi con tanto di materiale bonus (non quello che ci aspettavamo purtroppo) al prezzo di 29, 99 euro è un vero e proprio affare e un’occasione incredibile per tutti coloro che si sono persi un pezzo di storia di Lara Croft, una storia coinvolgente oggi come allora e che non deluderà i fan e gli appassionati delle avventure senza tempo.

CI PIACE
  • Tre giochi imperdibili in un’unica raccolta
  • Prezzo abbordabile
  • Legend ed Anniversary rimasterizzati in Hd e dotati di trofei
NON CI PIACE
  • Anniversary non ha la stessa cura maniacale riservata a Legend
  • Mancano i Dlc esclusivi di Underworld
Conclusioni

Tomb Raider Trilogy si rivela una ghiotta occasione per rispolverare tre avventure cariche di atmosfera e fascino, due delle quali rimasterizzate in alta definizione. Tre giochi con tanto di materiale bonus (non quello che ci aspettavamo purtroppo) al prezzo di 29, 99 euro è un vero e proprio affare e un’occasione incredibile per tutti coloro che si sono persi un pezzo di storia di Lara Croft, una storia coinvolgente oggi come allora e che non deluderà i fan e gli appassionati delle avventure senza tempo

8.5Cyberludus.com

Articolo precedenteSilent Hill ha bisogno di un multiplayer innovativo e sensato!
Prossimo articoloResident Evil: ORC – Prime immagini!
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.