Minimi
Processore: 3Ghz Intel o AMD o any Dual Core
Memoria: 1GB Ram(XP)/2GB Ram
Scheda video: PCI Express SM3 NVidia 6600/ ATI 1300
DirectX: 9
Archiviazione: 8GB free space
Scheda audio: Any onboard sound card
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L’universo di Batman ha subito una progressiva trasformazione, passando dai fumetti alle serie TV e al cinema, presentando al pubblico la storia di un eroe sotto diverse luci e sfaccettature. Gli ultimi lungometraggi, in particolare, hanno sottolineato ancora una volta la validità di questo storico brand, che narra le vicende di un giustiziere mascherato da uomo-pipistrello, impegnato nella lotta contro il crimine.
Allo stesso tempo, hanno ispirato il mondo videoludico per l’ennesima creazione di un videogioco.
Considerando la popolarità del personaggio, non sorprende che i primissimi giochi dedicati al Pipistrello risalgano agli storici home computer e alle console a 8 bit. Ma rappresentare al meglio il personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger settant’anni fa non è mai stata un’impresa facile. Forse fino a oggi.
L’annuncio di Batman: Arkham Asylum da parte di Eidos è stato accolto con sorpresa e molta curiosità. Questa ennesima trasposizione videoludica, pensata per offrire a tutti i fan del Cavaliere Oscuro un’immagine del proprio beniamino più approfondita e adulta, ha suscitato un interesse crescente verso un titolo che, idealmente, ha tutte le carte in regola per essere considerato uno dei più attesi del 2009.
L’Arkham Asylum rappresenta un luogo immaginario presentato nei fumetti di Batman, pubblicati dalla DC Comics, nei quali è definito come il manicomio criminale di Gotham City.
Al suo interno sono rinchiusi i criminali più folli contro cui Batman si è scontrato, come Joker, l’Enigmista e Spaventapasseri, tanto per citare quelli più conosciuti.
Nel fumetto è ben chiara l’alleanza che si forma tra i criminali all’interno del manicomio, i quali danno vita a una vera e propria unione per far passare delle brutte ore al Cavaliere Oscuro.
Il nome del manicomio è stato tratto dai racconti di Howard Phillips Lovecraft, che creò la piccola cittadina di Arkham per servirsene come ambientazione.
Proprio questo terrificante luogo di terrore rappresenta, in effetti, lo scenario che fa da sfondo alla trama del titolo Eidos. Il sadico Joker si lascia catturare dall’Uomo Pipistrello, assicurandosi in tal modo l’ingresso al sanatorio mentale.
Quando l’eroe scopre la trappola è ormai troppo tardi, poiché si trova rinchiuso nella struttura e, per di più, tutte le celle sono state aperte. Al Cavaliere Oscuro non resta che cercare di sopravvivere all’orrore e mettere fine, una volta per tutte, ai folli piani del Joker.
Graficamente, il titolo sfoggia un impatto visivo degno di nota.
Il modello poligonale di Batman è realizzato splendidamente: maestoso e inquietante al tempo stesso, rappresenta sicuramente una delle migliori interpretazioni in chiave ludica del Cavaliere Oscuro.
Le animazioni, fluide e dinamiche durante i movimenti, contribuiscono a rendere l’azione esaltante e il ritmo frenetico.
Per ciò che concerne il design, il gioco si avvantaggia della collaborazione di WildStorm Studios, fondato dal geniale e celebre disegnatore Jim Lee.
Inoltre, l’utilizzo dell’Unreal Engine 3.0 garantisce ambientazioni ispirate e ricche di dettagli, personaggi ben modellati e un’eccellente gestione di luci e ombre.
Il comparto audio sembra abbastanza curato, grazie a una tetra colonna sonora e a un doppiaggio ineccepibile, al quale hanno partecipato i doppiatori originali della serie animata.
Infine, è stato confermato che i nemici saranno particolarmente sensibili ai rumori. Di conseguenza, gli effetti sonori giocheranno un ruolo fondamentale ed emozionante durante tutto il prosieguo dell’avventura.
Sul campo, il titolo Eidos assume le connotazioni di un tipico stealth game alla Splinter Cell, con l’aggiunta di un sapiente utilizzo delle arti marziali da parte del protagonista.
I controlli sono divisi essenzialmente in tre categorie: investigazione, combattimento e fuga. Le fasi di combattimento si risolvono grazie a combo di pugni, calci e stordimenti.
Le mosse sono collegate a una sorta di contatore che, aumentando, potenzia le abilità del protagonista.
I nemici da affrontare diverranno progressivamente più numerosi e, soprattutto, più intelligenti, potendo contare su un’ottima intelligenza artificiale. Se i primi verranno incontro facendo affidamento principalmente sulla pura forza bruta, verso la fine dell’avventura molti di loro si armeranno con tubi di ferro e armi improvvisate, cercando nel contempo di circondare e sopraffare il Cavaliere Oscuro di Gotham.
La sensazione che si prova combattendo a mani nude contro i criminali è la stessa mostrata nell’ultimo film di Batman: ogni colpo appare potente e devastante.
Il button mashing, per fortuna, non sembra portare molto lontano e le diverse combo che compaiono a schermo rendono questa esperienza decisamente varia, nonostante, in fondo, si tratti soltanto di picchiare i nemici fino a renderli inoffensivi.
Durante il combattimento potrebbe anche accadere di subire qualche colpo avversario e, per rendere realistico l’impatto ricevuto, la telecamera che segue l’azione comincerà a mostrare immagini sdoppiate nel caso degli attacchi più feroci, rendendo difficoltoso inquadrare l’avversario e simulando in maniera azzeccata l’effetto dello stordimento.
L’abilità investigativa, invece, assumerà la forma di una visuale a infrarossi e metterà in evidenza non soltanto nemici e innocenti, ma anche indizi e tracce indispensabili per avanzare.
Infine, per ciò che riguarda le fasi di sotterfugio, l’interazione con l’ambiente e lo sfruttamento degli elementi presenti sullo schermo saranno decisivi per trovare una via di fuga senza essere scoperti, un po’ come accade in Metal Gear Solid.
Che i videogiocatori siano appassionati del fumetto o ne siano completamente estranei, il fascino che ruota attorno ad Arkham Asylum è più che palpabile.
Questo vincente connubio, capace di coniugare sezioni stealth e ispezione degli ambienti con fasi più tipiche di un action, sembra in grado di soddisfare sia i fan dell’Uomo Pipistrello sia i semplici amanti dei giochi d’azione.
Non resta che aspettare l’estate per sapere se il Cavaliere Oscuro sia tornato davvero in gran forma per disseminare panico, giustizia e, soprattutto, tantissimo divertimento a portata di pad!
Marco Delle Fave