Uncharted 2: Among Thieves – Anteprima
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Il ritorno di Nate
Uncharted: Drake’s fortune -esclusiva Ps3 uscito nel 2007- è stato il primo gioco a mostrare i muscoli della console Sony di nuova generazione. L’action-adventure dei Naughty Dog non era soltanto una meraviglia tecnica, ma anche un ottimo prodotto a tutto tondo, dotato di un’eccezionale cura per i dettagli. Quasi come un film, con una sceneggiatura serrata e personaggi dalle battute irresistibili, Uncharted ha portato alla luce un nuovo “eroe” nel mondo dei videogames. Un accattivante e per nulla sovrumano cacciatore di tesori, rinvigorendo oltretutto un genere che sembrava essere “asfissiato” dalla figura di Lara Croft e Indiana Jones.
Esplorazione di ambienti esotici e ispirati, azione frenetica, accompagnata da un gameplay semplice ma immediato, hanno reso l’avventura del cacciatore di tesori Nathan Drake, una gioia per gli appassionati del genere, e non solo.
A più di un anno di distanza si apre finalmente il sipario sul tanto atteso seguito, sottotitolato Among Thieves. Il team Naughty Dog affronta la difficilissima “sfida di un sequel”, sopratutto perché si parla di una delle punte di diamanti della ludoteca di PS3.
Obiettivi: soddisfare le aspettative del pubblico e, contemporaneamente, reinventarsi per offrire un’esperienza con tutti i “vecchi” ingredienti ma allo stesso tempo con elementi nuovi.
Sulle tracce di Marco Polo
La storia di Uncharted 2 inizia circa due anni dopo la conclusione del prequel. Ritroviamo Nate alla ricerca di un nuovo e potenzialmente ricchissimo tesoro, la Pietra di Cintamani, sulle orme dei misteriosi viaggi di Marco Polo e la sua spedizione per la mistica Shambhala.
La leggenda narra che Marco Polo, di ritorno dal suo viaggio nella lontana Cina, avesse con sé quattordici navi, più di seicento persone, ed una quantità infinita di tesori. Una volta giunto nella terra natia erano rimaste solo una nave con diciotto persone a bordo. In molti lo accusarono di raccontare storie assurde, favole adatte solo ai bambini, ma l’esploratore non rivelò mai quello che successe durante il suo viaggio. Ovviamente Nate non è l’unico sulle tracce della Pietra e della verità su questa misteriosa leggenda; dovrà così vedersela con un criminale efferato e il suo esercito personale.
Nel suo pellegrinaggio incontrerà una vecchia fiamma, Chloe Frazer, che si unirà a lui nella caccia al tesoro: il passato dei due verrà rivelato a poco a poco, ma fin dall’inizio è chiaro che tra loro scorre una forte intesa e attrazione.
Cosa ne sia stato della precedente spalla femminile di Nate, Elena, e anche del suo vecchio amico Sully, rimane al momento ignoto.
I Naughty Dog si sono limitati a sottolineare l’importanza di Chloe e di non aver mai affermato che i precedenti comprimari non ci saranno in questo secondo episodio. Il loro ritorno dunque non sarebbe da escludere a priori.
Per quanto riguarda le ambientazioni di gioco il team ha voluto una maggiore varietà, traducendo questa volontà nella realizzazione di nuovi scenari ispirati a location contemporanee: dall’aspra realtà urbana di un Nepal lacerato dalla guerra a tetre distese di ghiaccio del Sud-Est Asiatico.
Come prima,anzi,meglio di prima
Il team di sviluppo ha dichiarato di voler spingere Ps3 ai limiti della sua potenza. I programmatori hanno infatti operato un pesante restyling sul già efficace motore grafico che, a quanto dichiarato, eliminerà i tempi di caricamento e offrirà un mondo più dettagliato. Il passaggio alla versione 2.0 del motore grafico utilizzato per il primo capitolo, sembra aver permesso di sfruttare al meglio la CPU di Playstation 3, ottenendo risultati davvero notevoli dal punto di vista qualitativo. In primo luogo l’upgrade tecnico ha portato ad una maggiore fluidità delle animazioni, inoltre, ha messo a disposizione degli sviluppatori una quantità di espressioni facciali di gran lunga più convincente. Da segnalare la notevole riduzione di alcuni difetti visivi che affliggevano il suo predecessore (lo sgradevole effetto “pop-in” delle texture, che comparivano all’improvviso sugli oggetti di gioco, è ormai solo un pallido ricordo).
Già adesso la quantità di dettagli visualizzati su schermo è impressionante. Le texture contribuiscono a rendere il mondo di Nathan vivido e realistico. Stando alle dichiarazioni del team di sviluppo, tanta accuratezza persegue uno scopo ben preciso che è quello di creare una “vera esperienza cinematografica giocabile”.
Per ciò che concerne il comparto sonoro, la nuova tecnica utilizzata per registrare il suono, basata su un sistema di ostruzione e occlusione che filtra e disperde l’audio a seconda degli oggetti presenti su video, è alquanto promettente. Infine, è confortante la conferma che anche per questo secondo capitolo sarà Greg Edmonson -il noto compositore- ad occuparsene.
Spara e nasconditi
Naughty Dog ha voluto apportare decisi cambiamenti un po’ a tutta la struttura del gioco, pur mantenendola saldamente fedele al concept originale.
Si è voluto offrire al giocatore la possibilità di scegliere come affrontare ogni momento del gioco. In Uncharted 2 è possibile adottare un approccio “stealth” per evitare i nemici o prenderli alla sprovvista, con un unico colpo letale, un po’ come in Metal Gear Solid.
Le animazioni di Nate e le sue stesse azioni, saranno totalmente contestuali. Se Nate entra in una stanza senza essere visto e senza far rumore, continuerà a muoversi e ad agire con la massima cautela. Se invece produrrà un suono tale da mettere in allarme i nemici e provocare uno scontro a fuoco, le fasi “sparaccine” prenderanno il sopravvento e tutto si tradurrà in combattimenti corpo a corpo o con le armi e inseguimenti.
Naughty Dog, non ha abbandonato l’intricato elemento esplorativo e la risoluzione di enigmi, permesso dalla giungla del primo capitolo, traslata semplicemente nell’urbanistica.
L’idea è che adesso Nate può arrampicarsi dappertutto e utilizzare ogni appiglio presente sui palazzi ( come in Assassin’s creed), entrare negli edifici e farsi strada nel centro abitato. Ogni elemento reagirà di conseguenza alle azioni di Nate e dei suoi nemici. L’ambiente sarà ostile con tutti i personaggi su schermo. A questo nuovo concetto di libertà esplorativa si applica un elemento ludico che Naughty Dog chiama “traversal gunplay”, ovvero la possibilità di combattere e sparare da qualsiasi posizione in cui si trovi Nate (un po’ come Lara Croft nel recente Underworld).
Concludendo…
Uncharted 2: Among Thieves sembra rispettare tutte le aspettative dei fans: miglioramento grafico, implementazioni di fasi stealth più profonde e un sistema di combattimento ampliato e aperto a nuove sperimentazioni. Se il gameplay risulterà altrettanto immediato, senza compromettere la profondità di gioco, e la struttura narrativa si rivelerà coinvolgente come si spera, il risultato finale potrebbe mantenere tutte le promesse fatte fino ad oggi.
Marco Delle Fave






