Requisiti minimi di sistema
Sistema Operativo: Windows® XP SP2/Vista® SP1 *1 *2
Processore: Intel® Core™2 Duo
(2GHz) / AMD Athlonâ„¢ X2 (2GHz)
Memoria: 1.5GB
Spazio sull’ Hard Disk: 15GB
Scheda Video: NVIDIA®NVIDIA® GeForce® 8600 VRAM 256MB o superiore *3
Scheda audio: Scheda audio 100% compatibile con DirectSound® (DirectX®9.0c o superiore)
Versione DirectX: DirectX® 9.0c
Consigliati
Sistema raccomandato
Sistema Operativo: Windows Vista® SP1 *1 *2
Processore: Intel® Core™2 Duo (2.4GHz o superiore) / AMD Athlon™ X2 (2.4GHz o superiore)
Memoria: 2 GB
Spazio sull’ Hard Disk: 15GB
Scheda Video: NVIDIA® GeForce® 8800 VRAM 512MB o superiore *3
Scheda audio: Scheda audio 100% compatibile con DirectSound® (DirectX®9.0c o superiore)
Versione DirectX: DirectX® 10 (OS Default) *4
Supporta il controller Xbox 360® per Windows®
1 Non supporta Windows® XP Professional x64 Edition e SO specifici per server.
2 Supporta 32bit/64bit per Windows Vista®.
3 Non supporta schede video per portatili e/o integrate. Non supporta schede video che condividono la VRAM con la memoria principale.
4 Utilizza la versione DirectX® 9.0c.
Sin dal principio, da quando gli studi di Square Enix ne annunciarono l’uscita, The Last Remnant ha destato l’interesse di una folta comunità di videogiocatori in tutto il mondo.
Il progetto ha avuto come intento principale la creazione di un gioco di ruolo che si distinguesse dal marchio tradizionale dei suoi titoli più famosi (Final Fatasy), combinando gli elementi più rappresentativi dei GDR nipponici (JRPG) con alcune novità specifiche per compiacere gli appassionati occidentali.
Square Enix dimostra di avere sempre delle buone idee, riuscendo con TLR ad ampliare il proprio parco titoli e allo stesso tempo cercare di sperimentare meccaniche differenti rispetto ai suoi franchise più importanti.
Dopo il discreto Infinite Undiscovery ecco quindi giungere anche The Last Remnant, esclusiva temporale per la console Microsoft che si conferma sempre più regina incontrastata dei giochi di ruolo di nuova generazione. La novità più importante è, infatti, legata all’uscita del titolo in anticipo su 360 rimarcando così quell’apertura da parte della Square allo sviluppo di titoli (TLR non sarà l’ultimo) per questa console, scindendo quel legame esclusivo con Sony che durava dai tempi della PSX.
Il primo impatto con il gioco è stato soddisfacente, ci troviamo di fronte ad un gioco piuttosto interessante e con un buon comparto tecnico, anche se non sarà collocato in cima alla lista dei migliori gdr di sempre. Il gioco dovrebbe vedere la luce nei primi mesi del 2009 su PC e PS3, anche se al momento quest’ultima non è stata ancora confermata.
The story so far….
Nella storia vestiremo i panni di Rush Sykes, un ragazzo intento a ritrovare la sorella Irina rapita da un uomo senza scrupoli che brama di svelare il misterioso potere celato dentro di lei. Nel filmato introduttivo vedremo Rush vagare per un bosco e successivamente in un campo di battaglia nel quale sembra scorgere la sorella. Disorientato da questa visione si getta nel bel mezzo della lotta noncurante dei pericoli.
Dopo essere usciti miracolosamente indenni dallo scontro, scopriremo che la persona che credevamo Irina è in realtà un importante membro dell’esercito di Athlum.
Lord David, comandante dell’esercito, non tarderà a raggiungerci intento a scoprire la nostra identità , così noi racconteremo di essere figli degli Sykes, scienziati famosi in tutto il mondo per occuparsi dei Remnant. Questi ultimi sono vecchi artefatti costruiti da un’antica civiltà , capaci di esercitare un potere tale da annientare un intero popolo, instaurando terribili squilibri tra la classe detentrice del potere e la gente comune fino a sfociare in sanguinosi conflitti di cui il mondo mostra ancora oggi le evidenti cicatrici. Così dopo aver raccontato a Lord David l’episodio che ha portato al rapimento di Irina, quest’ultimo si presterà a darci il suo prezioso aiuto nella nostra ricerca.
Durante le prime missioni di gioco saremo alle dipendenze di Lord David che sarà il nostro leader e che, allo stesso tempo, deciderà le sorti del nostro cammino assegnandoci delle missioni in cui esploreremo il sistema di combattimento e l’uso della magia.
Per grandi linee sarà questo l’andamento del gioco, presentando un mosaico di missioni che si concentrano essenzialmente sulla storyline, insaporite da alcuni incarichi supplementari di poco interesse.
L’aspetto visivo di Last Remnant ci offre una grafica d’indubbio valore grazie all’utilizzo del famoso Unreal Engine 3. Per essere il primo lavoro di Square Enix con questo motore grafico possiamo in parte giustificare il modo con cui è stato concepito il gioco. Da un lato ne apprezzeremo il lavoro svolto con un character design molto curato, personaggi ben modellati e dettagliati (basterà osservare il vestiario per rendersene conto), e scenari impreziositi da texture di ottima qualità con effetti ambientali e d’illuminazione appropriati. Dall’altro lato non possiamo che evidenziarne i difetti tecnici; in primo luogo il caricamento delle texture avviene spesso in differita rispetto alle strutture grafiche. ( Problema ormai noto dell UEIII) Non da meno sono i numerosi rallentamenti che affliggono pesantemente le fasi di combattimento, in special modo quando sono presenti più elementi nello schermo.
Fortunatamente la situazione migliora notevolmente installando il gioco su hard disk (opzione disponibile con l’aggiornamento dello scorso Novembre). L’installazione ha reso il caricamento delle texture e i rallentamenti meno gravosi, oltre a sveltire in generale i tempi di attesa.
Il comparto sonoro è stato affidato per l’occasione a Tsuyoshi Sekito, già autore di alcune delle musiche di Final Fantasy Advent Children. Il risultato è mediamente pregevole, le melodie sono perfette per amalgamarsi con gli ambienti di gioco, anche se non sono presenti sonorità particolarmente evocative o entusiasmanti. Il lavoro di doppiaggio, in lingua inglese, è stato realizzato in maniera impeccabile, probabilmente uno dei migliori che abbiamo incontrato in un gioco di ruolo.
Al fine di comprendere alla perfezione lo sviluppo degli eventi, il gioco è completamente tradotto nella nostra lingua permettendoci di seguire i dialoghi delle sequenze filmate attraverso i sottotitoli. Un’ottima scelta che non fa altro che evidenziare quanto sia cresciuto il volume di appassionati italiani in questi ultimi anni.
GiocabilitÃ
Come ogni RPG non presenta grosse difficoltà nei controlli, anzi, è un jrpg eccessivamente semplifice, addirittura i punti esperienza hanno un ruolo marginale. Non significa che essi siano assenti ma solo che sono poco tangibili. Il presunto aumento di livello ci permetterà di migliorare alcuni parametri specifici del personaggio (aumento dei punti ferita, magia, etc…) o di imparare nuove abilità . La creazione di oggetti e di armi è un valore aggiunto, ma non offre una grande profondità nella giocabilità .
Anche la preoccupazione dopo ogni scontro di recuperare la salute è stata eccessivamente semplificata; dopo ogni lotta recupereremo automaticamente tutti i punti ferita come se nulla fosse accaduto, perfino i compagni caduti in battaglia recuperano pienamente le energie.
Nel gioco avremo il pieno controllo di Rush, il protagonista, gli altri gruppi saranno gestiti fortunatamente dalla cpu e tenderanno ad agire per conto proprio pur combattendo al nostro fianco. Non mancheranno le interazioni con il nostro personaggio, potremo ricevere, ad esempio, la richiesta di armi o componenti che possediamo e che sono utili al nostro gruppo, oppure richiederanno il nostro parere per scegliere quali nuove abilità sviluppare.
Durante le sessioni di gioco saremo liberi di salvare in qualsiasi momento (sono assenti i salvataggi automatici), un chiaro segno di quanto sia semplificato il titolo. The Last Remnant è un gioco longevo con una varietà di cose da fare, soprattutto se riusciremo a superare tutte le prove richieste.
Concludendo…
Non è facile soddisfare e tentare di accontentare due modi di pensare così differenti come quello orientale e quello occidentale, Square Enix ha saputo approfittare della tecnologia per il campo di applicazione ed è riuscita a creare un buon gioco, sebbene non raggiunga il livello delle sue blasonate produzioni.
Tralasciando alcuni difetti tecnici, che si riducono con l’istallazione su disco fisso, The Last Remnant è un titolo divertente, con un gran numero di elementi che ci stupiranno nel corso della storia. Il gioco riesce comunque a trovare una propria identità risultando assai godibile e ritagliandosi a modo suo un posto nella sconfinata famiglia dei giochi di ruolo di stampo nipponico rappresentando il grande interesse di Square-Enix nei confronti di Xbox 360 e del multi piattaforma.
Alessandro Cilio
Il Nostro Verdetto
The Last Remnant
DISCRETO
Voto: 75 su 100 — DISCRETO
+
Pro
Originale sistema di combattimento
Ottimo character design
Longevo e intrigante
−
Contro
Alcuni problemi con texture e framerat
Il sistema di combattimento potrebbe non piacere a tutti
✎
Conclusioni
Non è facile soddisfare e tentare di accontentare due modi di pensare così differenti come quello orientale e quello occidentale, Square Enix ha saputo approfittare della tecnologia per il campo di applicazione ed è riuscita a creare un buon gioco, sebbene non raggiunga il livello delle sue blasonate produzioni.
Tralasciando alcuni difetti tecnici, che si riducono con l’istallazione su disco fisso, The Last Remnant è un titolo divertente, con un gran numero di elementi che ci stupiranno nel corso della storia. Il gioco riesce comunque a trovare una propria identità risultando assai godibile e ritagliandosi a modo suo un posto nella sconfinata famiglia dei giochi di ruolo di stampo nipponico rappresentando il grande interesse di Square-Enix nei confronti di Xbox 360 e del multi piattaforma.