GTA 6 nuovi leak continuano a creare problemi a Rockstar Games. Take-Two ha chiesto a Microsoft e Discord informazioni per identificare gli account coinvolti, mentre emergono ulteriori dati sulla mappa di Leonida.

Grand Theft Auto VI

Scheda Gioco

Grand Theft Auto VI

Genere
Action/Adventure
Sviluppatore
Rockstar Games
Publisher
Rockstar Games
Uscita

19 Novembre 2026 In uscita
PEGI
PEGI 18

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GTA 6 nuovi leak: Rockstar Games si trova ancora una volta al centro di una fuga di informazioni, ma questa volta la vicenda sta assumendo contorni decisamente più seri. La società madre Take-Two Interactive ha infatti avviato un’azione legale chiedendo a Microsoft e Discord informazioni utili per identificare gli account coinvolti nella diffusione del materiale.

Secondo quanto riportato da Variety, Take-Two ha presentato presso la U.S. District Court for the Southern District of New York richieste di subpoena nell’ambito del Digital Millennium Copyright Act, con l’obiettivo di risalire ai presunti responsabili dei leak di Grand Theft Auto VI.

Ed è probabilmente questo, più dei filmati stessi, il segnale che la vicenda sta entrando in una fase completamente diversa.

L’attesa per GTA 6, del resto, è ormai arrivata alla fase finale. Su CyberLudus abbiamo recentemente raccolto tutti i dettagli sui preordini di GTA 6, sulla Ultimate Edition e sui bonus annunciati, mentre il gioco si prepara al debutto del 19 novembre 2026.

GTA 6 nuovi leak: Rockstar reagisce attraverso Take-Two

Formalmente è Take-Two Interactive, società madre di Rockstar Games, ad aver presentato le richieste legali. Il motivo è semplice: la documentazione riguarda la presunta violazione di materiale protetto da copyright appartenente al gruppo.

Secondo Variety, i documenti fanno riferimento a contenuti che comprenderebbero materiale audiovisivo, immagini, elementi grafici, dialoghi e altri asset creativi riconducibili a GTA 6.

L’obiettivo non è quindi soltanto rimuovere ciò che continua a comparire online, ma ottenere informazioni che possano permettere di identificare gli account coinvolti nella pubblicazione e nella diffusione dei file.

Un cambio di passo evidente: Rockstar e Take-Two sembrano ormai intenzionate ad andare oltre il semplice takedown dei contenuti.

Microsoft e Discord finiscono al centro della vicenda

Le richieste riguardano direttamente Microsoft e Discord.

Secondo la documentazione citata da Variety, alcuni contenuti protetti sarebbero stati pubblicati su GitHub, piattaforma appartenente a Microsoft, mentre altro materiale sarebbe comparso attraverso account e server Discord.

Take-Two sta quindi cercando di ottenere informazioni utili a identificare i presunti autori delle violazioni.

Discord ha confermato a Variety che la piattaforma riceve abitualmente richieste legate al DMCA, precisando di esaminare e rispettare quelle considerate valide.

Microsoft ha invece dichiarato di stare collaborando con Take-Two e Rockstar Games per sostenere gli sforzi finalizzati alla protezione delle opere creative e della proprietà intellettuale.

Cyberleek e i filmati comparsi online

La vicenda arriva dopo una settimana decisamente poco tranquilla per Rockstar.

Negli ultimi giorni sono infatti comparsi online diversi presunti filmati di gameplay attribuiti a un soggetto o gruppo che utilizza il nome Cyberleek. I contenuti sono stati rapidamente ripubblicati attraverso social network, forum e altre piattaforme, mentre Take-Two ha iniziato a inviare richieste di rimozione basate sul DMCA.

Rockstar Games, almeno al momento, non ha confermato pubblicamente l’autenticità dei filmati né ha diffuso una dichiarazione specifica sul materiale trapelato.

Questo non significa però che tutto ciò che circola debba essere automaticamente considerato autentico. Come sempre quando si parla di leak, soprattutto di un progetto di queste dimensioni, una certa prudenza rimane obbligatoria.

Un nuovo leak potrebbe essere separato da Cyberleek

Come se la situazione non fosse già abbastanza complicata, Insider Gaming ha inoltre riferito della comparsa di un’altra presunta fuga di dati, apparentemente separata dalla vicenda Cyberleek.

In questo caso sarebbe emerso un file Xbox Graphics Capture contenente una quantità significativa di dati tecnici riconducibili al gioco.

Il materiale comprenderebbe modelli 3D, texture della mappa, telemetrie e informazioni dimensionali, elementi che alcuni utenti avrebbero già utilizzato per ricostruire una rappresentazione estremamente dettagliata della mappa di Leonida.

Si tratta però di materiale non confermato ufficialmente da Rockstar Games e, anche in questo caso, è bene distinguere ciò che viene riportato dalle fonti da ciò che può essere considerato definitivamente accertato.

Una quantità di materiale sempre più difficile da fermare

I GTA 6 nuovi leak stanno quindi assumendo dimensioni ben più ampie della semplice pubblicazione di qualche filmato.

I contenuti vengono caricati, rimossi e successivamente ripubblicati altrove, in una sorta di inseguimento continuo che rende molto difficile contenerne completamente la diffusione.

Ed è proprio qui che la strategia di Rockstar e Take-Two sembra cambiare: non limitarsi a chiedere la cancellazione dei file, ma provare a risalire direttamente alle persone che li hanno messi in circolazione.

Una differenza non esattamente trascurabile.

Rockstar e i leak: una storia che parte da lontano

Per Rockstar Games non si tratta purtroppo di una situazione completamente nuova.

Su CyberLudus seguiamo GTA 6 praticamente fin dalla sua prima conferma ufficiale: già nel febbraio del 2022 avevamo raccontato l’annuncio dello sviluppo del nuovo capitolo di Grand Theft Auto, quando Rockstar non aveva ancora rivelato praticamente nulla del progetto.

Pochi mesi dopo, nel settembre 2022, lo studio sarebbe stato travolto da una delle più grandi fughe di informazioni della storia recente dell’industria videoludica, con decine di filmati relativi a una versione preliminare del gioco finiti online.

In quell’occasione Rockstar confermò ufficialmente di aver subito un’intrusione nella propria rete.

Oggi la situazione è differente, ma il problema resta lo stesso: proteggere un progetto enorme, seguito da milioni di giocatori e sottoposto a un livello di attenzione quasi impossibile da gestire.

Rockstar non ha ancora commentato direttamente i nuovi leak

Al momento Rockstar Games non ha pubblicato una dichiarazione specifica sull’autenticità di tutto il materiale emerso negli ultimi giorni.

La vera notizia, quindi, non riguarda più soltanto i GTA 6 nuovi leak, ma soprattutto la risposta legale arrivata attraverso Take-Two.

Se le richieste rivolte a Microsoft e Discord permetteranno di ottenere dati utili e di risalire agli account coinvolti, l’anonimato dei responsabili potrebbe diventare molto più difficile da mantenere.

Per Rockstar questa è senza dubbio una settimana da dimenticare. Ma una cosa sembra altrettanto evidente: questa volta la società, attraverso Take-Two, non sembra avere alcuna intenzione di limitarsi a guardare i propri contenuti rimbalzare da una piattaforma all’altra.

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