Odysseus The Fall AI è un film di 135 minuti generato interamente con l’intelligenza artificiale. Il progetto di Fountain 0 arriva mentre cresce l’attesa per l’Odissea di Christopher Nolan, ma il primo trailer mostra ancora tutti i limiti del cinema algoritmico.
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Odysseus The Fall AI è il nuovo film generato interamente con l’intelligenza artificiale che prova a inserirsi nel dibattito aperto dall’arrivo al cinema de L’Odissea di Christopher Nolan, attesa in sala dal 17 luglio.
Il progetto nasce dallo studio Fountain 0 ed è diretto dal regista anglo-iraniano Ash Koosha. Come riportato da IGN, Odysseus: The Fall dura 135 minuti ed è stato realizzato utilizzando strumenti di intelligenza artificiale generativa, con attori, set e macchine da presa sostituiti interamente da modelli digitali.
Insomma, mentre Nolan si prepara a portare sul grande schermo una delle produzioni più imponenti della sua carriera, Fountain 0 sceglie una strada completamente opposta: tempi ridottissimi, costi contenuti e una lavorazione quasi interamente affidata agli algoritmi. Odysseus The Fall AI, almeno a giudicare dal primo trailer, è interessante come esperimento. Come rivale diretto, invece, forse un po’ meno.
Il trailer di Odysseus The Fall AI
Il primo trailer di Odysseus: The Fall permette di osservare più da vicino l’approccio scelto da Fountain 0 per reinterpretare il viaggio di Ulisse attraverso l’intelligenza artificiale.
Odysseus The Fall AI e un’Odissea generata in tre mesi
Secondo quanto emerso, Ash Koosha ha realizzato Odysseus: The Fall in circa tre mesi, utilizzando strumenti come Kling per la generazione video.
La distanza rispetto alla produzione di Christopher Nolan è enorme. Da una parte troviamo una grande macchina hollywoodiana, con un budget da circa 250 milioni di dollari; dall’altra un film costruito con poche migliaia di dollari, lavoro umano concentrato su scrittura, supervisione e direzione creativa, e un impianto visivo generato attraverso modelli AI.
È proprio questo contrasto a rendere Odysseus The Fall AI interessante, più ancora della qualità effettiva del trailer. Non siamo davanti soltanto a un nuovo adattamento dell’epica omerica, ma a un tentativo dichiarato di dimostrare quanto l’intelligenza artificiale possa comprimere tempi e costi di produzione.
Attori, set e macchine da presa sostituiti dall’AI
In Odysseus: The Fall, attori, scenografie e riprese tradizionali sono stati sostituiti da sistemi generativi.
La sceneggiatura e la supervisione creativa restano però opera umana, elemento che Fountain 0 utilizza per presentare il film non come un semplice prodotto automatizzato, ma come una collaborazione tra autore e strumenti di intelligenza artificiale.
Il tema, naturalmente, è destinato a far discutere. Perché se da un lato l’AI può aprire nuove possibilità al cinema indipendente, dall’altro solleva interrogativi enormi sul lavoro creativo, sui diritti degli interpreti, sull’uso delle sembianze umane e sul futuro delle professioni legate alla produzione audiovisiva.
Non è la prima volta che la tecnologia mette in discussione il rapporto tra creazione, distribuzione e controllo delle opere. Anche nel nostro speciale Byte perduti – Perché i videogiochi della nostra infanzia stanno scomparendo e non è solo nostalgia abbiamo affrontato il tema della fragilità del digitale, seppure da una prospettiva diversa.
Le prime immagini mostrano tutti i limiti del cinema algoritmico
Fountain 0 presenta il film come una dimostrazione di fattibilità per un nuovo modello di cinema indipendente.
Il trailer, però, mostra anche con una certa chiarezza i limiti attuali dell’AI video. Volti instabili, movimenti innaturali e una sensazione generale di artificiosità ricordano che la distanza dagli standard dei grandi studi è ancora evidente.
Questo non significa che il progetto sia privo di interesse. Al contrario, Odysseus The Fall AI potrebbe diventare un caso utile proprio perché espone in maniera così diretta le potenzialità e le debolezze del cinema generativo.
Solo che, se l’obiettivo era mettere pressione a Christopher Nolan, diciamo che il regista britannico può probabilmente continuare a dormire sonni piuttosto tranquilli.
Due Odissee a confronto
L’uscita ravvicinata dei due adattamenti offrirà un confronto raro tra cinema tradizionale e cinema algoritmico.
Da una parte avremo la visione monumentale di Nolan, costruita con mezzi produttivi enormi e con tutto il peso del grande cinema hollywoodiano. Dall’altra, un’opera realizzata rapidamente, con costi ridottissimi e attraverso strumenti che promettono di democratizzare la produzione audiovisiva.
Il punto più interessante non sarà forse stabilire quale dei due film sia migliore. Su quello, almeno per ora, il trailer sembra lasciare pochi dubbi. La vera domanda è un’altra: quanto tempo servirà prima che la distanza tra questi due mondi inizi davvero a ridursi?
Odysseus: The Fall sarà disponibile più avanti nel corso dell’estate attraverso il sito di Fountain 0, dove il film potrà essere noleggiato. Per ora, Odysseus The Fall AI resta soprattutto un esperimento da osservare con attenzione: non il futuro definitivo del cinema, ma forse uno dei segnali più rumorosi della direzione in cui una parte dell’industria vorrebbe muoversi.



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