Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10
Processore: Intel Core i5-4440 o equivalente
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX 670 / GeForce GTX 1050 / AMD Radeon HD 7870
DirectX: Versione 11
Archiviazione: 18 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX Compatible Sound Card
Consigliati
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10
Processore: Intel Core i7-4770k o equivalente
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX 1070 / GeForce RTX 2060 / AMD RX VEGA 56
DirectX: Versione 12
Archiviazione: 20 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX Compatible Sound Card
Con la giornata di ieri si è chiusa, con un pizzico di malinconia, l’ultima edizione del Lucca Comics & Games, edizione che, com’era prevedibile, ha frantumato ogni tipo di record di affluenza. Prima edizione senza le varie limitazioni dovute alla pandemia, tanti appuntamenti interessanti ed un numero spropositato di eventi a calendario che hanno, senza dubbio, attirato una folla incredibile di visitatori, intenzionati più che mai a lasciarsi alle spalle i brutti ricordi degli ultimi due anni e ripartire, si spera, con una bella dose di normalità.
Durante la nostra visita al Lucca Comics, abbiamo passato un po’ di tempo in compagnia dei ragazzi di Plaion (ex Koch Media) che, grazie al loro stand, hanno messo a disposizione un nutrito numero di titoli da provare, tra cui il “folle” Goat Simulator 3, Gungrave G.O.R.E, Mount & Blade 2: Bannerlord (di cui, a breve, vi proporremo la recensione della release definitiva) e l’interessantissimo Scars Above, di cui vorremmo spendere qualche parola nelle prossime righe.
Ah, e non dimentichiamo la simpatica anteprima di Dead Island 2, con tanto di “zombie in carne ed ossa”, liberato nello stand per spaventare gli sventurati visitatori.
Un po’ di ripasso…
Scars Above è un’avventura survival horror sci-fi, con visuale in terza persona, ambientata su un misterioso mondo alieno, caratterizzato da un ecosistema tanto affascinante quanto letale – il Metaedro.
Il team al lavoro del gioco è quello dei Mad Head Games, studio non particolarmente rinomato nell’ambito dei titoli tripla A, ma che già in passato ha saputo regalare due interessanti produzioni, come Adam Wolfe e Dark Realm.
Nella demo, di circa quaranta minuti, che abbiamo avuto modo di provare nello stand di Plaion, Scars Above ci ha restituito non poche “vibes” di quella che è stata una tra le esclusive Playstation 5 più chiacchierate dello scorso anno, ovvero Returnal. Avviata la demo giocabile, Scars Above ci porterà subito a conoscere la protagonista, apparente unica sopravvissuta di una squadra mandata in missione su un pianeta sconosciuto.
Roba già vista e rivista, direte voi. Ma già dai primi istanti è comunque chiaro il messaggio del team di sfumare il tutto con un riuscito alone di mistero, attraverso una sequenza introduttiva di impatto che ci mostrerà, pian piano, il lascito di una civiltà aliena che sembra aver plasmato, in passato, quel pianeta. Inizieremo così a prendere confidenza con il sistema di controllo, ed interagiremo con misteriosi monoliti alieni, in quella che è, a tutti gli effetti, una corposa cutscene interattiva.
Non chiamatelo “Returnal clone”
Terminata una prima fase prettamente narrativa, il gioco inizierà pian piano a sviscerare le proprie meccaniche di gameplay. Se il feeling iniziale, prettamente estetico, ci aveva ricordato a più riprese quello adottato da Returnal, pad alla mano Scars Above si presenta con un titolo dalla propria identità, che fa del mix di generi il suo punto di forza.
Se da una parte, Returnal raggiungeva picchi di “bullet hell” da far accapponare la pelle, Scars Above è un titolo più ragionato, che non perdona gli sprechi e le disattenzioni del giocatore. Imbracciata la prima arma ad energia, infatti, dovremo affrontare le prime creature aliene che ci si porranno davanti. Queste creature “aracniformi” potranno essere respinte sia con la nostra arma ad energia, sia con una sorta di machete al plasma, che potremo imbracciare fin dalle prime battute di gameplay. Attacchi a distanza, quindi, mischia ma anche rotolate, atte a schivare i letali attacchi nemici: morire in Scars Above, in piena tradizione souls like, significherà tornare nel precedente punto di controllo che rigenera anche i nemici precedentemente uccisi nelle nostre scorribande. Un incentivo a non sbagliare, quindi, al successivo tentativo.
Nel nostro provato abbiamo potuto testare i vari effetti dei proiettili energetici dell’arma: oltre a quelli elettrici (che ci sono anche serviti per “forzare” le serrature ad energia di un portale), tramite un banco da lavoro abbiamo craftato delle munizioni incendiarie, che ci sono servite in un secondo momento per bruciare delle pareti organiche poste sul nostro percorso. Sebbene visto molto rapidamente, il gioco sembra proporre un profondo sistema di crafting, ed una oculata proposta di meccaniche survival in grado di rendere il gameplay ancora più variegato e appagante.
Cosa aspettarsi?
Oltre al gameplay “ignorante” di Goat Simulator 3 e quello ancor più caciarone di Gungrave G.O.R.E, Scars Above si è saputo mettere in mostra come titolo più interessante della lineup Plaion dei prossimi mesi. Sebbene non vi sia una data di uscita ufficialmente confermata dal publisher (anche se su Steam viene indicato un 27 febbraio 2023), il titolo dovrebbe comunque vedere la luce nei primi mesi del prossimo anno e noi, onestamente, non vediamo l’ora di poter mettere le mani sul prodotto finito e farci così un’idea più precisa di tutto quello che è stato messo in campo dai ragazzi di Mad Head Games.