Ubisoft ci riprova con un altro gioco dedicato al mondo degli sport estremi. In Riders Republic, ritroveremo le solide basi gettate da Steep, titolo anno 2016, “rimpolpate” contenutisticamente con diversi sport in più, in grado di offrire esperienze di gioco ancora più diversificate ed appaganti. Con una peculiare struttura open world a farla da padrone, il gioco ci proporrà diversi sport da intraprendere in maniera del tutto folle, il tutto accompagnato da una solida componentistica online, in grado di rendere il gioco Ubisoft una sorta di “mondo vivido” interamente multiplayer, sulla falsariga della saga di Forza Horizon.

Abbiamo avuto modo di provare il titolo nella sua controparte PC, affrontando con piacere tutti i contenuti offerti. Siamo quindi pronti, come di consueto, a fornirvi il nostro responso finale sul gioco.

Buona lettura!

Il nuovo talento della Riders Republic

La “trama” – se così la si vuol definire – ci metterà nei panni di una recluta, “la next big thing” della Riders Republic, la crew di svitati e amanti degli sport estremi da cui il gioco attinge per il suo nome. Verremo catapultati all’interno del mondo di gioco all’interno di una sorta di introduzione/tutorial, nella quale verremo iniziati ai diversi sport estremi disponibili all’interno del gioco.

Citavamo, poc’anzi, Forza Horizon: beh, il titolo anche nella sua semplice impostazione iniziale lo ricorda parecchio, considerata la prima gara “mix” – molto scriptata – che fungerà da intro al gioco vero e proprio.

Inizieremo con la mountain bike, correndo attraverso eventi su terreni montuosi che, alla fine, ci porteranno a guadagnare abbastanza stelle per sbloccare gli altri sport. Man mano che avanzeremo, sbloccherai eventi a base di “tricks” in bicicletta, gare di sci/snowboard e, infine, prenderai il volo per correre con una tuta alare a propulsione tra le zone montuose della mappa di gioco. Ciascuno di questi sport sale di livello separatamente e la progressione porta allo sblocco di nuovi equipaggiamenti ed eventi.

Il gameplay di Riders Republic è più simile a quello di un gioco di guida arcade, piuttosto che ad una realistica simulazione degli sport estremi proposti: preparatevi quindi ad una fisica super irrealistica (ma esilarante) toccando le stelle a bordo di snowboard o mountain bike. Questo non è un gioco che mira a darti una rappresentazione “fondata” degli sport in questione: il suo obiettivo è, semplicemente, quello di “catturare” le emozioni uniche che è in grado di regalare.

Pad alla mano, il gioco si comporta molto bene: lo schema dei comandi è semplice ed immediato, ma altrettanto preciso per quanto concerne l’esecuzione dei trick nelle gare dedicate. La vera forza del gioco risiede comunque nella sua capacità di proporre una configurazione di comandi adattabile allo stile di ogni giocatore: fondamentalmente, esistono due tipologie di comandi – autoesplicativi – una di tipo racer (che relega il ruolo degli analogici alla mera rotazione della telecamera) ed uno “acrobatico” denominato trickster, consigliato ai giocatori che vogliono un controllo più completo durante l’esecuzione dei tricks. Esistono poi diversi aiuti, attivabili o meno, che permettono all’alter ego digitale, ad esempio, di atterrare perfettamente dopo ogni trick ed una, dedicata ai player più esperti, che ci “obbligherà” a controllare i nostri atterraggi per guadagnare punti bonus nelle acrobazie.

Un mondo a disposizione

Riders Republic, come dicevamo, è un titolo interamente open world che dà totale libertà al giocatore di esplorare liberamente le regioni che compongono il mondo di gioco e prendere parte, nell’ordine desiderato, agli eventi presenti. La mappa è composta da ben sette regioni uniche da esplorare: Mammoth Mountain, Yosemite Valley, Grand Teton, Sequoia, Bryce Canyon, Zion e Canyonlands.

Anche se non interessati a prendere parte alle gare o agli eventi, sarà comunque possibile esplorare l’intera mappa e perdersi a rimirare i panorami “spacca mascella” che il gioco ha da offrire. In aiuto alla componente esplorativa, il gioco mette anche a disposizione veicoli, per facilitare gli spostamenti (come ad esempio motoslitte), anche sarà sempre e comunque possibile muoversi a piedi.

Concettualmente, Riders Republic è un titolo sì open world ma anche MMO, ciò significa che in qualsiasi momento vedremo un numero impressionante di giocatori intorno a noi, con cui sarà possibile interagire e, perché no, prendere parte a qualche competizione improvvisata. Questa componente “social”, che non ci sentiamo di definire invasiva, è un vero punto a favore del titolo targato Ubisoft, rendendolo un vero e punto di riferimento per appassionati di questa tipologia di giochi.

Abbiamo provato Riders Republic in versione PC, grazie ad un codice fornitoci dal publisher, dandoci un buon riscontro sul fronte audiovisivo. Il titolo Ubisoft riesce a regalare scorci davvero unici, anche se a convincere maggiormente sono le ottime animazioni di tutti i vari sport giocabili. Le montagne ed i paesaggi offrono un buon colpo d’occhio, supportate da un frame-rate solido e privo di incertezze. Peccato solamente per la presenza di alcune texture un po’ meno curate e problemi di compenetrazione poligonale che “stonano” un po’ con il restante comparto tecnico.

Segnaliamo la presenza della lingua italiana, non supportata però da un doppiaggio nostrano – dopo Far Cry 6, sembra che Ubisoft si stia un po’ ridimensionando sotto questo punto di vista.

Configurazione di prova:
Monitor: AOC CU34G2X/BK
Scheda video: GeForce RTX 3080 Ti
Processore: Intel Core i7-11700K
RAM: 16 GB DDR4

Concludendo…

Riders Republic è una piacevole sopresa. Il titolo marchiato Ubisoft propone una sua personalissima visione degli sport estremi “estremizzati” (perdonateci il gioco di parole) in maniera colorata e divertente. Solida la componente online che va un po’ ad influire sul gioco in singolo, alla lunga ripetitivo. Ottimo il gameplay – personalizzabile alle esigenze dei singoli giocatori – così come soddisfacente è il comparto contenutistico, ricco di eventi sparsi su di una mappa interamente esplorabile.

CI PIACE
  • Divertente e “folle” al punto giusto
  • Seppur estremizzata, la riproposizione degli sport sorprende per varietà
  • Componente “social” ben gestita
  • Ambientazione vasta e curata
NON CI PIACE
  • Alla lunga può risultare ripetitivo
  • Alcune sbavature tecniche
  • Il supporto post lancio è ancora tutto da valutare
Conclusioni

Ubisoft sorpende un po’ tutti: Riders Republic è un titolo curato e variegato, che riesce a proporre la sua personalissima visione del mondo degli sport estremi in chiave “estremizzata” ma non per questo meno divertente. Solida la componente online/social che, sul lungo periodo, potrebbe regalare una bella community di appassionati.

8Cyberludus.com

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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