Oggi vogliamo farvi ammirare Yekaterina Lisina, un’olimpionica vincitrice della medaglia di bronzo con la squadra di basket russa, e ora modella, in quello che è sicuramente il cosplay più 1: 1 possibile di Lady Dimitrescu di Resident Evil Village.
Cioè, vedere per credere:
E’ stato necessario l’intervento di un intero team di esperti per raggiungere un tale livello qualitativo, con l’abito realizzato da osqur, ovviamente, l’acconciatura ed il trucco da beautybyblas, lo shooting ad opera di nikolayshlykov, il photo-editing di shotbyshepherd e l’assistenza di lugovskav e themushroomxiii.
Ok, i più pignoli potranno appellarsi al fatto che il personaggio di Lady Dimitrescu è alta la bellezza di 295 centimetri, mentre la nostra Lisina si ferma a poco più di due metri. E’ importante però contestualizzare questi numeri, ammirate la clip di seguito per farvi un’idea sull’imponenza della modella.
Potete ammirare altri scatti e cosplay di Ekaterina sulla sua pagina Instagram.
Vi ricordiamo che Resident Evil Village è l’ultimo capitolo della nota saga di survival horror made in Capcom ed è disponibile sul mercato da una manciata di giorni.
In attesa della nostra recensione, vi lasciamo ad una panoramica sul gioco:
Ambientata alcuni anni dopo gli eventi del pluripremiato Resident Evil 7: Biohazard, la nuova vicenda ha inizio con Ethan Winters e la moglie Mia che hanno ritrovato la tranquillità in una nuova casa, dimenticando gli orrori del passato. Ma proprio mentre cercano di ricostruire la loro vita insieme, la tragedia li investe nuovamente.
CARATTERISTICHE
- Azione in prima persona – I giocatori assumono il ruolo di Ethan Winters e affrontano gli scontri ravvicinati e i drammatici inseguimenti attraverso una prospettiva in prima persona.
- Volti familiari e nuovi nemici – Chris Redfield è sempre stato un eroe della saga di Resident Evil, ma in Resident Evil Village sembra spinto da oscuri motivi. I nuovi nemici che popolano il villaggio braccheranno Ethan senza sosta, tentando di ostacolare ogni suo tentativo di comprendere l’incubo in cui è precipitato.






