L’orrore è sempre uno degli argomenti più scritti e trattati in tutti i media, oltre che per il fascino, anche in un tentativo di esorcizzare le nostre paure attraversandole e combattendole. Ed è parzialmente questo il cuore pulsante di Layers of Fear 2, secondo episodio della saga horror creata da Bloober Team. Il gioco, un’avventura grafica in prima persona con piccole componenti action, ci metterà nei panni di un attore assunto per girare un film su di un enorme transatlantico – in pieno stile di inizio ‘900. Il gioco sarà suddiviso in atti, come una vera e propria opera teatrale: sin dalle primissime battute, però, il nostro eroe si accorgerà che qualcosa di “spaventoso” sta succedendo nella nave…

Una cupa collisione di mondi

Il gioco ci metterà innanzi a temi piuttosto “gravi” e ad una trama estremamente elaborata, con al centro un viaggio fra orrore ed esistenzialismo, alla ricerca di se stessi. Nel gioco, il nostro alter ego sarà vittima di flashback, di ricordi improvvisi e di una continua emorragia di realtà, che distanzierà man mano il nostro protagonista dalla concretezza del mondo che lo circonda. In Layers of Fear 2, esploreremo non solo ogni sezione della nave, dalla sala motori, alla cucina al lussuoso salone da pranzo, ma avremo modo di attraversare set cinematografici montati dal regista del film che avremmo dovuto interpretare ma in una versione allucinata, come una nave pirate che si muove al ritmo delle onde di una mare fatto di…manichini. La follia sarà il tema costante nel dipanarsi di una storia che, effettivamente, non sarà esattamente lunghissima, con una run che in media durerà tre/quattro ore. Dopo l’aver concluso una sessione integralmente, si sbloccherà la modalità plus che ci consentirà di rivivere l’avventura sbloccando altri finali optando scelte differenti.

Il titolo, come detto, sarà improntato sull’esplorazione delle varie aree di gioco, raccogliendo oggetti che andranno utilizzati nei vari puzzle che incontreremo sul nostro cammino, e risolvere enigmi per progredire, sempre tutto sommato semplici e intuitivi. Layers of Fear 2 sarà ricolmo anche di dialoghi fra personaggi legati al passato o ad un ipotetico presente, spesso folli e sconclusionati, ma che nascondo in realtà questioni irrisolte relative al passato e al presente del nostro protagonista, sballottato fra una realtà “vuota” ed un orrore originatosi dalla sua mente, sempre più vicina alla follia. Nonostante il titolo, come il primo capitolo, sia sostanzialmente incentrato sull’esplorazione concettuale della paura e del buio insito nell’uomo, Layers of Fear 2 cerca di andare un po’ più a fondo nell’analisi concettuale dei temi, seppur perda qualcosa a livello più meramente ludico e meccanico.

Layers of Fear 2

Eppur si muove!

Rispetto al passato, infatti, non ci saranno reali novità di sorta e chi già degustò il primo capitolo, non troverà quasi nulla di realmente nuovo, a parte l’ambientazione. Il gioco in sé, dopo alcune ore di sessione, diverrà piuttosto prevedibile e perderà un po’ di suspance e tensione. La scematura dello “spavento” sarà imputabile alla sovra-presenza di jumpscare innescati dai manichini che, se nelle prime ore ci faranno letteralmente saltare dalla sedia, dopo alcuni atti risulteranno piuttosto simili fra di loro per posizionamento e tipologia delle azioni. In aggiunta, in Layers of Fear 2 saremo per una buona fetta del gioco inseguiti da un mostro, il quale ci farà vivere attimi di puro terrore almeno nei primi incontri. Via via che si dipanerà la storia, le sezioni in cui dovremo fuggire aumenteranno, così come per certi versi aumenterà la frustrazione: infatti, spesso gli inseguimenti termineranno con la nostra morte, provocata però piuttosto spesso da una imperfetta interazione con gli elementi triggerabili (ad esempio, apertura di porte o pannelli) necessarie per sfuggire dalle grinfie del terribile assalitore.

Da un punto di vista tecnico, il lavoro di Bloober Team è di ottima fattura. L’utilizzo dell’Unreal Engine 4 ha fatto compiere al gioco un deciso balzo in avanti rispetto al passato. Il salto di qualità sarà visibile  negli ambienti ben realizzati e piuttosto dettagliati, anche se come nel primo non particolarmente interagibili. Un plauso va inoltre fatto alla complessiva direzione artistica, evocativa e intelligentemente buia, in grado di spaventare anche con pochissimi elementi scenici a disposizione. Per quanto concerne le opzioni di personalizzazione, Layers of Fear 2 ci offrirà una nutrita possibilità di customizzazione grafica e dei dettagli, coadiuvata da un comparto computazionale ben levigato e che non sarà quasi mai preda di singhiozzi. Un deciso plauso va fatto alla colonna sonora e soprattutto dagli effetti ambientali, autentici protagonisti dell’orrore di cui è pervaso il gioco. Il doppiaggio invece, nonostante alcuni nomi altisonanti, come quello del produttore nord-americano Tony Todd, si attesta ad una qualità solo discreta, risultando anzi a tratti “fuori contesto” rispetto a quanto compare a schermo.

Layers of Fear 2

Concludendo…

Layers of Fear 2 è un ottimo gioco horror, un viaggio a metà tra la disperazione e la follia. Un’ottima direzione artistica ci farà perdere nell’abisso buio che gli sviluppatori hanno “apparecchiato” per noi. Ciò non toglie che il secondo episodio della saga non abbia dalla sua grandi novità rispetto al passato, unitamente ad una longevità non particolarmente estesa e ad una ripetitività che andrà a mitigare anche le sezioni più spaventose.

CI PIACE
  • Splendida ambientazione
  • Un viaggio fra orrore ed esistenzialismo
  • Finali multipli
NON CI PIACE
  • Nessuna reale novità rispetto al passato
  • Ripetitivo e non molto longevo
  • Doppiaggio non all’altezza
Conclusioni

Layers of Fear 2 è un horror molto interessante, un viaggio a metà tra la disperazione e la follia. Un’ottima direzione artistica ci farà perdere nell’abisso buio che gli sviluppatori hanno “apparecchiato” per noi. Ciò non toglie che il secondo episodio della saga non abbia dalla sua grandi novità rispetto al passato, unitamente ad una longevità non particolarmente estesa e ad una ripetitività che andrà a mitigare anche le sezioni più spaventose.

7.5Cyberludus.com

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