“I Battle Royale hanno rotto il c***o!”. E’ probabile che abbiate sentito, o detto, questa frase svariate volte nel corso dell’ultima annata videoludica. Inizialmente a fare il botto fu PUBG, da oltre un anno a questa parte invece a farla da padrone è Fortnite che, seppure in lieve calo, continua a macinare numeri pazzeschi che hanno letteralmente stravolto e trasformato il mondo dei videogiochi per come lo conosciamo.

E’ inutile prenderci in giro d’altronde, la formula funziona. I battle royale sono divertenti da giocare ma si prestano perfettamente anche a quella tipologia di utenti affetti da patologico voyeurismo che, oltre a videogiocare, non disdegnano la fruizione come spettatori di infinite ore di match, che si tratti di live su Twitch o di video su YouTube.

In tanti hanno cercato di sfruttare la tendenza del momento e anche alcuni pezzi da novanta come Call of Duty: Black Ops 4 e Red Dead Redemption 2 hanno provato a distogliere l’attenzione da Fortnite proponendo delle interessanti varianti alla classica formula dei battle royale. Poteva dunque un colosso del calibro di Electronic Arts ignorare un fenomeno del genere? Ovviamente no. L’azienda statunitense ha così commissionato ai talentuosi ragazzi di Respawn Entertainment (autori dei due Titanfall) la realizzazione di un nuovo free to play battle royale, garantendo però alla software house la massima libertà creativa nel processo di sviluppo.

Nasce così Apex Legends, gioco che sta già registrando numeri da capogiro. Un periodo di euforia iniziale da parte della community è comunque fisiologicamente naturale, il titolo di Respawn è la novità del momento ed essendo gratuito si concede ad una fetta d’utenza potenzialmente infinita. Apex Legends ha veramente qualcosa da dire o si tratta semplicemente dell’ennesimo battle royale privo di personalità? Dopo averlo sviscerato a dovere siamo pronti a dirvi la nostra…

Apex Legends mappa
La mappa di gioco. Seppur non particolarmente vasta, gode certamente di un buon design.

Un pizzico di Overwatch con una spruzzata di Titanfall

Apex Legends è un battle royale meno titanico rispetto ai suoi illustri concorrenti. Ad oggi, infatti, a scontrasi contemporaneamente sono “appena” 60 giocatori catapultati privi di equipaggiamento, come tradizione impone, su un’enorme isola sulla quale dovranno armarsi al meglio, eliminare i nemici e rimanere gli ultimi in vita. Il tutto mentre la mappa di gioco si restringe progressivamente, rendendo inevitabile lo scontro tra i partecipanti. A scontrarsi sono 20 squadre composte da tre giocatori e già questa appare come una trovata alquanto insolita, visto che al momento non esistono match in singolo o in coppia. Nonostante le partite in squadre da tre funzionino egregiamente, è alquanto inspiegabile la mancanza delle classiche varianti per un giocatore solitario o per team da due.

Partiamo però dal principio, in Apex Legends giocherete le vostre partite servendovi di una delle otto Leggende disponibili, si tratta di eroi dotati di design e abilità uniche, in pieno stile Overwatch insomma. Ad esempio potrete giocare nei panni di Lifeline, un medico in grado di fornire assistenza ai membri del team o Bangalore, un’abile e rapida guerriera dotata di granate fumogene. Le abilità si suddividono in passive e tattiche, le prime si attivano automaticamente in determinate situazioni di gioco mentre le seconde si ricaricano col tempo e sono utilizzabili a discrezione del giocatore. E’ presente anche un’abilità speciale chiamata Ultimate, si usa meno frequentemente poiché il suo utilizzo è legato ad un indicatore che si carica più lentamente rispetto all’abilità tattica, risulta comunque molto più utile in battaglia, se utilizzata con cognizione di causa. C’è da dire che le abilità di alcuni personaggi risultano sbilanciate, questo potrebbe portare alla scelta selvaggia di alcune Leggende a discapito di altre. Questo rischio viene comunque mitigato dall’impossibilità avere “doppioni” tra le Leggende di un determinato team, ogni squadra dovrà infatti essere composta da tre personaggi unici.

Delle otto Leggende disponibili, sei di esse sono utilizzabili sin da subito mentre Caustic e Mirage vanno sbloccate attraverso i crediti di gioco (chi ha fretta può comunque shoppare e velocizzare lo sblocco dei due personaggi aggiuntivi).

Apex Legends

Una delle particolarità di Apex Legends è la figura del Jumpmaster che, scelta casualmente, ha semplicemente il compito di decidere il luogo dell’atterraggio e dirigere il team a destinazione. Questa meccanica di gioco non si rivela mai drastica, il Jumpmaster può innanzitutto cedere ad un compagno il compito ed inoltre, i due restanti membri del team possono suggerire, con degli appositi marcatori, una possibile zona d’atterraggio oltre che decidere di non seguire il Jumpmaster e fare di testa propria. Nonostante la totale libertà concessa ai giocatori, istituire una figura come quella del Jumpmaster è una concreta dichiarazione d’intenti, in Apex Legends la collaborazione è essenziale per portare la vittoria a casa.

La scelta del luogo in quale scendere va ponderata a dovere, ci sono infatti delle aree, appositamente contrassegnate sulla mappa, che presentano equipaggiamenti di alto livello. Queste zone vengono ovviamente prese di mira dai giocatori più spavaldi il che potrebbe portare a morte prematura i meno esperti. Una volta giunto sul campo di battaglia, il terzetto dovrà aprire le varie casse disseminate nell’area di gioco alla ricerca di armi ed equipaggiamenti vari. Sono presenti 19 armi, caratterizzate da un design fortemente futuristico e che spaziano dai fucili d’assalto alle pistole, passando per mitra, mitragliatrici leggere, fucili di precisione e shotgun. Sono invece centinaia le skin che consentono la personalizzazione di esse, tutte sbloccabili attraverso i crediti di gioco. Dopo un paio d’ore di battaglia riuscirete a prendere confidenza con le bocche da fuoco e capirete quali sono le più adatte al vostro stile di gioco, visto che godono di distinzioni non indifferenti a livello di gunplay, anche a dispetto di un’estetica a tratti anonima.

Oltre alle armi, sarà essenziale reperire equipaggiamenti difensivi come corazze ed elmetti, zaini utili a trasportare più roba, oggetti di cura, granate di vario tipo, accelerometri in grado di ricaricare più velocemente la Ultimate e, soprattutto, modifiche per le armi come caricatori estesi o stabilizzatori di mira. Una delle feature più interessanti del gioco è relativa proprio alle suddette modifiche che, attraverso un sistema molto user-fiendly, equipaggia automaticamente le modifiche una volta raccolte andando a scongiurare la tediosità di aprire l’inventario e smanettare manualmente. Questa caratteristica aiuta nel non spezzare il ritmo di gioco e risulta essenziale nell’immediatezza che contraddistingue il battle royale di Respawn Entertainment. Dimenticate quindi la macchinosità nella gestione dell’inventario in stile PUBG, Apex punta su ‘un’esperienza di gioco decisamente diversa…

Apex Legends Lifeline
Il design dei personaggi è di gradevolissima fattura, con uno stile cartoonesco ma non eccessivamente caricaturale.

Dai creatori di Titanfall era lecito aspettarsi un ottimo sistema di shooting e possiamo affermare con somma gioia che la software house statunitense non ci ha deluso affatto. Apex è uno sparatutto in prima persona adrenalinico, veloce e immediatamente fruibile. Non stiamo comunque parlando di un’esperienza ludica riservata ai giocatori della domenica, prendere dimestichezza con le varie armi necessita di una certa pratica e inoltre il battle royale di Respawn gode di una minima dose di tatticismo che dona profondità ad un titolo che solo all’apparenza può risultare frivolo e semplice. I ritmi di gioco sono comunque molto alti e difficilmente rimarrete a lungo senza incontrare nemici. Il vivace sistema di movimento, rapido e altamente mobile contribuisce nello strutturare un’esperienza molto “giocosa” in cui salterete ostacoli, scivolerete da alte colline e cadrete da altezze considerevoli senza subire il benché minimo danno da caduta, il tutto in favore del divertimento.

Come già accennato, la collaborazione coi compagni è essenziale, vi consigliamo infatti di comunicare coi vostri compari d’avventura, quando possibile ovviamente. Il gioco mette a disposizione la possibilità di marcare armi, munizioni, equipaggiamenti, nemici o luoghi generici con la semplice pressione di un tasto.

E’ possibile aiutare i propri compagni caduti rianimandoli prima che trapassino. Una volta passati a miglior vita, comunque, non c’è da disperare. Vi è infatti la possibilità di recuperare il banner del povero malcapitato di turno e riportarlo in salvo, servendosi di uno dei trasmettitori di rientro sparsi in giro per la mappa. Questa possibilità elargisce interessanti risvolti ludici in quanto permette di risollevare le sorti di una partita resa più ardua dalla perdita di un membro del team ma allo stesso tempo mette a rischio i compagni rimasti in vista, costretti ad esporsi per cercare di riesumare il morto di turno.

Apex Legends pack
I premi ricevuti dopo aver aperto una loot box, come potete vedere si tratta semplicemente di oggetti estetici.

EA, hai imparato dai tuoi errori?

Electronic Arts che si butta in un free to play battle royale. Dopo gli scandali legati a Star Wars Battlefront II e FIFA, il tanfo di sterco era avvertibile a chilometri di distanza. Invece, la società californiana deve aver capito che non è il caso di attirarsi addosso ulteriori shit-storm e ci ha sorpresi con Apex Legends. Nel titolo di Respawn sono presenti le famigerate loot box, qui Pack Apex, ma con sommo sollievo vi comunichiamo che esse permettono di sbloccare solo ed esclusivamente oggetti estetici, come skin per personaggi e armi, e sono comunque acquistabili tranquillamente anche con i crediti di gioco. Ovviamente si può shoppare per velocizzare il tutto ma in questo caso, chi paga non ha alcun vantaggio in termini di gameplay. Fortnite ha fatto scuola sotto questo punto di vista, date ai giocatori un prodotto che funziona e diverte e state certi che i fan più affezionati saranno disposti a spendere soldi reali anche solo per accaparrarsi una semplice skin. Chapeau, EA!

Apex Legends leggende
Le otto Leggende in tutto il loro splendore.

Anche tecnicamente Apex Legends si comporta più che bene. Testato su PlayStation 4 Pro, il battle royale di Respawn Entertainment fa la sua sporca figura. Sessanta fps granitici e un comparto grafico più che dignitoso, grazie a scenari rifiniti e un buon sistema che gestisce le ombre e l’illuminazione. Definizione delle textures buona ma migliorabile e comparto sonoro nella media chiudono il cerchio di un lavoro assolutamente apprezzabile. Nella media il comparto artistico che dà il meglio di sé per quanto riguarda il design delle Leggende e dell’unica mappa disponibile.

Durante le nostre prove abbiamo riscontrato rari fenomeni di lag e sporadiche difficoltà nel comunicare con i server di gioco, soprattutto nelle ore di punta, costringendoci ad operare svariati tentativi prima di riuscire ad entrare in partita.

Apex Legends
Il momento del salto…

Concludendo…

Apex Legends debutta nel mondo dei battle royale nel migliore dei modi, donando una vera e propria boccata d’aria fresca ad una modalità di gioco che rischiava di rimanere impantanata su se stessa. Respawn Entertainment ha svolto un lavoro eccellente riuscendo nell’impresa di conferire alla sua neonata ed ambiziosa creatura personalità e stile da vendere, prendendo comunque spunto da ciò che di buono i battle royale hanno già offerto in passato. Sistema di shooting solido e gameplay elettrizzante ed immediato sono tra i punti di forza del titolo. Si sente la mancanza quantomeno di una modalità per singolo giocatore ma sotto questo punto di vista il supporto post-lancio sarà un fattore determinante nella riuscita a lungo termine di Apex Legends. Nuove leggende, diverse tipologie di match, pass battaglia in stile Fortnite… di carne al fuoco per sorprendere e coinvolgere milioni di giocatori ce n’è, le premesse intanto ci hanno stupito.

 

 

CI PIACE
  • Immediato e dannatamente divertente
  • Stile da vendere
  • Realmente FREE to play
  • Tante armi ben diversificate
NON CI PIACE
  • Una sola modalità di gioco
  • Qualche problema di latenza
Conclusioni

Apex Legends entra a gamba tesa in un settore dominato da mostri sacri del calibro di Fortnite e PUBG ma lo fa con grande personalità. Un battle royale sorprendentemente riuscito, da provare assolutamente.

8Cyberludus.com
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Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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