Il riaffiorare del ricordo

Poco più di un anno fa, un vecchio amico mi parlò per la prima volta di un gioco per Amiga che aveva sconvolto la sua adolescenza: questo gioco era The Great Giana Sisters. Io non avevo mai sentito parlare di questo gioco prima (forse perchè sono troppo giovane) e ho deciso di informarmi… Secondo alcune informazioni che ho reperito, ho scoperto che si trattava di un platform per Amiga/C64, creato quasi per schernire il ben più noto Super Mario Bros.. Questo scherno, questo esserne sua “copia”, ha portato al ritiro del gioco dalle vendite in tempi molto brevi, ma non abbastanza da fermare il mercato delle copie… The Great Giana Sisters era già un fenomeno. Ho provato di persona il gioco in entrambe le versioni e devo dire che, per quanto non abbia il carisma di un Super Mario Bros., ho dovuto riconoscere che si tratta di un titolo molto divertente, accessibile e, a tratti, davvero ostico… Mentre ci giocavo, però, notavo che alcune cose mi ricordavano un vecchio gioco… Uno dei miei giochi preferiti di sempre… Hard ‘N’ Heavy!

Deja Vu?

Eh si, le animazioni e le armi si somigliano tanto, ma l’ambientazione non c’entra… Qui è tutto futuroso, robottoso, macchinoso… Però le somiglianze c’erano e un motivo esiste: Hard ‘N’ Heavy è stato sviluppato dagli stessi programmatori di Giana Sisters e molti lo considerano come il suo seguito ufficioso. Tutto torna. Oltre alle somiglianze grafiche, questo gioco ha molte altre cose in comune col suo predecessore… La direzione sballata del tuo colpo, la calibrazione ottima dei salti (complicata se si usa una tastiera, ve lo dico per voi che magari volete tentarne l’emulazione), la morte in un solo colpo… Ma concentriamoci sul gioco in sè una volta per tutte…

Una virtuale voglia di emozioni

Il giocatore 1 controlla il robot Heavy, mentre il 2 controlla il robot Metal: stando alla trama questi 2 robot umanoidi sono stati inviati su Marte come minatori nelle miniere di litio, indispensabile per rifornire il pianeta terra di pile per orologi (mi dispiace, penso che non si siano mai raggiunti livelli così bassi, ma purtroppo è la triste realtà)… Sfortunatamente, un errore di sistema ha sviluppato nei robot la voglia di avventura e i due hanno iniziato a vagare per Marte distruggendo tutto in cerca di emozioni adrenaliniche… Devo ammettere che ero più contento a stare senza trama… Questi 2 robot posseggono un arma di base, ovvero una strana pallina rosa, e altre 2 armi limitare: la prima è una pila che ti dona 10 secondi di invulnerabilità (troppi pochi, vi assicuro) e l’altra è una bomba che distrugge tutti i nemici sullo schermo. Niente di particolarmente creativo ma almeno tornano sempre utili! Olttretutto, per la strada, è possibile raccogliere potenziamenti per tutte queste armi che ti permettono, per esempio, di lanciare più sfere alla volta ecc. ecc.Inoltre, ogni livello è costellato letteralmente di diamanti che, come novelle monete, ti donano una vita extra una volta raggiunte le 100 unità.

Diamanti fluttuanti?

La cosa che infastidisce è che questo titolo è pieno di errori… Ad esempio, in questa immagine ho appena distrutto un blocco che contevena un diamante, e quel diamante è ancora lì in aria che fluttua… Oltretutto, un’altra cosa non mi va a genio… I bonus: queste stanze piene di diamanti sono spesso nascoste in dei normalissimi buchi… Tendenzialmente nei buchi si muore… In questi invece no, ti teletrasportano al bonus: l’unica differenza sta in una spesso impercettibile fila di pixel bianchi che indicano la presenza di un teletrasporto… In alcuni livelli avanzati è impossibile da vedere… Oltretutto il bonus, una volta completato, ti riporta all’ultimo check point, e se non ne hai presi devi rifare il livello da capo, combattendo contro il cronometro (il tempo per completare i livelli è già incredibilmente limitato di suo…)

 

Sonorità Leggendarie

Dulcis in fundo, passiamo alla musica. Vi dice niente Chris Huelsbeck? Vi dice niente Turrican? Io lo ammetto, non ho mai esplorato Turrican a fondo (e vi prego, non odiatemi per questo) ma la colonna sonora di questo titolo è eccezionale… E la colonna sonora di Hard ‘N’ Heavy è curata dallo stesso Chris Huelsbeck che ha scritto magistralmente quella di Turrican e di molti altri titoli per C64! Una vera gioia per le orecchie, in tutta la sua verve adrenalinica!

Conclusione

Hard ‘N’ Heavy è un signor gioco: un platform profondo, non adatto a un pubblico che gioca superficialmente e con una difficoltà che, ai primi tentativi, si avvicina molto all’hardcore. Solo l’esperienza può permettervi di acquisire le abilità necessarie per venire incontro a tutto quello che questa avventura può offrire, nonostante i toni non sempre originali e nonostante la frustrazione delle vostre prime partite. Un vero e proprio gioiello nascosto che non vede l’ora di risplendere sul vostro C64!

Articolo curato da Alessandro “Il Notturno” Perlini

Conclusioni

Hard ‘N’ Heavy è un signor gioco: un platform profondo, non adatto a un pubblico che gioca superficialmente e con una difficoltà che, ai primi tentativi, si avvicina molto all’hardcore.

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