Abbiamo provato per voi in anteprima Valeguard, titolo strategico-difensivo – creato dallo studio indipendente Lost Tower Games – rilasciato recentemente su Steam e sviluppato da un’unica persona che ha curato ogni suo aspetto, Ryan Drag.

Continuate a leggere per scoprire le nostre prime impressioni …

Real time defense

Quello che il “one-man-studio” ha concepito è un gioco che fonde stili diversi, si potrebbe azzardare un’aggregazione tra un Tower Defense (come Kingdom Rush per intenderci) ed un RTS (Real Time Strategy – Strategico in tempo reale) con l’aggiunta di elementi gestionali.
La storia è abbastanza irrilevante e si può riassumere brevemente: il regno di Vale è sotto assedio dalle forze del male e il compito dell’eroe di turno, il Valeguard, è riuscire a difendere le città del regno da 3 diverse fazioni di nemici mortali: gli orchi, i non-morti ed i demoni.
La grafica si presenta con una piacevole visuale isometrica, e, sebbene sembri tutto in tempo reale, il gameplay si divide in 2 fasi rigorosamente distinte: giorno e notte. Il passaggio tra di esse avviene in accordo ad azioni ben definite, ma ne parleremo più avanti.

Durante il giorno si ha modo di investire le risorse a disposizione (oro, legna, ferro, cibo) per edificare case, stalle, fattorie, pozzi e ovviamente accrescere le difese del villaggio ergendo mura difensive e torri di guardia. Allo stesso modo, se si hanno armi e uomini a sufficienza, si possono reclutare truppe quali arcieri, templari, etc. L’area a disposizione per costruire invero è molto limitata, basti pensare che al massimo dello zoom tutta la mappa è completamente visibile in una schermata – il desiderio del creatore di Valeguard evidentemente era creare un ambiente molto circoscritto da difendere, obbligando il giocatore a concentrarsi sulla difesa avendo tutto sotto controllo.
Una volta finito di costruire si può pensare di passare alla fase successiva – la notte, ma prima occorre fornire agli abitanti del villaggio degli ordini di lavoro, secondo una logica ben definita. Ogni casa mette a disposizione dei lavoratori, che possono essere assegnati alla produzione di risorse, costruzione di armi, oppure alla costruzione di edifici. Assegnando 1 lavoratore alla falegnameria questi produrrà 10 unità di legno, mentre alle miniere 4 unità di ferro, e così via. E’ possibile produrre solo una tipologia di armi al giorno (se si decide di costruire archi non sarà possibile costruire lance). Produrre archi ad esempio consumerà 20 unità di legno per ogni lavoratore assegnato, quindi se nessuno produrrà legna nel turno successivo le vostre scorte si ridurranno di conseguenza. Il cibo va gestito con la stessa logica: ogni lavoratore o armata consuma 1 unità di cibo al giorno, mentre il raccolto può essere prodotto ogni 4 giorni; facendo due calcoli significa che se si hanno in tutto 30 unità e non si vuole rimanere senza cibo è necessario produrre almeno 120 unità di cibo ogni 4 giorni.
Tutte queste assegnazioni si dirigono da un semplice pannello denominato “End Of Day” che dovrete utilizzare ogni qual volta siete pronti ad affrontare la fase successiva. Una volta definiti i compiti la giornata trascorrerà automaticamente e ci si troverà avvolti dalle tenebre.
La fase notturna prevede quasi sempre l’avvenimento di un evento casuale che generalmente richiede semplicemente di optare tra 2-3 opzioni differenti: si può ricevere la visita di un viandante in cerca di aiuto, di un fabbro errante che costruirà un oggetto speciale in cambio di ferro, di un mago che ci offrirà dei servizi, e così via. La varietà di questi accadimenti non è ingente, in totale ne abbiamo contati circa una ventina differenti e dopo i primi 30 turni di gioco in pratica si può dire di averli visti praticamente tutti.

Dopo aver gestito l’evento casuale se non avviene nessun attacco si passerà immediatamente alla giornata successiva, e si ricomincia fino al turno finale che prevede un attacco più massiccio. Se si sopravvive si passa alla cartina generale per scegliere un nuovo livello, fino a quando non si raggiunge IronHold, sede dello scontro definitivo tra voi ed i signori delle fazioni avversarie.
I combattimenti possono avvenire solo nella fase notturna, e vengono gestiti a grandi linee come un RTS: potete dare ordini alle vostre truppe singolarmente oppure selezionandone diverse disegnando il classico riquadro con il mouse. In stile Tower Defense i nemici faranno il loro ingresso da uno dei 4 lati dello schermo (differenti a seconda della mappa) distruggendo tutto sul loro cammino.
Al di là delle unità standard esistono gli Eroi, unità speciali che oltre ad essere decisamente più forti, possono salire di livello incrementando la loro efficacia ed equipaggiare un singolo oggetto magico ( divisi tra pozioni di cura, pergamene per evocare creature e oggetti indossabili che potenziano attacco o difesa). Gli Eroi e l’inventario degli oggetti speciali sono anche l’unica risorsa che non viene perduta nel passaggio da una mappa ad un’altra, ammesso che sopravvivano; dovessero perire tutti durante un combattimento si otterrà il ben noto Game Over e si dovrà ricominciare l’avventura dall’inizio del primo villaggio.

Zero codice

Valeguard come moltissimi altri giochi Indie è stato sviluppato con Unity, ma ha una peculiarità: il suo creatore non ha dovuto scrivere neanche una linea di codice! Ha infatti utilizzato un plugin di Unity denominato “Playmaker” che permette agli sviluppatori di utilizzare dei particolari editor visuali per costruire tutte le funzioni senza dover programmare nulla.
Di fronte ad una cosa del genere i puristi senza dubbio storceranno il naso, ma è bene far notare che è già stato utilizzato con successo anche da altri giochi Indie famosi come Inside, The Forest e Hollow Knight, quindi… perché no?

Il comparto grafico è molto pulito e piacevole. Ogni oggetto è realizzato a dovere, anche se qualche animazione in più negli edifici avrebbe ravvivato l’ambiente. Le unità allo stesso modo sono animate con cura, ma poco variegate – un po’ di scelta in più specialmente su quelle alleate avrebbe giovato alla longevità. Purtroppo abbiamo osservato che nelle scene più concitate il motore inizia a singhiozzare vistosamente minando pesantemente la giocabilità, in special modo negli ultimi 2 livelli dove le armate nemiche sono molto numerose.
Nel comparto sonoro troviamo poche musiche di buona qualità, anche se un po’ anonime, mentre gli effetti sonori offrono davvero il minimo sindacale.

Concludendo …

Valeguard è un titolo con una buona idea di fondo, una bella grafica, ed un’interfaccia pulitissima. Purtroppo il gameplay è tempestato da alcuni fastidiosi bug, come il puntatore che a volte si rifiuta di obbedire agli ordini impartiti (specialmente in prossimità dei limiti dello schermo), e la IA delle unità alleate che è davvero molto grezza: le si vedono attraversare solidi muri e suicidarsi senza motivo nel mezzo delle orde nemiche, oppure immobilizzarsi davanti ai minimi dislivelli del terreno (talvolta scomparendo nel nulla nel tentativo di attraversarli).
A questi si aggiungono alcuni bachi nei menu (per lo più cosmetici) e quelli di performance che per un gioco disadorno come questo sono un po’ inaspettati. Essendo sviluppato da un’unica persona la via della guarigione da tutti questi problemi non sarà breve, ma essendo in Early Access tutto è possibile, quindi anche se al momento non ci sentiamo di potervelo consigliare vale la pena tenerlo d’occhio per il futuro…

  • Genere: Strategico in tempo reale
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 11 maggio 2018
  • Sviluppatore: Lost Tower Games
  • Distributore:
  • Publisher: Lost Tower Games
  • Pegi:

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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!