Il director di God of War rivela di aver appreso molto da Hideo Kojima

Hideo Kojima è considerato all’unanimità come una delle menti più brillanti che operano nel settore dei videogiochi. Cory Barlog, il director di God of War, ha rivelato di aver “imparato molto dai suoi giochi”.

Qualche giorno fa, una fan page francese di Death Stranding si è congratulata su Twitter con Cory barlog e gli ha chiesto come Hideo Kojima e la serie MGS abbiano influenzato la regia di God of War. La sua risposta è stata proprio quello che ci aspettavamo da un vero veterano del settore. Ha dichiarato:

Ho imparato tanto dai giochi di Kojima. Ricordo di aver passato intere notti insonni su MGS2. Ero così stanco a un certo punto che quando alcuni dialoghi via codecs cominciarono a infrangere la quarta parete, ho letteralmente pensato che stessero parlando direttamente con me. Mi hanno spaventato. che fottuto colpo di genio.

È naturale pensare a Hideo Kojima quando si tratta di grandi videogiochi con una forte impronta cinematografica. Il franchise di Metal Gear Solid è forse quello che conta il maggior numero di ore di cut-scenes. Ci aspettiamo – e ne siamo quasi sicuri – che Death Stranding sarà seguirà lo stesso iter.

La particolarità di God of War è la transizione naturale tra gameplay e scene cinematiche che non siamo certamente abituati a vedere nei giochi di Hideo Kojima. Ecco una linea di demarcazione che potrebbe assotigliarsi fino a scomparire del tutto in Death Stranding, Kojima ha d’altronde affermato di aver apprezzato enormemente God of War e siamo certi che anche un maestro come lui possa apprendere qualcosa dal capolavoro di Santa Monica Studios. God of War è uno dei videogiochi più acclamati di questa generazione e come abbiamo potuto vedere, l’influenza del maestro Kojima ha avuto un ruolo importante su uno degli aspetti più apprezzati del titolo.

È interessante notare come Sony abbia aiutato Hideo Kojima in un certo senso, dal momento che il padre del franchise di Metal Gear Solid ha affermato in precedenza che la sua visione di Death Stranding non sarebbe stata possibile se la sua collaborazione con Sony non fosse nata. Inoltre, il gioco sarà realizzato con lo stesso motore grafico di Horizon Zero Dawn, un’altra prova di come il rapporto instaurato con Sony abbia giovato alla realizzazione del prossimo gioco dell’autore giapponese.

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Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.