Batman – The Telltale Series: Ep.2 Children of Arkham

Telltale torna a raccontarci la storia di Batman. Come sta procedendo?

Proseguono le avventure della nuova reincarnazione di Batman secondo Telltale, con un secondo capitolo intitolato Children of Arkham. La reinterpretazione di Telltale aveva saputo convincerci nella sua prima puntata, riuscendo a distaccarsi con successo dall’appena conclusa serie Arkham, malgrado qualche magagna tecnica di troppo. Sarà riuscito il team di sviluppo a mantenere alta la qualità del titolo e, soprattutto, della narrazione?

 

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Children of Arkham

In questo secondo capitolo, le vicende di Batman ripartono esattamente dopo lo scoppiettante finale del primo episodio, nel quale il vigilante mascherato ha deciso di fare visita al boss mafioso per eccellenza di Gotham, Falcone, facendolo finire in gattabuia. Bruce, dopo un violentissimo flashback della morte dei suoi genitori, deciderà di fare visita al malavitoso per scoprire di più sulla dipartita dei signori Wayne.

Vedremo tornare anche Selina Kyle aka Catwoman, in delle vesti più amichevoli in vista di una fragile quanto letale alleanza con Batman. A fare da contorno c’è la sempre più problematica campagna elettorale di Harvey Dent, ora in seria difficoltà dato che l’amico e – soprattutto – finanziatore Bruce Wayne si trova accusato di associazione a delinquere. Il tutto sotto l’ombra di Pinguino e – sorpresa sorpresa – del suo misterioso quanto familiare alleato.

Onde evitare spoiler eviterò di aggiungere altro, ma penso sia chiaro già da queste basi come il comparto narrativo di Children of Arkham continui a risultare assolutamente ispirato e ricco di colpi di scena. Colpisce soprattutto la brutalità di alcune sequenze, su tutte la sopracitata morte dei genitori di Bruce che, per quanto iconica, tra un film qua e un gioco là rischiava di apparire come un cliché. E invece Telltale ha saputo offrire alla sequenza una sua impronta caratteristica, riuscendo a creare un connubio videoludico perfetto tra thriller e noir, elementi di spicco nella saga fumettistica di Batman che ancora una volta riescono a conquistare il pubblico.

Altra gradita riconferma è la dualità di Batman/Wayne, perfettamente in simbiosi grazie alle scelte di level design di Telltale che, nonostante le critiche mosse al concept, rimane della sua e divide la scena equamente tra l’eroe e l’uomo dietro la maschera. Dire che sia l’esperienza definitiva di Batman sarebbe azzardato, ma sono dettagli come questi che fanno ottenere a Children of Arkham l’approvazione di un fan accanito dell’uomo pipistrello come il sottoscritto.

 

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Ad un certo punto della storia sarà disponibile una sequenza in cui si potrà decidere se agire come un violento e stracarico di gadget Batman o, viceversa, come un ragionato ed elegante Bruce Wayne. Questa scelta risulta molto apprezzabile, in quanto fa vivere la sequenza di gioco da due prospettive completamente diverse, che magari non presenteranno differenze sostanziali per quanto riguarda le scelte future ma che risultano comunque uniche e, soprattutto, a discrezione del giocatore.

Children of Arkham mantiene le stesse caratteristiche di gameplay del precedente episodio di Batman, e getta quindi il giocatore in una sequela di azione e dialoghi a scelta multipla. Dapprima una chiacchierata in centrale con un moribondo Falcone, per poi passare a una rissa da bar altamente coreografata e d’impatto. La varietà di gioco rimane la chiave di un’esperienza che, nonostante abbia perso l’aspetto investigativo che tanto avevamo adorato nel primo episodio, fa comunque volare le canoniche due ore di durata, lasciando il giocatore affamato di nuove avventure.

I problemi tecnici purtroppo persistono, nonostante sia ormai passato più di un mese dall’uscita del primo episodio. Per quanto non abbia notato crash o fastidiosi glitch grafici, mi trovo costretto a riconfermare la pesantezza del comparto grafico del gioco, che subisce pesanti rallentamenti a ogni cambio di scena, con repentini cali di frame rate fino a 15 fps. Una situazione fastidiosa durante le scene più tranquille, e letteralmente imbarazzante durante i momenti più concitati.

Il design e la resa visiva rimangono comunque ottimi, tra i più puliti e “sfarzosi” della produzione di Telltale che, con Children of Arkham, approfondisce la sua visione di Batman e presenta la sua personale interpretazione del Pinguino, ma anche di qualche nuovo “vecchio” amico in una veste del tutto nuova.

Inalterata anche la qualità del doppiaggio e della colonna sonora, assolutamente sopra la media. Mi tocca comunque far notare la presenza di un bug decisamente fastidioso che, a quanto pare, ha colpito tutti e non è stato ancora risolto: durante la sequenza d’azione finale, apparirà su schermo un quick time event che, non importa cosa facciate, non verrà mai attivato. Il gioco non va in game over e prosegue tranquillamente, anche se con una “perdita” piuttosto importante che, a meno che quel prompt non sia capitato lì accidentalmente, si poteva forse evitare.

 

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Concludendo…

Batman e Telltale fanno ancora centro con Children of Arkham, che riesce a mantenere l’ottimo livello del primo episodio grazie a un gameplay vario e soprattutto a un comparto narrativo assolutamente di prim’ordine. Purtroppo rimangono alcune brutture tecniche che hanno saputo creare diversi grattacapi all’esperienza, che speriamo la prossima volta venga curata meglio.

CI PIACE

-Ottima storia

-Ottime sequenze d’azione

-Ben diretto

 

NON CI PIACE

-Presenti ancora vari bug

Conclusioni

Children of Arkham riconferma tutte le qualità del primo episodio di Batman, raccontando una storia interessantissima diretta in modo elegante e capace di intrattenere.

8.5Cyberludus.com
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