Total War: Warhammer – Recensione

Siete pronti a scendere sui campi di battaglia del Vecchio Mondo?

Che la missione di Creative Assembly su questo pianeta sia quella di farci gioire combattendo è ormai chiaro. A partire dal 2000, con Shogun Total War, passando per le vicende narrate al tempo dei romani, di Napoleone, del Giappone Feudale e delle Crociate, ci è stata data la possibilità non solo di osservare ma di gestire in prima persona alcune delle più famose battaglie della storia. Da quel gennaio di quasi un anno e mezzo fa, quando Total War: Warhammer venne annunciato, gli amanti del Fantasy hanno perso il sonno in attesa (e nella speranza) di mettere le mani su un capolavoro. Dunque gustiamocelo, questo capolavoro.

Warhammer è un gioco da tavola di stampo fantasy, nato nel 1983. Ad oggi, il gioco ha subito varie modifiche, atte a migliorarne il gameplay di anno in anno. Di tutte le avventure che abbiate mai potuto vivere, seduti ad un tavolo con amici, lanciando dadi su un tabellone e sperando nella buona sorte, Total War cattura probabilmente l’anima del gioco: la guerra. Tutte le città e le costruzioni che avete mai immaginato di conquistare, distruggere, saccheggiare o, semplicemente, esplorare, qui prendono vita, non solo nella vostra mente, seguendo le parole dettate dalla fervida immaginazione del Game Master di turno, ma hanno consistenza. Poligonale, certo, ma pur sempre consistenza.

 

Total War: Warhammer

 

Fuoco, magia e maledizioni del Vecchio Mondo

Quattro sono le razze disponibili in “Total War: Warhammer”: l’Impero, i Nani, i Conti Vampiro e i Pelleverde, ai quali si aggiungono i Guerrieri del Caos, DLC da scaricare a parte, gratuitamente. Ogni razza ha leader unici e unità militari con caratteristiche peculiari così ben strutturate da modificare profondamente il gameplay e, di conseguenza, l’approccio ad ogni singola battaglia. Ognuno degli otto i condottieri leggendari “strappati ” da The Creative Assembly al wargame da tavolo Warhammer Fantasy Battle sarà infatti in grado di mutare gli equilibri di ogni scontro, aggiungendo ulteriore spessore tattico alla pianificazione di ogni azione battagliera. Il primo titolo di strategia in tempo reale, con elementi fantasy, della serie Total War aggiunge alle classiche meccaniche di genere interessanti sfumature ruolistiche, permettendo di sbloccare, con l’avanzare della campagna, armi di incredibile potenza, armature e vari incantesimi.

Il gameplay è fedele alla serie, con tutti i suoi pregi ed i suoi (pochi) difetti storici. Ad esempio l’intelligenza artificiale, esattamente come accade in “Rome II”, non si comporta sempre nel modi che vi aspettereste, ritirandosi in situazioni di dubbio svantaggio, o andando ad infilarsi in scontri dove avere la meglio è praticamente impossibile. La cosa non accade spesso, va detto, ma speriamo in ogni caso che il comportamento dell’IA possa essere affinato tramite il rilascio di patch in futuro. I mondi di gioco nel quale gli scontri sono ambientati sono assolutamente fantastici, sia per resa grafica che per fedeltà all’universo fantasy dal quale traggono ispirazione. I fan di Warhammer potranno riconoscere, a colpo d’occhio e senza alcuna fatica, le terre dei nani, quelle dei vampiri, quelle degli orchi e le altre realizzate dal team di The Creative Assembly.

 

Total War: Warhammer

 

Messe da parte le meccaniche classiche della serie, due sono le aggiunte che, più di ogni altra cosa, pesano (in positivo o in negativo, a seconda dei vostri gusti) sul gameplay di questo Total War: Warhammer: i venti della magia e le unità aeree. I primi “vagano” per le terre del Vecchio Mondo in attesa che preti guerrieri e maghi possano sfruttarli per lanciare contro gli eserciti nemici potentissimi incantesimi, capaci di sovvertire le sorti di una battaglia dall’esito apparentemente ormai segnato. Le unità aeree, composte da draghi e grifoni di varie razze, aggiungono invece una dimensione del tutto nuova alle battaglie. Mentre i vostri uomini sono lì, sul campo, a cercare di sfondare le linee nemiche, ecco piovere dal cielo la morte su ali di creature leggendarie, che spazzeranno via tutto nel giro di pochi attimi, a meno che non si riesca a contrastarle a dovere. Uno dei più comprensibili timori dei videogiocatori consisteva nel fatto di non sapere se The Creative Assembly avrebbe saputo bilanciare l’utilizzo di questi potenti incantesimi. Ebbene, potete tirare un sospiro di sollievo, perché in Total War: Warhammer le magie più distruttive possono essere utilizzate soltanto pochissime volte nell’arco di un’intera battaglia, tra tempi di ricarica ben studiati e un numero molto limitato di maghi, necromanti e sciamani capaci di scatenare – letteralmente – l’inferno. Tutto ciò mentre, a terra, troll giganti, orchi e creature demoniache si danno battaglia senza quartiere. Di fondamentale importanza è la gestione del proprio Eroe (diverso a seconda della razza scelta) e delle varie spie, campioni e assassini. Alcuni di essi offriranno soltanto un bonus passivo (come ad esempio un aumento del livello di coraggio delle proprie truppe), mentre altri saranno capaci di partecipare in modo diretto alle battaglie. In ogni caso, queste unità saranno come una sorta di faro nella nebbia per i rispettivi alleati, soprattutto nel caso in cui la battaglia dovesse volgere al peggio. Mancano purtroppo, del tutto, le battaglie navali. Non ci sono fiumi o laghi da attraversare, per eventuali attacchi via terra, né veri e propri scontri in acqua tra imbarcazioni di vario genere. Una mancanza alla quale, siamo sicuri, i ragazzi di Creative Assembly sapranno porre rimedio con i prossimi due capitoli della saga, sempre ambientati nel mondo di Warhammer.

 

Total War: Warhammer

 

Un attimo di pace…

Al contrario di quanto visto nei precedenti capitoli della serie, in Total War: Warhammer la gestione delle regioni e delle province, tra una battaglia e l’altra, è meno articolata. In linea di massima, vi basterà tenere d’occhio il livello di soddisfazione del vostro popolo e quello della corruzione vampirica. Rispetto al passato è migliorata, di molto, la gestione della diplomazia, con obiettivi più chiari da raggiungere e risultati più coerenti con le decisioni prese.

Il comparto grafico è eccezionale: gli scenari di gioco sono estremamente evocativi e gli effetti grafici, come la pioggia, le tempeste di vento e la furia del fuoco, sono riprodotti in maniera impeccabile. Particolare cura è stata riposta nelle animazioni delle varie razze che popolano il mondo di gioco, e quando assisterete alle prime, vere, enormi battaglie, l’epicità di questo capitolo vi colpirà come un pugno in pieno volto. L’intuitiva gestione della telecamera vi permetterà non solo di avere sempre una visione chiara della situazione, ma anche di poter godere di inquadrature evocative, che più di una volta vi tenteranno a correre con le dita sul tasto “Stamp”, per immortalare il momento con un epico screenshot. Di ottimo livello anche il sonoro, con centinaia di effetti credibili, diversi per ogni tipologia di arma o incantesimo. Il doppiaggio in italiano è di ottimo livello anche se, purtroppo, durante le battaglie l’audio sarà completamente in inglese. Nessuna paura invece per quel che concerne menù e HUD, entrambi tradotti nella nostra lingua.

 

Total War: Warhammer

 

Concludendo…

Total War: Warhammer è un sogno per due tipologie di giocatori: quelli che amano gli strategici in tempo reale e quelli che per anni hanno dato vita, con la fantasia, allo sconfinato universo fantasy di Warhammer. Come una speranza che prende forma, plasmata in poligoni e textures (realizzati pure bene, tra l’altro). Il titolo non è esente da difetti, come l’IA di cui vi abbiamo parlato, ma le emozioni che si provano nel vedere due immensi eserciti scontrarsi sui campi di battaglia del Vecchio Mondo abbattono ogni perplessità. Questo è il gioco che tutti gli amanti di Warhammer aspettavano e meritavano. E nel caso in cui del mondo di Warhammer, dei suoi personaggi e della sua storia, non abbiate mai sentito parlare, questa è sicuramente l’occasione migliore per porre rimedio a tale mancanza. Voi l’inferno scatenatelo, almeno una volta, poi venite a raccontarci se siete più riusciti a tirarvene fuori.

CI PIACE

– Il mondo di Warhammer con le meccaniche di Total War!

– L’aggiunta di unità capaci di volare rende il gameplay ancora più profondo.

– Incredibilmente longevo.

NON CI PIACE

– E’ solo il primo dei 3 capitoli dedicati a Warhammer, quindi mancano ancora molti aspetti dell’universo fantasy di Games Workshop.

– Le voci in battaglia non sono doppiate in italiano.

– L’IA sbaglia alcune decisioni in battaglia.

Conclusioni

“Total War: Warhammer” si è rivelato essere un grandioso strategico in tempo reale. I pochi difetti riscontrati (soprattutto in alcuni comportamenti dell’IA ed alcuni rari cali di frame-rate) non rovinano un’esperienza semplicemente fantastica. La fusione con il mondo Fantasy di Warhammer è decisamente azzeccata e funzionata dannatamente bene. Non vediamo già l’ora di mettere le mani sui prossimi due capitoli, che promettono di espandere ulteriormente il Vecchio Mondo.

9Cyberludus.com
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