God of War III – Remastered

Il 2015, che si appresta a vivere i mesi più interessanti da settembre a fine anno, ha finora regalato giusto un paio di produzioni interessanti e nulla più. Nella pochezza di titoli inediti e di spessore, spiace continuare ad assistere inermi al fenomeno delle Remastered, nonostante i videogiocatori stiano manifestando in tutti i modi il proprio disappunto verso questa tendenza dei produttori nel riciclare vecchie glorie che ormai non hanno più nulla da dire. Laddove la rivisitazione grafica di perle del settore uscite un decennio fa possono trovare una giustificazione quasi nostalgica nelle remastered, per quella di God of War III il discorso è diverso: ha senso proporre una versione graficamente migliorata di un titolo che ha dominato su Playstation 3 fino all’uscita della nuova console? Per questo, in teoria esistono 2 categorie ben definite di chi possa essere interessato a GOW III: Remastered, ovvero i fan della serie e chi non ha avuto modo di provare il titolo su PS3. Parliamo di un bacino d’utenza potenzialmente ben più limitato rispetto a un nuovo capitolo della saga, ma ha un vantaggio per chi è alla prima esperienza col titolo: costa relativamente poco.

 

Remastered necessaria?

Rimettere a lucido un titolo come God of War III non era una sfida semplice, perché c’è un forte paradosso alla base. Ogni nuovo capitolo del gioco è un vero e proprio splendore della generazione, un titolo composto da texture curate nei minimi particolari, effetti strabilianti ed animazioni fluide e perfette. D’altro canto, le versioni remastered hanno perso gran parte del loro significato originale: di remastered corpose giustificate dall’arretratezza lampante del comparto tecnico – come quelle di Monkey Island, per intenderci – ce ne sono state ben poche finora, riducendo il significato di rimasterizzazione a qualcosa di molto più superficiale: texture a maggiore risoluzione, ombre riadattate, framerate adeguato agli standard e poco altro ancora. La remastered di God of War III appartiene alla seconda categoria, quella delle versioni superficialmente rimaneggiate, poco incisive e del tutto inutili per chi ha già giocato il titolo originale. D’altronde, il paradosso è proprio qui: di base, a God of War III non serve una remastered, dunque la versione di cui stiamo discutendo in questo articolo non è significativamente diversa da quella originale. Anzi, data la poca profondità delle modifiche apportate al comparto tecnico, il titolo di Santa Monica finisce col deludere le aspettative se confrontato con le altre produzioni disponibili su Playstation 4 e per le quali converrebbe investire qualche fiorino. È un po’ il cane che si morde la coda.

Se dal punto di vista tecnico la remastered fallisce nel tentativo di rinfrescare God of War III, anche la giocabilità soffre gli standard odierni. 5 anni fa, l’hack’n’slash di Santa Monica ha fatto il botto, tanto da chiudere con i punteggi 92 e 87 su Metacritic, rispettivamente per critica e utenti. Per quella generazione, il combat system proposto dal titolo era pressochè perfetto: il bilanciamento dei QTE era ottimo, le combo fluide e lasciate al tempismo dell’utente, gran numero di combinazioni possibili e movimenti eccellenti del protagonista con tanto di sequenze scriptate ben amalgamate con le fasi action. È chiaro, però, che l’evoluzione del genere porta oggi God of War III a soffrire di alcuni dei suoi ex punti forti, come la stessa presenza dei QTE, oggi ritenuta più invasiva di allora. Collocando il titolo nel 2015, ci ritroviamo un prodotto oggettivamente obsoleto sotto tutti i punti di vista: il lato tecnico, come già discusso, non è paragonabile alle produzioni odierne; il gameplay, ancorato a vecchie meccaniche ormai superate, è fluido e vivace, divertente ed appassionante, ma non rappresenta più una novità.

 

God of War III

In questo articolo abbiamo discusso esclusivamente dei pregi e difetti della versione Remastered di God of War III, senza entrare nel dettaglio del titolo originale. Per chi vuole approfondire, è preferibile leggere la recensione del gioco.

 

Concludendo?

God of War III non dovrebbe mancare nella collezione di un buon videogiocatore, ma vale la pena investire – o aver investito – solo in una delle due versioni. Chi ha già apprezzato il terzo capitolo della storia di Kratos su Playstation 3, potrebbe trovare inutile e ingiustificata una Remastered così poco incisiva dal punto di tecnico e dei contenuti. D’altra parte, se non c’è stato modo di giocare la versione originale questa è un’occasione imperdibile per rimettersi in pari sfruttando la generazione attuale di console.

CI PIACE

– Buona occasione per chi non ha giocato la versione originale
– Ps3 o Ps4, è un titolo che nessuno dovrebbe lasciarsi scappare

NON CI PIACE

– Del tutto inutile per chi l’ha già giocato su Ps3
– Di “remastered” c’è poco

Conclusioni

Non è ancora il momento di chiudere la trilogia

6.5Cyberludus.com
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Studente di Informatica Magistrale (Università di Bari "A.Moro").\r\nMi divido tra studio, Juventus e tecnologia tra mille passioni.\r\nL'obiettivo più vicino è la laurea, poi si vedrà.