Oltre al celebre NBA 2K14, allo stand Take-Two abbiamo avuto anche modo di provare WWE 2K14, il picchiaduro ufficiale della famosa competizione statunitense dedicata principalmente al wrestling. Chiaramente la build che abbiamo testato non è la versione finale del gioco, e qualche bug ha fatto inesorabilmente capolino durante l’hands on. Al di là di queste sbavature da mettere sempre in conto alla Gamescom, il titolo ci ha garantito botte da orbi e tanto divertimento.

Preview

La preview del gioco messa a disposizione da 2K non permetteva di giocare modalità particolari se non la classica esibizione, prevista nella doppia variante con 2 personaggi o 3 a darsele di santa ragione sul ring. Inizialmente abbiamo testato l’1vs1 in due players, una prova che andata davvero bene. A disposizione dell’utente ci sono i classici colpi base, le mosse abilità e le prese, che differiscono da personaggio a personaggio. L’appunto negativo da fare al combat system riguarda i colpi in ripetizione, che nel gioco multiplayer – online e locale – potrebbe generare qualche noia di troppo. Infatti, qualora un player dovesse subire colpi a ripetizione da parte dell’altro sfidante, difficilmente riuscirà a riprendere il controllo nei primi 5-10 secondi. Questo comporta una rapida scarica di pugni, calci e prese da cui è impossibile scappare, con relativo rischio di indirizzare l’incontro verso una precisa direzione già dai primi minuti di gioco.

L’incontro a 3 ci ha visti protagonisti di uno scontro memorabile, in cui però sono emersi diversi aspetti negativi. Giocare in due contro la cpu è stato davvero molto divertente, ma il difetto maggiore è l’impossibilità di indirizzare i colpi verso l’avversario scelto. Sfortunatamente non si tratta solo di questo, perché è seguita una feste di collisioni poligonali, colpi a vuoto, animazioni bizzarre e prese che bisticciavano tra loro. Il team deve risolvere soprattutto questi aspetti, cercando il giusto compromesso tra l’interazione dei personaggi sul ring e gli attacchi che è possibile eseguire quando c’è un’azione in corso da parte degli altri player. Nonostante i problemi, il match si è concluso positivamente, un po’ picchiandosi sul ring, un po’ assaggiando qualche pugno fuori dallo stesso. La resistenza del lottatore controllato dalla cpu ci ha particolarmente stressato: nonostante il continuo menarlo in due, abbiamo dovuto aspettare la fine del match per metterlo k.o – per la cronaca, vittoria di John Cena – e ciò ha evidenziato un netto sbilanciamento della resistenza a sfavore del player.

Dal punto di vista grafico, WWE 2K14 non ha lasciato nessuno con la bocca aperta. Le animazioni sono ancora piuttosto toste e la produzione soffre di aliasing e tearing che danneggiano anche il punto forte del comparto tecnico, ovvero le cinematics a seguito delle prese. I colpi sono apparsi piuttosto credibili, così come è evidente la cura riposta nei volti degli atleti. Tuttavia, oltre ai difetti descritti precedentemente, ci è capitato addirittura di vedere Hulk Hogan volare sul ring senza nessuno a tenerlo, causa probabilmente di una presa fake entrata in collisione precedentemente con altri comandi degli altri due player.

Commento finale

WWE 2K14 è ancora Work in Progress e si vede. La nostra abbondante prova ha evidenziato svariati difetti tecnici e di gameplay, che costringeranno gli sviluppatori a fare un rapido recap del codice per risolvere qualche bug di troppo. Sicuramente la build finale disponibile nei negozi sarà più pulita e meno caotica, ma dal punto di vista dell’intrattenimento la sfida è già vinta.

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