Puppeteer [Gamescom 2013]

Per chi non lo sapesse: Puppeteer è un insolito ed interessantissimo platform sviluppato da un team di appena dodici elementi, capitanato da un certo Gavin Moore, lo stesso signore che si cela dietro a progetti tipo The Getaway, Forbidden Siren 2, Siren: Blood Curse. Ispirato dai teatri di mariorette giapponesi, il visionario direttore del progetto ha saputo incuriosire ed incantare tutti fin dall’annuncio di questo gioco, nel 2012. Il giocatore si trova ad essere spettatore/attore degli eventi che portano il protagonista del gioco ? Kutaro ? ad imbattersi in un malefico signore del male: Moon Bear King, traducibile grossomodo in "Il Re-Orso della Luna". Questi ha privato il povero ragazzo della sua testa, da qui scatta la quest di Kutaro per riprendere possesso di ciò che gli appartiene.

Utilizzando il palcoscenico ed il teatro delle marionette (Puppets in inglese), Kutaro dovrà affrontare una lunga campagna la cui durata è stimata intorno alle dodici ore. Nel corso dell’avventura il protagonista dovra’ prendere in prestito altre teste che gli conferiscono dei poteri magici: la testa del cavaliere che riflette le fonti luminose a vantaggio di Kutaro; la testa d’ossa che risucchia parti dello scenario; la testa del pirata che serve a spingere e a tirare nemici e parti del livello; infine c’è una testa molto potente che serve a scuotere l’intero palcoscenico, permettendo di spostare praticamente l’intero livello di gioco con risultati tanto sorprendenti quanto inaspettati. A completare il quadro delle "armi" a disposizione di Kutaro vi sono delle forbici magiche che permettono all’eroe di interagire con i livelli e ? in un certo senso ? gli conferiscono anche la facoltà di "volare". Non entro nel dettaglio nella speranza di potervi incuriosire a riguardo.

Quel che appare evidente è che Puppeteer, pur essendo un progetto sviluppato da pochissime persone, sotto bandiera Japan Studio, gode di ottima salute e di una qualità invidiabile. Impressiona molto il fatto che, durante le fasi di gioco, i protagonisti di quella che si preannuncia come una favola indimenticabile interagiscono con noi giocatori e con una platea che sembra circondarci. Questa è un ulteriore personaggio di gioco, in quanto reagirà in maniera estremamente realistica alle nostre gesta e a quelle dei personaggi non giocanti. Tra ovazioni, applausi e cori impauriti, ce n’è abbastanza per far sentire il giocatore nel bel mezzo di un dramma teatrale a tutti gli effetti.

Sul finire della chiacchierata con Gavin Moore viene confermata una modalità cooperativa definita "in&out mode": se per qualche motivo un giocatore abbandona il joypad della PlayStation 3, il gioco lo escluderà in maniera indolore dall’azione. Nessuna previsione di porting su PlayStation 4 e data d’uscita confermata a settembre, giorno 11 per la precisione, per quanto riguarda la data europea.

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Redazione
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