Murdered: Soul Suspect [Gamescom 2013]

La Gamescom rappresenta, per publisher e sviluppatori, una ghiotta occasione per pubblicizzare soprattutto i nuovi brand. Square-Enix ha approfittato per lasciare in pasto al pubblico Murdered: Soul Suspect, il titolo sviluppato da Airtight Games previsto per il 2014 su PC, Xbox 360 e Playstation 3. In questi anni, il team di sviluppo americano con sede a Redmond ha dimostrato una certa versatilità, prima debuttando col futuristico Dark Void e poi lanciandosi nel genere puzzle-platform con Quantum Conundrum. Con Murdered: Soul Suspect, Airtight prova la strada degli action-adventure dallo stampo thriller investigativo – sottogenere decisamente poco sfruttato – che abbiamo avuto modo di apprezzare alla fiera.

Il protagonista del gioco è Ronan O’Connor, il classico detective stereotipato dai modi aggressivi ed irrispettosi verso il prossimo. L’intrigante inizio dell’avventura ci mostra Ronan morire improvvisamente sotto la furia di un assassino, salvo poi tornare in vita in una dimensione extrasensoriale tra la vita e la morte, denominata Dusk. Ronan non può comunicare ed interagire con nessuno, ma scopriremo presto la sua abilità di entrare nella mente dei personaggi limitrofi e carpire tutto quanto gli possa interessare. Ad esempio, riuscirà a leggere nella mente per ottenere informazioni, piuttosto che ascoltare i ricordi o guardare con occhi altrui.

Nonostante la morte apparente, Ronan rimane un investigatore con il solo scopo di farsi giustizia. Il fulcro del gameplay risiede essenzialmente nell’esplorazione delle scene del crimine e la risoluzione degli enigmi che circondano l’area. Il sistema è molto simile a quello visto in Face Noir, una produzione nostrana che ha osato?e bene. O’Connor si ritroverà a dover mettere insieme indizi in un bel puzzle fatto di frasi e circostanze, in cui l’utente sarà messo alla prova grazie ad una sorta di statistica che probabilmente darà accesso ad extra del gioco, come indizi supplementari, aiuti o maggiori dettagli della storyline. Murdered: Soul Suspect è un titolo che potrebbe sorprendere, un po’ perché la formula di gameplay è molto fresca ed originale, ma anche per via della storia coinvolgente che ci mette nei panni di un protagonista dal forte impatto emotivo che è stato eliminato senza pietà. È dunque immenso il desiderio di vendetta e giustizia, nonostante il corpo investigativo necessiti di lucidità e calma per lavorare bene. Dove porteranno i sentimenti di Ronan?

Dal punto di vista grafico non ha molto senso sbilanciarsi adesso. Il titolo Airtlight non punta a sbaragliare la concorrenza ma gioca sui riflessi e gli effetti. In particolare è il Dusk a creare il giusto mix di atmosfera tra il noir ed il thriller. Ad esempio, nell’area extrasensoriale in cui sopravvive O’Connor, l’utente è in grado di osservare i segni lasciati dalle altre anime, come strani dipinti o simboli religiosi. Nel mentre, il corpo etereo del protagonista permette di osservare oggetti e dettagli dall’altra parte della stanza, nonostante, sbeffeggiando la morte, l’investigatore è ancora calmo e rilassato mentre fuma un sigaro. Ci piace molto la caratterizzazione del personaggio, anche se per alcuni potrebbe sapere di già visto.

Commento finale

Ghiotta l’occasione della Gamescom 2013 per dare ancora visibilità al titolo. Square-Enix punta a sorprendere con una produzione fuori dal comune che azzarda fin dalle prima battute di gioco. Il gameplay è rivolto soprattutto agli appassionati del genere, ma lo stile artistico dell’opera dei ragazzi di Redmond è praticamente senza età. Per il giudizio finale dovremo attendere il 2014.