Kingston KHX18C9T3K2/8X

Scheda Hardware

Kingston KHX18C9T3K2/8X

Piattaforma

PC
Uscita

2013

Il Nostro Voto

90/100
OTTIMO

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Grazie a Kingston Italia abbiamo avuto il piacere di testare il potente e rapido kit di memoria RAM Kingston KHX18C9T3K2/8X, appartenente alla famiglia HyperX Beast e caratterizzato da una frequenza nativa di 1866 MHz.

Nell’articolo analizzeremo le prestazioni del kit in Dual Channel, sia attraverso i classici benchmark dedicati alle RAM sia valutandone il comportamento in-game. Inoltre, effettueremo un confronto con le memorie preinstallate nel sistema di test e dedicheremo un paragrafo alla compatibilità.

Sommario delle specifiche tecniche

Le specifiche tecniche ufficiali del kit sono riportate nel PDF condiviso pubblicamente sul sito ufficiale Kingston. Il modello KHX18C9T3K2/8X differisce dal kit KHX18C9T3K2/16X esclusivamente per la capacità del singolo modulo.

Sono presenti due profili XMP, oltre allo standard JEDEC, dei quali riportiamo di seguito le caratteristiche principali:

Profilo Frequenza Latenze Voltaggio
JEDEC 1333 MHz CL 9-9-9 1,5 V
XMP Profilo 1 1866 MHz CL 9-11-9 1,65 V
XMP Profilo 2 1600 MHz CL 9-9-9 1,65 V

 

Le RAM sono state installate sul seguente sistema hardware:

  • Scheda madre: ASRock P67 Professional
  • CPU: Intel Core i5-2500K a 3,3 GHz
  • RAM preinstallata: G.Skill Ripjaws-X F3-12800CL9D, 1600 MHz, 2×2 GB, CL9 a 1,5 V
  • Sistema operativo: Windows 8 a 64 bit

Montaggio

Come primo approccio al montaggio, è consigliabile rimuovere i vecchi moduli RAM eventualmente installati sulla scheda madre e inserire soltanto uno dei due moduli KHX18C9T3K2.

All’avvio, la scheda madre configura le impostazioni della RAM utilizzando il profilo JEDEC. Come è possibile notare dalla tabella, questo profilo abbassa la frequenza nativa del modulo, pari a 1866 MHz, portandola a 1333 MHz e adeguando il voltaggio a quello consigliato da Intel per i processori Sandy Bridge.

È infatti bene ricordare che, per le CPU Sandy Bridge come l’i5-2500K utilizzato nel test, i datasheet messi a disposizione da Intel consigliano per le RAM un voltaggio massimo di 1,5 V. Non a caso, con l’arrivo di queste CPU, il mercato delle memorie ha visto comparire numerosi moduli caratterizzati da un voltaggio più contenuto.

Va precisato che i moduli con voltaggio maggiore, come quelli del kit KHX18C9T3K2, restano compatibili con Sandy Bridge nonostante superino la soglia consigliata, che verrebbe comunque oltrepassata in caso di overclock. A tal proposito, Kingston e le principali aziende del settore hanno sempre rassicurato i consumatori, continuando a produrre moduli RAM da 1,65 V compatibili con Sandy Bridge.

Una volta montato il secondo modulo in Dual Channel, è finalmente possibile impostare il profilo XMP desiderato che, in questo caso, mantiene lo stesso valore di voltaggio.

Per il test abbiamo scelto il profilo nativo a 1866 MHz, anche se XMP 2 rappresenta un buon compromesso rispetto al profilo JEDEC, aumentando la frequenza pur mantenendo stabili le latenze.

Benchmark

La configurazione hardware iniziale prevedeva un Dual Channel composto da moduli G.Skill Ripjaws-X F3, appartenenti proprio alla categoria delle memorie da 1,5 V progettate per Sandy Bridge.

La loro frequenza nativa è pari a 1600 MHz, con latenze CL 9-9-9-24.

Per non alterare il confronto, abbiamo effettuato i test in condizioni native, senza applicare alcun overclock ai moduli. Il confronto è dunque puramente indicativo e non deve essere interpretato come un vero e proprio duello.

Le G.Skill utilizzate nel test, infatti, presentano una capacità e una frequenza inferiori rispetto alle Kingston analizzate.

I software impiegati per l’analisi sono stati:

  • AIDA64 3.00.2500
  • SiSoftware Sandra 2013

AIDA64

  • Latenza G.Skill: 59,5 ns
  • Latenza Kingston: 56,6 ns

Secondo la classifica di AIDA64 relativa alle prestazioni in lettura, scrittura, copia e latenza, il confronto tra Kingston e G.Skill ha prodotto i seguenti risultati:

  • Lettura: terzo posto contro quinto posto
  • Scrittura: secondo posto contro terzo posto
  • Copia: terzo posto contro sesto posto
  • Latenza: secondo posto contro terzo posto

SiSoftware Sandra 2013

I moduli Kingston hanno ottenuto la valutazione “Prestazioni eccellenti” in entrambi i test.

Per quanto riguarda larghezza di banda e latenza, il confronto tra Kingston e G.Skill ha restituito i seguenti valori:

  • Larghezza di banda: 18.394 contro 28.169
  • Latenza: 5.975 contro 8.853

Confronto gaming

Non poteva mancare un confronto sul fronte gaming. È bene sottolineare che le prestazioni dei videogiochi non vengono influenzate in maniera significativa dalla quantità di memoria disponibile, purché siano soddisfatti i requisiti consigliati.

La presenza di 8 GB di RAM non cambia radicalmente il numero di FPS raggiunti dal sistema hardware, ma durante i test abbiamo comunque rilevato qualche lieve miglioramento.

Abbiamo condotto il confronto utilizzando tre videogiochi appartenenti a generi differenti: GRID 2, Crysis 3 e Company of Heroes 2, prendendo in esame la stessa sessione di gioco.

GRID 2

Con le RAM Kingston abbiamo registrato un guadagno di 2 FPS.

Crysis 3

Non è stato rilevato alcun cambiamento significativo nelle prestazioni.

Company of Heroes 2

Con le RAM Kingston abbiamo registrato un guadagno di 3 FPS e una maggiore fluidità nello scorrimento della schermata.

Compatibilità

Possiamo affermare che le Kingston KHX18C9T3K2/8X rappresentano un prodotto solido anche sotto il profilo della compatibilità.

Come avete potuto constatare, le RAM preinstallate nel sistema hardware sono molto diverse rispetto alle Kingston analizzate. Nonostante ciò, il tentativo di combinarle è riuscito perfettamente.

Per avviare il sistema con un Dual Channel combinato, abbiamo innanzitutto impostato le Kingston sul profilo JEDEC. In questo modo, il voltaggio associato alle RAM è sceso a 1,5 V, ovvero quello standard utilizzato dalle G.Skill.

A questo punto è stato sufficiente montare un modulo G.Skill alla volta e il sistema si è avviato regolarmente.

Il passaggio al profilo XMP 2, quello a 1600 MHz, è andato a gonfie vele. Per impostare XMP 1, invece, è necessario intervenire sui timing, poiché le G.Skill in nostro possesso funzionano a 1866 MHz soltanto in overclock.

Regolando correttamente le latenze, è dunque possibile combinare due configurazioni Dual Channel estremamente differenti per capacità, frequenza, voltaggio e timing.

Naturalmente, il merito di tale compatibilità deve essere condiviso anche con la scheda madre P67 Professional e con gli stessi moduli G.Skill.

Per quanto riguarda il voltaggio, è difficile fornire una risposta certa che possa valere per qualsiasi configurazione, poiché le indicazioni di Intel e quelle dei produttori di RAM sembrano in parte contraddirsi.

Da un lato, i datasheet sconsigliano di superare il voltaggio di 1,5 V; dall’altro, le memorie caratterizzate da un voltaggio superiore sembrano perfettamente stabili e nessuno è in grado di prevedere con certezza eventuali controindicazioni sul lungo periodo.

Va inoltre ricordato che, effettuando l’overclock di memorie da 1,5 V, sarà quasi certamente necessario aumentare il voltaggio.

Per quanto riguarda l’overclock, le memorie garantiscono ampi margini di manovra, anche se parliamo pur sempre di un kit non low profile e già nativamente al di sopra del voltaggio consigliato.

Non sono emersi problemi sul fronte delle frequenze: il kit arriva a saturare il limite medio delle schede madri top di gamma per Sandy Bridge. La tensione, però, deve essere tenuta sotto controllo.

A livello costruttivo, il kit permette di dormire sonni tranquilli: non abbiamo riscontrato difetti di fabbricazione e i dissipatori stock risultano adatti anche a overclock particolarmente spinti.

Concludendo…

Le Kingston KHX18C9T3K2/8X si presentano come un kit Dual Channel dalle prestazioni invidiabili, proposto a un prezzo di circa 70 euro, in linea con quello dei prodotti concorrenti.

Il montaggio e la configurazione risultano estremamente flessibili grazie ai profili disponibili, tra i quali troviamo quello JEDEC, utile per regolare il voltaggio a 1,5 V durante il primo approccio con le CPU Sandy Bridge.

Al di là delle valutazioni relative alla tensione consigliata da Intel, il kit KHX18C9T3K2 si è dimostrato stabile e ha prodotto ottimi risultati con la configurazione hardware utilizzata durante il test, mostrando una notevole elasticità anche sul fronte della compatibilità con moduli molto differenti.

I risultati ottenuti nei vari benchmark e le classifiche messe a disposizione dai software utilizzati parlano da soli, collocando il prodotto Kingston sul podio di AIDA64 ed evidenziandone le ottime prestazioni.

Il Nostro Verdetto

Kingston KHX18C9T3K2/8X

OTTIMO
Voto: 90 su 100 — OTTIMO
Piattaforma
PC
Data Recensione
4 luglio 2013
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Redazione
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