Punch-Out!! Featuring Mr. Dream – Recensione

Non sarà ricordato come il primo videogioco simulativo sulla nobile arte del pugilato ma è innegabile come la filosofia di Nintendo dietro Punch-Out!! abbia in qualche modo influenzato certe meccaniche di gameplay oggigiorno presenti in piccole e grandi produzioni, basti pensare alla serie Infinity Blade per dispositivi mobili oppure al remake di Karateka tanto per citarne alcuni.

Adrianaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

Quando Nintendo sviluppò inizialmente questo videogioco, Mike Tyson stava per diventare il campione assoluto del pugilato professionistico. Pertanto l’idea di legare l’immagine del pugile al titolo non tardò a materializzarsi nelle menti dei dirigenti di Nintendo of America. Scaduta da tempo la licenza di sfruttamento del nome di Tyson ed a trent’anni di distanza dalla nascita del Famicom la versione rilasciata sull’eShop della Virtual Console Wii U cancella ogni riferimento al grande campione protagonista di vari scandali per introdurre il suo sostituto, Mr. Dream. Eppure, al di là del nuovo pugile nonché ultimo rivale del gioco, non ci sono cambiamenti significativi nell’avventura agonistica di Little Mac: nei panni di quest’ultimo, un soldo di cacio diciottenne originario di New York, dovremo scalare le classifiche e vincere tutti i campionati presenti nel gioco per diventare il campione indiscusso, tutto col benestare e l’aiuto del nostro allenatore Doc Louis, s’intende. Tutto qui? Esatto, non c’è una vera e propria storia in Punch-Out!!, soltanto un gameplay puro e non adulterato dalle mode odierne.

L’importante non è colpire, ma resistere ai colpi!

GamePad alla mano, Punch-Out!! sembra più un ibrido puzzle / rhythm game piuttosto che una simulazione sportiva. Un prolungato e indiscriminato button mashing porterà inevitabilmente all’esaurimento della barra della fatica e da lì dritto per dritto alla sconfitta. Laddove serie come Fight Night di Electronic Arts vantano un motore fisico e animazioni credibili, Nintendo affronta la disciplina sportiva intercalandoci all’interno di una rosa di combattenti caricaturali e scontri che possono essere vinti esclusivamente memorizzando le sequenze di attacchi dell’avversario nonché contrattaccando al momento giusto. Ne scaturisce quindi un continuo balletto fatto di parate, schivate e contrattachi che, una volta effettuati col giusto tempismo, ci ricompensano con stelline per eseguire devastanti montanti, le smart-bomb di Punch-Out!! Ciascun match è suddiviso in tre round (per un totale di nove minuti), durante i quali dovremo azzerare più volte l’indicatore dell’energia del nostro avversario in modo da mandare quest’ultimo in KO tecnico. A questo punto l’arbitro, un celebre idraulico baffuto italiano di nostra conoscenza, decreterà la fine dell’incontro nominandoci vincitori. Se invece siamo noi ad andare al tappeto bisognerà premere alternativamente i pulsanti del controller per rialzarci. Maggiore l’entità dei pugni incassati, più difficile sarà per noi riprenderci.

Mickey diceva sempre: dobbiamo combattere fin quando non suona la campana. E noi non l’abbiamo sentita!

A distanza di sedici anni, Punch-Out!! è punitivo come solo i vecchi giochi di un tempo sanno essere. Infatti a seguito di un paio di sconfitte saremo costretti a ricominciare da capo la nostra scalata al titolo di campione dei pesi massimi o affidarci ai sistema di progressione del gioco basato sui codici, antico retaggio di un’era passata. Sul versante tecnico nulla da eccepire: Punch-Out!! rimane la fedele trasposizione del classico su NES che ciascuno di noi conosce ed apprezza, fosse anche per mera conoscenza videoludica. Come ogni titolo della libreria Virtual Console è possibile giocarci a televisore spento concentrandoci unicamente sullo schermo tattile del GamePad, visto che ogni cosa mostrata verrà visualizzata in contemporanea anche sul primo. Inoltre è stata introdotta la modalità di “salvataggio” alternativa al sistema di codici menzionato in precedenza che permette di sospendere in qualsiasi istante il gioco per riprenderlo dalla medesima posizione in un secondo momento (esattamente come avviene oggigiorno per la sospensione di un gioco o applicazione sul Nintendo 3DS oppure su uno smartphone).

Conclusioni

Ironicamente il più grande difetto di Punch-Out!! è anche il suo più grande pregio: la memoria. Poiché il gioco è un continuo apprendere di pattern d’attacco e una volta immagazzinati tutti quelli di ogni avversario il tasso di sfida si riduce drasticamente. Certo, trovare il ritmo giusto e gli istanti nei quali l’avversario è vulnerabile ai nostri attacchi richiederà comunque tempo e tanta pazienza, oltre ai riflessi di un ninja nei tornei più avanzati. E la curva di difficoltà colpisce più e più volte sotto la cintura del videogiocatore. Non sarà il gioco perfetto, ma il suo ritmo infiammato e una giocabilità senza eguali lo hanno reso un classico da provare almeno una volta nella vita. Oggi più che mai.

CI PIACE

– Gameplay semplice ed intuitivo\n- Controlli immediati\n- Divertente nel breve periodo e per sessioni “mordi e fuggi”…

NON CI PIACE

– …perché alla lunga potrebbe risultare troppo impegnativo e frustrante\n- Nelle fasi avanzate sono richiesti riflessi fulminei ed i tempi di reazione di un ninja\n- Tanto, tanto, tanto trial & error per imparare i pattern d’attacco degli avversari

Conclusioni

Punch-Out!! Featuring Mr. Dream sulla Virtual Console di Wii U scatena oggi quella nostalgia che solo Nintendo riesce da sempre a fare emergere, alla luce dei suoi sedici anni di tradizione. Non insedierà mai il primato di simulatori sportivi di boxe come la serie Fight Night, ma si accontenta di rimanere un classico, una pietra miliare videoludica chiaramente rivolta ai videogiocatori di vecchia data ed amanti del retrogaming.

8Cyberludus.com
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Redazione
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