Ormai lo sanno tutti: il mondo non è solo quello a dimensione uomo, al contrario, si potrebbe quasi dire che ad essere determinante nelle sorti del nostro pianeta sia ciò che succede nel microcosmo. La natura è spesso determinata nei suoi cambiamenti dagli esseri più piccoli che la popolano, gli insetti e le piante giocano un ruolo fondamentale nell’ecosistema. E se il destino di un intero albero fosse racchiuso in un unico seme da proteggere a tutti i costi? Per una missione di questo tipo, un solo “agente” non basta… Dai creatori dell’apprezzatissima avventura punta e clicca Machinarium , lo studio Amanita Design (giusto per restare in tema), ecco a voi Botanicula , la nuova avventura del genere, disponibile solo ed esclusivamente per il caro e vecchio pc. Un seme da salvare, una squadra tutta da ridere ad agire, ma soprattutto un fantastico viaggio da vivere.

BOTANICULA

Per fare un albero, ci vuole…

Ad accoglierci all’inizio della nostra avventura è una visione della natura nel suo dettaglio, una serie di scene che illustrano insetti, vegetazione e altri piccoli organismi nella loro vita quotidiana. Protagonista di queste scene è un seme, l’unico rimasto, nato dalla pianta che costituisce il piccolo mondo che i nostri eroi chiamano casa. L’oggetto in questione è molto ambito, soprattutto dai ragni, degli esseri globulari neri dotati di zampe che sembrano più fili tentacolari. A raccogliere però il nostro seme c’è un gruppo di cinque esserini, difficilmente riconducibili a qualche forma di vita nota, ognuno diverso nell’aspetto e nelle capacità. C’è quello che somiglia ad una piccola castagna, che chiude all’interno del suo corpo il seme. C’è quello più alto e grosso, dalla forma di ghianda, che rappresenta un po’ il gigante della truppa. C’è ad esempio “lo smilzo”, simile a un petalo di anemone, che può quasi volare, sospinto dalla brezza. Insomma, un gruppo davvero variegato, che metterà le proprie capacità al servizio di questo piccolo tesoro della natura. Saremo noi giocatori quindi a guidare questo dinamico quintetto nel loro viaggio e nella loro missione. Ma soprattutto, saremo noi a scoprire insieme a loro questo mondo microscopico un enigma alla volta.

 

 L’imprevedibilità della natura

La particolarità di Botanicula che si vede fin dalle primissime battute è in primo luogo l’interfaccia: nulla. O meglio, estremamente minimalista. Nessun dialogo, nessun messaggio vistoso a video, nessun HUD (Head Up Display, o interfaccia grafica) a darci informazioni costantemente; come se fossimo noi all’interno del mondo di gioco, sarà l’ambiente stesso a darci le informazioni che ci servono. Ad esempio, il primo ostacolo che la nostra piccola truppa si troverà davanti sarà un insetto gigante, incastrato in un buco all’interno del tronco della pianta su cui ci stiamo muovendo. La barriera è imponente e non è possibile spostarla semplicemente spingendola. Come fare? Un clic sull’ostacolo in questione e questo tenterà di muoversi, sospinto dalle sagome di quattro piume, che però, essendo assenti, non riusciranno a tirarlo fuori dal buco. Sarà nostro compito quindi muoverci negli scenari alla ricerca delle quattro piume che ci permetteranno di riaprire il sentiero per proseguire. Ma non saranno solo gli oggetti sensibili ad essere interattivi, tutto l’ambiente reagirà ai nostri clic e ai nostri passaggi di mouse: api che scappano, alveari che cadono, foglie che nascono e altre che cadono, anemoni soffiati con un colpo di mouse o pinguini chiamati fuori dalle loro tane. E’ un mondo vivo, vibrante, che reagisce ai nostri movimenti e che rende alla perfezione tutta la meraviglia della natura e del suo ciclo costante. E la reazione che questa particolarissima se non unica costruzione del gioco suscita nell’utente è il puro stupore: ci si sente dentro una piccola fiaba, per i profani come se si fosse in una versione più poetica di “A Bug’s Life”, e ben presto la curiosità si sposta dal proseguire nell’avventura a semplicemente interagire con tutto questo piccolo mondo così ricco. Il gameplay è semplice, essenziale, fatto di pochi elementi che però regalano lo stesso un sapore incredibile alla produzione targata Amanita Design, segno che non servono milioni di ingredienti sofisticati per arrivare ad un risultato di qualità. Le sei ore di durata del gioco scorrono un po’ come un “Into The Wild” miniaturizzato, basato sull’esplorazione dei magnifici scenari e sulla risoluzione di semplici enigmi, soprattutto basati sulla ricerca di alcuni oggetti nelle schermate. Ovviamente sarà indispensabile sfruttare le abilità peculiari di ognuno dei fantastici cinque: cliccando su uno di essi, egli proverà a interagire con l’ambiente, ottenendo il risultato oppure fallendo, regalando però una sonora risata ai suoi compagni e anche a noi giocatori. Ecco gli ingredienti di base del gameplay di Botanicula: cervello, stupore, umorismo. Ma il mix non è finito qui.

Megaminimondo

E’ il piano prettamente artistico che risalta ancora di più dell’impianto di gioco della produzione Amanita Studios . Graficamente siamo di fronte quasi ad una serie di tavole a fumetti senza dialoghi, un mondo pastello splendidamente animato, come abbiamo detto ricco di sorprese e soprattutto in grado di comunicare tantissimo, sia sul piano pratico che sul piano artistico, senza l’uso di parole. La natura si libera davanti ai nostri occhi in tutta la sua meraviglia, regalando scorci davvero stupendi. Il tratto è semplice ma non trascurato, lo stile grafico è immediato, diretto e quasi strizza l’occhio ai libri per l’infanzia, ma sotto questo tratto di semplicità, come la natura stessa cela tutto un mondo da scoprire. A fondersi perfettamente con questo stile è la musica, che non è solo un mero sottofondo, ma anzi si arricchisce di note e strumenti ad ogni interazione con l’ambiente. Siamo noi a toccare con mano (o meglio, mouse) il paesaggio e così facendo oltre a scoprire il mondo scopriamo anche il suono che lo accompagna. La sinergia è totale, quasi ai livelli di un rhythm game come “Child of Eden”, ma qui il gameplay non si fonda su questa simbiosi a differenza del titolo Ubisoft. Il concept è quello di un mondo da scoprire ed esplorare, e in questo senso la musica e lo stile grafico riescono meravigliosamente nell’intento di risucchiare il giocatore in questo universo particolare.

Botanicula è un piccolo fiore nel panorama indie di questo periodo. Un gioco semplice ma incredibilmente studiato e ponderato, dotato di una leggerezza che permette di dimenticare tutto e affondare totalmente all’interno del mondo disegnato dai ragazzi di Amanita Design. L’impatto è straniante e stupefacente e la voglia di scoprire ogni angolo di questo mondo è sempre viva. Purtroppo la trama perde un po’ di mordente verso la fine, ma questo rende solo maggiormente l’idea che è l’esplorazione il vero cuore pulsante della produzione. E sotto questo aspetto, davvero, ci troviamo di fronte ad una piccola perla, un germoglio da proteggere in tutta la sua bellezza.

CI PIACE
  • La mandibola vi cadrà più volte…
  • Perfetta unione tra audio e video.
  • Gameplay immediato ma non svilente.
NON CI PIACE
  • La seconda parte perde di mordente.
  • Decisamente non per chi adora l’azione.
8.5Cyberludus.com
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