Nuovi arrivi per Guerre Stellari

Star Wars Battlefront: lo Squadrone Speciale è il nuovo capitolo della saga Battlefront esclusivamente dedicato alle console portatili. In questa serie ci viene offerta la possibilità di seguire una storia parallela alle vicende dell’intera saga di Star Wars, permettendo di conoscere nuovi dettagli sui personaggi, battaglie e luoghi inediti. Per chi non la conoscesse, sebbene sia piuttosto impossibile, Guerre Stellari è una delle serie cinematografiche che nel corso delle varie generazioni di console ha visto una corposa quantità di trasposizioni videoludiche: non c’é piattaforma infatti che non abbia nel suo catagolo almeno un titolo che ricrea alcune delle battaglie degli Jedi e compagnia. Con Elite Squadron verrà introdotto un nuovo personaggio chiamato X2, un soldato appartenente alla schiera dei cloni, dalla natura inizialmente piuttosto malvagia e che possiede il DNA di un Jedi creato per eliminare chi combatte il potere oscuro. Suo fratello X1 al contrario sceglie una strada piuttosto sinistra e continua a lavorare per conto dell’Impero. Assisteremo dunque ad un confronto tra loro che potrà determinare il destino sia dell’Impero che della Ribellione.

Il gameplay rinnovato

Nel corso dell’avventura sarà possibile combattere sia a terra che in aria e alternarle durante una specifica battaglia, per sfruttare appieno l’ambiente ed attuare probabili strategie che potranno aiutarci ad avere la meglio. Si potrà, ad esempio, iniziare una missione a piedi per poi salire su uno dei numerosi veicoli disponibili. Il gioco presenta le classiche meccaniche da sparatutto in terza persona, arricchite da una parte strategica ove sarà necessario costruire e avanzare di livello le truppe. La campagna in single-player presenta una buona narrazione che ben si fonde con il gameplay, regalando a volte l’impressione di partecipare ad una guerra davvero più grande di noi. Il coinvolgimento che ne può nascere, se il genere appassiona, è inizialmente piuttosto buono e va tutto a vantaggio dell’immersione nella storia, sebbene purtroppo sia minata da fasi in standby tra una sessione e l’altra per caricare le fasi successive. Questo spezza, purtroppo, quasi totalmente l’azione di gioco. Inoltre, col proseguire dell’avventura ci si accorgerà che le missioni presentano a lungo andare sempre gli stessi obiettivi e le missioni uguali rendendo il tutto piuttosto noioso.

Star Wars Battlefront: lo Squadrone Speciale
Vedere sfrecciare il Millenium Falcon fa sempre un certo effetto…

Quando si dice un solido multiplayer

A tal proposito entra in gioco un comparto multiplayer online piuttosto corposo. La versione Psp consente infatti fino a sedici giocatori di sfidarsi tramite una connessione ad infrastruttura, e consente di customizzare a fondo l’arsenale, gli oggetti disponibili e l’aspetto e le caratteristiche fisiche dei personaggi. Questi ultimi si potranno scegliere tra quelli predefiniti o potremo creare un guerriero totalmente personale. Per quanto riguarda la versione Ds del gioco, è consentito giocare online fino a quattro giocatori e si potranno selezionare solo i personaggi presenti nell’elenco standard. Le modalità presenti in multiplayer riescono ad allungare copiosamente la longevità, scarna se si considera la sola campagna principale; esse si suddividono in Conquista (la modalità più importante, dove in ogni azione si guadagnano dei punti, conquistando così le postazioni di comando per vincere la sfida), in Cattura la Bandiera (dove per vincere bisogna recuperare la bandiera avversaria e riportarla alla propria base) e la Sfida a Squadre.

Il T-65 X-Wing Starfighter
Il T-65 X-Wing Starfighter in tutto il suo spledere

Tecnicamente parlando…

Tecnicamente, Star Wars Battlefront: lo Squadrone Speciale non si discosta di molto rispetto a quanto visto nel capitolo precedente. Il motore grafico si fa apprezzare e nonostante visivamente non sia niente di spettacolare, il gioco risulta comunque godibile. Sono presenti a schermo un gran numero di personaggi ed elementi contemporaneamente che costringono il core della piccola PSP ad alcuni sforzi senza pero’ quasi mai mostrare cali di frame rate davvero evidenti. Questa corposa quantità di elementi non sono molto dettagliati ma comunque è apprezzabile il tentativo da parte degli sviluppatori di differenziarli e variarli. Come in ogni tie-in o episodio di Star Wars, il comparto audio si rivela ottimamente curato e sempre godibile, con le splendide musiche originali e gli effetti sonori che accompagnano costantemente l’avventura: tutto da guadagnare a livello emozionale. Un netto punto a sfavore è da attribuirsi alla gestione della telecamera che spesso si posiziona in punti che ci impediscono di avere una buona visuale della location, con la conseguenza di risultare più visibili ai nemici e ai loro laser. Chiaramente si discostano da questo punto le missioni a bordo delle astronavi, che risultano più divertenti rispetto alle azioni di terra. Per quanto riguarda invece i controlli, è presente un sistema di puntamento automatico che permette al tutto di essere più immediato (forse per porre un accento sulle meccaniche più casual) e di gestire i combattimenti in un modo piuttosto “ordinato”. Inoltre, non è possibile scegliere su chi sparare ma il gioco impone di eliminare i nemici in ordine progressivo, dando cosi un senso di frustrazione al giocatore che si sentirà impossibilitato nello scegliere i suoi obiettivi come meglio crede.

Darth Vader e Obi Wan Kenobi
Botte da orbi tra Darth Vader e Obi Wan Kenobi
CI PIACE
  • Ottima colonna sonora
  • Molto curato
  • Prezzo accattivante
NON CI PIACE
  • Privo di personalità
  • Annoierà i giocatori più navigati
  • Spesso ripetitivo
6.5Cyberludus.com
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Redazione
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