Se c’è un punto di svolta che ha, in passato, caratterizzato la serie di Call of Duty, questo è rappresentato dal primo Modern Warfare. Esso abbandonava le grandi e storiche guerre di un tempo, per immergere il giocatore in un ambito più moderno, creando uno degli FPS più riusciti dell’intera storia videoludica. A distanza di due anni, Infinity Ward si trova a fare i conti con sé stessa e a bissare il clamoroso successo ottenuto tempo fa. Modern Warfare 2 si pone in perfetta linea di continuità con il predecessore, spostandoci in un contesto temporale di ben 5 anni. On avanti. In questa nuova avventura, ci sarà anche spazio per qualche vecchia conoscenza del passato ma, per non spoilerare oltre, non intendiamo soffermarci più di tanto sugli accadimenti di questa innovativa epica guerra. L’intera esperienza narrativa si snoda attraverso il comando di diversi soldati, le cui battaglie si intrecciano attraverso un plot complesso ma davvero emozionante e sempre in crescendo.

Call of Duty: Modern Warfare 2

Stessa merda, altro giorno

E’ con queste crude parole che Modern Warfare ci trasporta sui primi campi di battaglia. La campagna principale, intitolata “Per la Cronaca”, si svolge ben 5 anni dopo gli avvenimenti del primo Modern Warfare. La morte di Zachaev, terrorista russo ucciso nel primo episodio, ha attirato le attenzioni di un altro leader spietato e senza scrupoli, che ha tutte le intenzioni di prenderne il posto, tale Vladimir Makarov. Avviata la campagna, si sente sin da subito una certa padronanza dei comandi di gioco. Questi risultano pressoché identici a quelli del passato. Stick analogici per i movimenti, tasti dorsali per lo zoom e il fuoco, tasti frontali per la gestione delle coperture e il cambio armi. Le prime differenze visibili consistono nella semplificazione della schermata di gioco, ripulita in ogni suo elemento. A schermo, le uniche icone presenti saranno le frecce per l’individuazione dei nemici e alcuni indicatori per gli obiettivi prefissati. Null’altro. La schermata di azione appare così semplice, pulita e priva di ulteriori punti di riferimento. A stupire inizialmente è la qualità dell’arsenale riprodotto dal titolo. Avremo la possibilità di portare con noi una sola arma principale e una secondaria. Sarà, però, facile scambiare molto frequentemente gli armamenti, poiché – come al solito – potremo impadronirci dei “ferri” avversari una volta abbattuti. Il comportamento di ogni singola arma è ben distinto e regala feedback completamente diversi. A tal proposito, c’è da segnalare una maggiore difficoltà della gestione degli strumenti da guerra. Il realismo voluto dal gioco fa sì che dovremo ricaricare l’arma con molta frequenza e il tempo di scarico e carico di proiettili è stato sensibilmente aumentato rispetto al passato. Proprio per questo motivo, una delle prime informazioni forniteci dal tutorial, è quella che ci invita – nei casi di pericolo – a switchare l’arma primaria con quella secondaria, piuttosto che a perder tempo con la fase di ricarico delle armi. Tra la moltitudine di fucili presenti, esistono anche potenti mitragliatori dotati di una cartucciera ben più grande, che richiederà però un periodo di ricambio per le munizioni più lungo. La scelta delle armi avrà sincere ripercussioni sulla missione da svolgere. Tra i tanti scenari bellici proposti da questa produzione, sarà il caso di ponderare bene il fucile da portare con sé, potendo in alcuni casi risultare più proficuo un fucile di precisione e in altri mitragliette più agili e leggere. A proposito delle situazioni create dal titolo, dobbiamo sin da subito porre l’accento sulla varietà. Dal primo all’ultimo livello di gioco, Modern Warfare 2 offre approcci bellici sempre diversificati. Alle missioni stealth da cecchino, si affiancano le incursioni furibonde in edifici indoor. Alle azioni a piedi, si sovrappongono le situazione a bordo dei mezzi più disparati: dagli elicotteri ai sottomarini, dalle slitte da neve alle barche sulle ripide di un fiume. Le furiose corse su questi veicoli non fanno altro che rendere l’azione più “moderna”, riuscendo ad inserire il giocatore in un contesto vero e realistico. In questo piatto così abbondante di circostanze, si piazzano due novità inedite rispetto al predecessore. La prima è l’utilizzo degli scudi anti sommossa, idonei a tenere il nostro soldato al completo riparo dalle raffiche avversarie. La seconda, invece, è rappresentata dalle situazioni d’irruzione. Queste, alquanto frequenti nel gioco, fanno un massiccio uso dello slow motion, utilizzato però in maniera cinematografica e godibile. Una volta piazzata la carica esplosiva su un muro o una porta che sia, ci ritroveremo a dover colpire velocemente i terroristi o i soldati avversari, avendo cura di non centrare i civili indifesi e incolpevoli. Tutto ciò avverrà con l’ausilio del bullet time attivo per qualche secondo, anche se la difficoltà maggiore consisterà proprio nel distinguere gli obiettivi da centrare all’interno di una coltre di fumo generato dall’esplosione del nostro petardo. I piacevoli momenti di spettacolarizzazione e di enfasi del titolo sono, così, lasciati tutti alle fasi in game. Non esistono, infatti, scene d’intermezzo. La storia è interamente raccontata dagli accadimenti in game, se si eccettuano i brevi filmati di briefing pre-missione. Questo, unito al fatto che l’avventura è frammentata è che vi è una sostanziale mancanza di storyline lineare e continuativa, potrebbe creare nel giocatore un iniziale senso di smarrimento. Le storie sembrano inizialmente poco amalgamate, ma andando avanti per i livelli, anche il giocatore più scettico dovrà ricredersi. Modern Warfare 2 è, sostanzialmente, un crescendo di emozioni. Tirando le somme, potremmo dire che questo FPS coinvolge l’utente anche a costo di un linguaggio scurrile o di scene violente, crude, pesanti e dirette come il livello in aeroporto di cui non vogliamo anticiparvi nulla.

Call of Duty: Modern Warfare 2

Fianco a fianco fino alla fine

La mancanza di una campagna cooperativa viene da Infinity Ward celata attraverso gli incarichi speciali, accessibili dal semplice menù iniziale. Le 23 missioni presenti sono completamente svincolate dal plot narrativo centrale e proiettano il giocatore, o i giocatori se si propende per il multiplayer, in obiettivi sempre diversi ed eterogenei. Si passa dalla semplice uccisione dei nemici alla disattivazione di ordigni esplosivi entro un breve termine. Ogni incarico è accompagnato dall’attribuzione di stelle, distribuite in base al livello di difficoltà scelto e alle capacità del giocatore. Guadagnare più stelle servirà ad aprire la strada verso sfide più complesse, inizialmente inaccessibili. Il versante multi giocatore di questo MW 2 non si ferma alla cooperazione nelle missioni su citate. Il mondo online di questa ennesima produzione Infinity Ward è ben strutturato e pone le sue basi sul sistema già visto nel precedente capitolo. Sono 8 le modalità online presenti e si stagliano sulle 16 mappe enucleate dalla campagna single player. Mantenuto anche il sistema di upgrade del giocatore, che andrà ad acquisire punteggi partita dopo partita. Rivisto, invece, il sistema di ricompense ottenibili dopo un certo numero di uccisioni. Si avrà, così, accesso ad esplosioni nucleari, al fuoco per il tramite di torrette o all’ausilio dell’elicottero in assetto da guerra. I punti per ogni kill sono assegnati insieme a bonus particolari, ottenibili, ad esempio, interrompendo la serie di uccisioni di un nemico. Il versante online di Modern Warfare 2 offre, insomma, una longevità praticamente “infinity”.

Call of Duty: Modern Warfare 2

Reparto Tecnico

A livello visivo MW2 riesce a stupire. La varietà di ambientazioni proposta, unita a un comparto texture ben definito e dettagliato, rende l’azione realistica e coinvolgente. Le armi sono riprodotte in maniera maniacale e gli sfondi su cui si staglia l’avventura evocano nel giocatore una moltitudine di sensazioni positive. Il tutto è anche coadiuvato da un’ottima fluidità di gioco che non viene meno neanche durante le scene più concitate o pirotecniche. Alcune missioni, poi, risultano particolarmente emozionanti, contornate da un reparto audio sempre incalzante o addirittura epico. Presente anche un linguaggio duro, alle volte poco civile, che riesce ad esaltare maggiormente il senso di angoscia che si prova durante l’assalto ad alcuni obiettivi sensibili. In questa schiettezza di linguaggio non mancano, poi, le scene strappa lacrime e commoventi. A livello tecnico, però, la saga si porta dietro delle lacune mai davvero colmate. Partiamo, ad esempio, dalla presenza di texture 2D per il prato o i cespugli che spesso ci danno riparo. Anche la “distruttibilità” dell’ambiente è assai limitata. Sparando, ad esempio, a muri o segnali stradali, questi rimarranno quasi intatti, presentando solo piccole scalfiture poco credibili. Da questo punto di vista era sicuramente lecito aspettarsi qualcosa in più.

Conclusioni

Pochi i giri di parole possibili di fronte ad un titolo siffatto: Modern Warfare 2 è un must have. La produzione non presenta poi delle rivoluzioni tali da considerarlo una vera innovazione nel genere, ma se alle perfette dinamiche di gioco, affianchiamo un coinvolgimento del giocatore totale, si ben comprende come siano giustificati tutti i meriti attribuiti a questo titolo già prima dell’uscita ufficiale. Modern Warfare 2 emoziona e coinvolge l’utente, trasportandolo all’interno di una guerra mai prima d’ora così reale.

Emiliano “OrsoRaro” Contarino

CI PIACE
  • Gameplay Consolidato
  • Reparto Multiplayer
  • Atmosfere coinvolgenti
  • Missioni Speciali
NON CI PIACE
  • Campagna Single poco longeva
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Redazione
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