Ad un anno di distanza dall’avvento di “Call Of Duty: World At War“, gli sviluppatori della Treayarch bissano l’appuntamento sulla console Wii con una riproposizione oltremodo singolare. I fan della serie di casa Nintendo, che sognavano un porting dalla versione HD del nuovo “Modern Warfare 2” , dovranno fare i conti, invece, con un vecchio leone, adesso riproposto in versione “smagrita”, ma pronto a tirar fuori le unghie attraverso un sistema di controllo che solo il Wii può sfoggiare. La redazione di Cyberludus è fiera di presentarvi “Call Of Duty: Modern Warfare Reflex” .

L’era del Terrorismo globale

La trama di “Modern Warfare” si riallaccia fedelmente all’attualità per poi svilupparsi in trame fantapolitiche che si concentrano verosimilmente in un contesto immaginifico, nel quale il terrorismo globale diviene una minaccia estremamente pericolosa per le nazioni di tutto il mondo. Nella fattispecie parliamo di un fenomeno terroristico che abbraccia faide nazionaliste russe e cellule iraqene , la cui alleanza porta ad una guerra su scala mondiale che vede coinvolti in prima linea americani ed inglesi, scesi sul campo di battaglia per estinguere la minaccia rappresentata dai leader di tali movimenti insurrezionalisti. La narrazione degli eventi, pertanto, percorrerà dei binari paralleli che raccontano le sorti di due delle task force impegnate in questo conflitto mondiale.

Call of Duty: Modern Warfare: Reflex

Ritorno alla guerriglia moderna

A distanza di tre anni, ciò che salta in mente quando pensiamo ad una riedizione per Wii del quarto episodio è capire se riprenderà le trame delle versioni HD e in che cosa si distinguerà da esse. Il sostantivo aggiunto nel titolo, “Reflex”, non a caso, rappresenta ciò che effettivamente è, ovverossia un riflesso di quel gioco che tanto abbiamo amato nelle altre piattafome , riproponendo in toto tutto quello che ha reso grande il suo nome. Ecco come la comparsa delle modalità arcade, del sistema di livellamento nel multiplayer, dei perks si reinseriscono fedelmente, ricollegando una linea temporale perfettamente in sintonia tra la versione passata e questa, rilucidata per l’occasione. La storyline mantiene le sue tinte epiche e spettacolari che riportano in pixel tutti i clichè cinematografici tipici delle pellicole di guerra, sfoggiando la solita, immersiva e coinvolgente atmosfera in grado di farci assaporare ogni aspetto di un conflitto estremamente violento ed agguerrito. Il gameplay offerto, infatti, risplende anche qui, pur regredendo graficamente, di tutti quegli elementi che fanno grande il plot di Activision. La varietà delle locations e delle situazioni conferisce un grado di divertimento unico, capace di tenere incollati grazie ad una storia avvincente e all’uso sapiente di determinati elementi che tengono costantemente con il fiato sospeso il videogiocatore per tutta la durata di ogni livello. Ecco come da un vero e proprio scontro a fuoco nelle calde e assolate lande iraqene si passa ad ambientazioni notturne, ove la furtività diviene essenziale per infiltrarsi in appostamenti nemici. Indimenticabile, in questo senso, è la missione d’infiltrazione a Chernobyl, la cui atmosfera e l’impareggiabile phatos che si vivono giocando costituiscono quel valore aggiunto che solo pochi titoli riescono a donare, scavalcando quel limite che fa di “Modern Warfare” un nitido capolavoro per stile ed immedesimazione. Il vero fiore all’occhiello del prodotto, comunque, è rappresentato dal sistema di controllo, il cui settaggio costituisce il punto focale della sua trasposizione. Lo sforzo dei programmatori di rendere la giocabilità ottimale dà frutti nei suoi ben sei assetti precostituiti, più la possibilità di integrarne uno completamente personalizzato. Settare il controllo come più ci aggrada, infatti, ci permette di modificare il tutto quando e come vogliamo, sia prima che durante le sessioni di gioco. Non a caso, la possibilità di scambiare le funzioni del Wiimote e Nuchunk racchiude un fattore chiave, che fa comprendere quanto sia stato approfondito il lavoro svolto sui controller Nintendo. Il massiccio sfruttamento delle potenzialità periferiche della console si fà sentire anche e soprattutto sulla graditissima e riuscitissima implementazione del WiiZapper, che al contrario di WiiSpeak (come vedremo pià avanti), trova qui una significativa sorpresa. L’esperienza di gioco, tramite questo supporto, risulta azzeccata in termini di precisione e di immedesimazione , lasciando un po’ a desiderare, ahinoi, nelle azioni secondarie (ad esempio l’uso delle granate, il cui lancio deve esser scandito da un movimento rotatorio del WiiZapper, non molto comodo da effettuare), pur non compromettendo l’esperienza generale donata. Il risultato finale, quindi, è da considerarsi ottimo, offrendo un’alternativa unica ed estremamente profonda in termini di gameplay, grazie all’avveniristico controller dell’hardware nipponico.

Call of Duty: Modern Warfare: Reflex

Multiplayer

La vera scommessa degli sviluppatori è però da ricercare nella fedeltà con cui il comparto multiplayer deve essere realizzato, garantendo quell’ottimo concept che è stato cosi decisivo in termini di intrattenimento on-line su console e non. L’esperienza del capitolo “World at War”, nella fattispecie, costituirà un tesoretto utile in tal senso, e i risultati sono ben visibili, pur lasciando l’amaro in bocca su quello che poteva essere e che, alla fine, non è stato. Ci si riferisce alla grave mancanza dell’ implementazione del WiiSpeak , sistema che avrebbe rappresentato un valore imprescindibile per ricostruire un assetto ben definito, contraddistinto da fitte collaborazioni vocali tra i team durante le sessioni di gioco. A questo proposito la spiegazione adottata da Treyarch non è stata delle migliori , giustificando una simile lacuna con una diffusione non ottimale del sistema vocale tra gli utenti in possesso del Wii, preferendo, quindi, glissare e non aggiungere un elemento che comunque, esistendo ed essendo disponibile, avrebbe dovuto avere ben altra “voce” in capitolo. Una magra consolazione, nondimeno significativa, è costituita dall’implementazione di ben 10 giocatori on-line (anziché gli 8) con un sistema di hosting dinamico, nel caso il primo host dovesse sconnettersi, garantendo la continuazione della partita e la salvaguardia, di conseguenza, dei punti EXP guadagnati durante lo scontro. Altra peculiarità del tutto nuova è costituita dalla possibilità di una cooperativa nella storia , delegando però il secondo giocatore ad una funzione di supporto e non completamente libera, traducendosi in azioni come prestare aiuto, ricaricare armi, e aggiungere la propria bocca di fuoco a seconda delle circostanze riproposte.

Tecnicamente parlando…

Possiamo definire l’esperienza tecnica molto buona. Gli sviluppatori sono riusciti, anche se in parte, ad eliminare il fatidico gap con la versione ben più muscolosa, goduta nelle altre piattaforme. Conferire una veste credibile , sfruttando a pieno le potenzialità tecniche del Wii, si è dimostrato fattibile, rileggendo sapientemente la veste grafica per non inficiare quell’atmosfera da oscar che siamo abituati a vivere giocando ad un “Call Of Duty”. Tuttavia, segnaliamo qualche difetto in termini di dettaglio e soprattutto la presenza di una dose corposa di aliasing, che mina un po’ l’esperienza visiva generale pur non compromettendola del tutto. Il sonoro, invece, è stato sufficientemente ottimizzato. L’incarnazione su Wii degli effetti sonori si attesta appena sopra la media, mentre rimangono sempre coinvolgenti le trame musicali, che ci trasportano con infinita bravura nell’azione, scandendo le tinte drammatiche di una guerra su scala globale.

Conclusioni

Possiamo definire questo porting riuscito, in grado quindi, di consolidarsi senza troppe difficoltà, nell’olimpo degli FPS su Wii. La trasposizione è stata fedele e con aggiunge elementi assolutamente interessanti che rendono il gioco fresco e godibile, nonostante il downgrade tecnico. Il sistema di controllo fa la parte del leone, portando l’esperienza complessiva ben oltre rispetto a quelle vissute con controller standard e ridefinendo il concetto di giocabilità in tutte le sue più profonde sfaccettature. Il comparto multiplayer, inoltre, gode interamente dei pregi delle versioni passate, tranne che per la grave mancanza di WiiSpeak, il cui inserimento avrebbe dato giustizia ad un lavoro altrimenti quasi perfetto. Dal punto di vista tecnico, invece, pur ammettendo il gap grafico, gli sviluppatori sono riusciti nell’intento di mantenere intatto il coinvolgimento, tipico della serie. Consigliamo l’acquisto, soprattutto, a tutti i possessori del Wii che non hanno mai avuto l’occasione di giocare a “Modern Warfare” per sperimentare un intrattenimento on-line di prim’ordine, in concomitanza ad un’esperienza arricchita per lo sfruttamento dei controller Nintendo.

Adriele “Adriel” Scalia

CI PIACE
  • Porting fedele all’originale
  • Sistema di controllo profondo, divertente e personalizzabile
  • Multiplayer sempre molto divertente
NON CI PIACE
  • Grave assenza del supporto WiiSpeak
  • Qualche difetto grafico
8.5Cyberludus.com
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