Call of Duty: Modern Warfare II

Scheda Gioco

Call of Duty: Modern Warfare II

Piattaforma
PC
Genere
FPS
Sviluppatore
Infinity Ward
Publisher
Activision
Uscita
28 Ottobre 2022


Il reboot del 2019 di Call of Duty: Modern Warfare, targato Infinity Ward, fu una vera e propria rivelazione, sia a livello di pubblico che di critica. La serie di Activision non ha di certo bisogno di presentazioni: da quasi vent’anni, Call of Duty rappresenta il punto di riferimento per gli appassionati di sparatutto in prima persona, oltre che un appuntamento fisso – ogni anno – per i giocatori amanti della competizione online. Con la generazione Playstation 4 e Xbox One, la serie ha probabilmente vissuto uno dei picchi qualitativi più bassi della sua storia ma, nonostante questo, le vendite sono sempre state al top.

Il Call of Duty: Modern Warfare di Infinity Ward, tuttavia, fu una vera e propria svolta per il brand di Activision, portando su console e PC una rifinitura in termini di gameplay e comparto grafico mai vista prima d’ora: supportato da una campagna, indubbiamente, ottima e da un comparto multiplayer di primissima fattura, ancor prima dell’arrivo del celebre Warzone che, come sappiamo, è stata una tra le più grandi sorprese del “lockdown” di noi videogiocatori, il titolo può tranquillamente essere definito come uno tra i migliori capitoli dell’ultimo decennio.

Dopo essere passati dagli altalenanti Call of Duty: Vanguard e Call of Duty: Black Ops Cold War, ecco infine tornare “dove siamo stati bene”, con il sequel diretto di quel capitolo, sopra citato, che tanto ci aveva positivamente impressionato tre anni fa.

Diamo quindi il via alle danze alla recensione di Call of Duty: Modern Warfare II, provato da noi a lungo in versione PC (Steam), che sembra voler gettare le basi per un futuro solido per la serie di Activision. Vi spieghiamo perché…

L’infinita lotta al terrorismo…

Vogliamo partire da questa disamina di Call of Duty: Modern Warfare II, analizzando con voi l’offerta contenutistica rappresentata dalla campagna a giocatore singolo.

Parliamoci chiaro: i picchi qualitativi rappresentati dalla campagna del primo Modern Warfare sono, a nostro parere, irraggiungibili, ma il lavoro svolto, anche questa volta, dai ragazzi di Infinity Ward è indubbiamente encomiabile.

In Call of Duty: Modern Warfare II assumeremo i panni della Task Force 141, “assemblata” al termine della campagna del precedente capitolo, dal Capitano Price, il cui obiettivo sarà quello di sventare i piani terroristici del generale iraniano Hassan, intenzionato più che mai a radere al suolo gli Stati Uniti. Venuto in possesso di missili nucleari americani, Hassan collaborerà con i russi e il cartello messicano del Las Almas, con l’intento di introdurre in gran segreto nel paese le armi e puntarle contro la Casa Bianca.

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Gli eventi della campagna di Call of Duty: Modern Warfare II ci terranno compagnia per un totale di circa sette ore, campagna sempre corta, chiaro, ma leggermente più longeva di quella della precedente iterazione firmata Infinity Ward. Durante lo svolgimento delle missioni, verremo a conoscenza dei membri della Task Force, tra vecchie conoscenze e “new entry” come Alejandro Rojas, capitano delle forze speciali messicane. Un cast che funziona molto bene su schermo, traducendo il tutto in cutscene qualitativamente impressionanti – rigorosamente in CGI – a tal punto da risultare quasi fotorealistiche.

La campagna funziona benissimo, generalmente, anche se abbiamo un po’ sentito la mancanza delle tematiche “coraggiose” affrontate nel precedente capitolo, dove i segni della guerra si sentivano ancora di più, specialmente negli occhi degli indifesi e nella popolazione, segnata da bombe e distruzione. Ancora oggi le incursioni in notturna del “Clean House” di Modern Warfare, rimangono il punto qualitativo più alto mai raggiunto dalla serie di Activision e i tentativi di riproporre quelle atmosfere anche in questo capitolo, sfortunatamente, non sono riusciti appieno.

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Apprezzabile, invece, la volontà di inserire meccaniche “survival” all’interno di alcune missioni più ad ampio respiro, sperimentali, sotto certi aspetti: in alcune sequenze di gioco, sarà infatti possibili raccogliere oggetti sparsi per la mappa e “craftare” equipaggiamento di fortuna, facendo attenzione a non allertare nemici per non incorrere in una morte rapida e inevitabile. Curiosa la volontà di Infinity Ward di introdurre meccaniche di questo tipo nella campagna anche se, logicamente, ci viene da pensare che esse verranno in qualche modo integrate all’interno di Warzone 2.0, ma staremo a vedere.

Un comparto multiplayer immenso

Il comparto multiplayer competitivo di Call of Duty: Modern Warfare II si propone con la solita, immensa, mole contenutistica: sedici mappe, dodici modalità di gioco online e una cinquantina di bocche da fuoco, potenziabili con un’altrettanto estesa lista di accessori con cui adattarle al nostro stile di gioco.

Il matchmaking alla base di Call of Duty: Modern Warfare II si identifica con il termine di Skill-Based Matchmaking (SBMM), un sistema che mette il giocatore in lobby con altri player del nostro stesso livello di skill. Sistema valido, specialmente per i giocatori che magari hanno poche ore giornaliere/settimanali da dedicare al gioco, che rischierebbero di capitare in lobby con persone lanciate verso il mondo degli esports.

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Sul fronte ludico, invece, sembra che la scelta dei ragazzi di Infinity Ward sia quella di invertire la brutta rotta intrapresa dal team di Sledgehammer Games, con il loro Call of Duty: Vanguard, considerato uno tra i titoli multiplayer meno riusciti della storia di Call of Duty. In Modern Warfare II, infatti, sembra essere finalmente tornata la cura maniacale del team verso un gunplay ben più curato, offrendo allo stesso tempo uno stile di gameplay più ragionato con un time to kill indubbiamente più elevato che in passato.

La maggior parte della modalità proposte in Modern Warfare II sono state “trasposte” dai precedenti capitoli della serie, passando dal classicissimo Deathmatch a squadre a modalità più ragionate, come Search and Destroy, per poi arrivare a scontri più ad ampio respiro – che restituiscono “vibes” alla Battlefield – con Guerra Terrestre.

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Un lavoro di fino sui contenuti ma che, allo stato attuale, meriterebbe diverse finiture, per consentire al comparto multiplayer del titolo di decollare verso lidi più meritevoli. Le mappe, seppur in gran numero, presentano una qualità altalenante, in termini di design, e molto spesso abbiamo trovato la gestione dello spawn abbastanza problematica.

Quello che invece convince appieno è il revamp dell’Armaiolo, una vera e propria “fucina” per personalizzare appieno il nostro equipaggiamento degli operatori e buttarsi così nella mischia con un armamentario ad hoc per sfamare le nostre esigenze.

Qualche passo indietro

Il primo approccio con la versione PC di Call of Duty: Modern Warfare II non è stato dei più positivi. Con un recente aggiornamento ai driver NVIDIA, infatti, il gioco ha sofferto non poco di crash continui, sia nella fruizione della campagna che del multiplayer, sia di artefatti video poco piacevoli, che ci hanno addirittura costretto ad un rollback dei driver.

Tornati ad una situazione di pseudonormalità, decidendo inoltre di disabilitare il DLSS, il gioco si è comportato degnamente per tutta la durata delle nostre scorribande, anche se, complessivamente, non abbiamo notato particolari passi avanti, rispetto a quanto mostrato dal team in occasione del capitolo del 2019. A conti fatti, l’esclusione di tecnologie come il ray tracing, può essere addirittura visto come un downgrade, all’occhio di un giocatore PC intenzionato a mettere all’opera le proprie schede video di ultima generazione.

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Nonostante questi incomprensibili limiti, Call of Duty: Modern Warfare II offre un ottimo colpo d’occhio (la missione di Amsterdam credo che sia uno tra gli showcase grafici più impressionanti mai messi in piedi da Infinity Ward), sia in termini di effetti, gestione delle luci e modellazione poligonale di comprimari e nemici.

Buono, come sempre, il sonoro, supportato da un ottimo doppiaggio in lingua italiana e da un sound design delle armi ben definito.

Concludendo…

Call of Duty: Modern Warfare II è, complessivamente, un solido capitolo della longeva saga di shooter di Activision, recentemente finita nell’occhio del ciclone in merito al caldo argomento dell’acquisizione da parte di Microsoft.

Nonostante diversi limiti tecnici – e passi indietro rispetto a quanto mostrato nel precedente capitolo – e problematiche lato multiplayer, la mole contenutistica di qualità, mostrata dai ragazzi di Infinity Ward, è un punto a favore del gioco, che va sicuramente tenuto in considerazione in fase di acquisto.

In attesa di Warzone 2.0, che dovrebbe arrivare a momenti, Call of Duty: Modern Warfare II rimane quindi un titolo caldamente consigliato ai fan della saga.

Configurazione di prova:
Monitor: AOC CU34G2X/BK
Scheda video: GeForce RTX 3080 Ti
Processore: Ryzen 7 5800X
RAM: 16 GB DDR4

Il Nostro Verdetto

Call of Duty: Modern Warfare II

OTTIMO
85
Pro
  • Campagna, come sempre, ottima e ricca di interessanti spunti lato gameplay…
  • Con Warzone 2.0 in arrivo, il gioco offre una eccellente mole contenutistica
  • Il revamp dell’Armaiolo funziona benissimo
Contro
  • …anche se priva di missioni “impattanti” emotivamente, come il precedente capitolo
  • Tecnicamente soffre di alcuni problemi di ottimizzazioni e incompatibilità varie con driver NVIDIA
  • Qualità altalenante delle mappe multiplayer
Conclusioni

Una solida campagna e un multiplayer che non eccelle, il tutto all’ombra di Warzone 2.0, in dirittura d’arrivo. Modern Warfare II non scontenterà i fan del precedente capitolo targato Infinity Ward – ma dal team californiano era lecito aspettarsi molto di più.

Piattaforma
PC
Data Recensione
11 Settembre 2022
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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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