Giocatori: Single player, Multiplayer

Vi è mai capitato da ragazzini di restare svegli fino alle tre del mattino per vedere il combattimento di Tyson in diretta dal Madison Square Garden? Il sottoscritto ricorda quei momenti con un pizzico di nostalgia. Non importava conoscere il nome dello sfidante, tanto il buon vecchio Iron Mike lo avrebbe comunque buttato al tappeto. Non contava sapere quanti fossero i round, tanto ne sarebbero bastati pochi.

Veder tornare oggi sulle copertine di un videogioco un’icona che, nel bene o nel male, ha segnato un’era per lo sport della boxe fa un certo effetto. Vederlo, poi, incrociare i guantoni con un certo Muhammad  Alì fa un doppio effetto. Tutto questo per dire che F ight Night Round è tornato e come al solito ci presenta la nobil arte del combattimento in maniera pressoché impeccabile.

Non fa male!Non fa male!

I tre anni di gestazione serviti al team di sviluppo per portare a termine Fight Night Round 4 non potevano che fruttare i risultati sperati.

La prima cosa a saltare all’occhio è sicuramente il cast dei 48 combattenti presenti. Questi, da Alì a Tyson, rispecchiano il meglio che la boxe abbia mai avuto e vengono ovviamente suddivisi per categoria.

Il menù accogliente e sostanzialmente votato alla funzionalità, quindi semplice ma efficace, ci consente subito di dar vita ad un incontro veloce, di connetterci online, di affrontare un breve tutorial e di iniziare l’immancabile carriera che, con tutta fortuna, ci porterà incontro dopo incontro a risalire i ranking mondiali. Per chi non ha mai incrociato i guantoni con la serie in questione, sarà d’obbligo effettuare il tutorial iniziale. Questo è, altresì, consigliato anche ai più esperti. Un ripasso alle meccaniche di gioco dopo tutto non potrà che far bene.

Repetita iuvant dicevano gli antichi. Proprio a proposito dei comandi, Fight Night Round è da sempre stato  portavoce di novità. La boxe, vista da Electronic Arts, non è campo per un semplice mashing button. Non sarà il caso, infatti, di iniziare a premere pulsanti in serie casuale, ma occorrerà servirsi delle due levette analogiche per dar vita ad un incontro vincente. Jab, uppercut e quanto altro possa citarsi in proposito, dovranno essere richiamati attraverso movimenti semplici ma al tempo stesso decisi, immediati e precisi, della levetta destra. Farla ruotare in un senso o nell’altro, verso il basso o verso  l’alto, servirà ad imprimere il giusto input per piazzare colpi vincenti e distruttivi.

FNR 4 propone altresì un approccio al match simulativo e ragionato. Non credete di scendere sul quadrato e buttar giù al primo round tutti i vostri avversari. Ogni incontro richiederà pazienza, determinazione e reattività. La I.A. dei nostri avversari è davvero ben calibrata e, fatta eccezione per gli incontri di rito, che serviranno solo a far gasare il nostro pugile, troveremo pane per i  nostri denti, in quanto penetrare nelle difese del nostro opponente non sarà cosa facile ed immediata. La guardia e la difesa, gestite dai tasti dorsali, svolgeranno un ruolo decisivo ai fini della vittoria. Se un famoso detto recita “la miglior difesa è l’attacco”, in Fight Night Round è anche vero il contrario.

Il miglior attacco è la difesa. Riuscendo con tempismo a bloccare il colpo sferrato dal nostro rivale di turno, non solo potremo proteggerci e non subire danni, ma avremo per qualche secondo  la possibilità di colpirlo infliggendogli un danno non indifferente. Per questo, durante tutto lo scontro, servirà annullare le difese dell’opponente, e una volta saltata la sua guardia occorrerà affondare il gancio.

I casi in cui i nostri colpi si faranno sentire, verranno evidenziati in tempo reale da effetti grafici in grado di dare maggior atmosfera allo scontro. Se da un lato il gameplay è rimasto immutato rispetto ai predecessori, possiamo dire che è stato affinato il comparto relativo alle caratteristiche dei pugili. Lo scorso FNR 3 aveva evidenziato un certo livellamento di ogni combattente, così da rendere parità in ogni scontro.

Tale elemento andava, però, a discapito del realismo e non rendeva il giusto merito ai mostri sacri di questa disciplina. L’ultimo lavoro EA evidenzia, invece, forti diversità fisiche e qualitative tra i pugili.

Insomma, se durante la  carriera non terrete in costante allenamento il vostro combattente, le differenze sul ring si faranno ben vedere e, dopo pochi minuti, inizierà una lenta agonia che vi vedrà soccombere pugno dopo pugno. Il training risulterà particolarmente duro, lungo e complesso. Ogni allenamento farà guadagnare punti in determinati reparti, ma diminuirà le prestazioni in altri. Durante la carriera, per chi non volesse perdere troppo tempo in palestra, si avrà la possibilità di effettuare autotraining ed essere pronto per la scazzottata sul quadrato.

Altra novità riguarda le cure a bordo “campo”. Il sistema attuale è più immediato e semplicistico rispetto al predecessore. Sarà possibile scegliere tra cure lievi, medie e pesanti, per salute o stamina.

Ti spiezzo in due!

Fiore all’occhiello di quest’ultimo Fight Night Round 4 è sicuramente il reparto tecnico. Gli sviluppatori in fase di progettazione si erano lasciati andare a promesse elevate e dobbiamo dire che hanno rispettato quanto annunciato. FNR 4 pone uno standard grafico davvero sopra le righe e, se è vero che la perfezione non esiste, verrebbe da dire che manca davvero poco per raggiungerla.

A detto degli stessi sviluppatori, il predecessore soffriva di un problema di staticità: il pugile sembrava poco dinamico e i muscoli poco realistici.

Questo nuovo capitolo, invece, rende al massimo sotto questo punto di vista. Ogni colpo sferrato farà sì che ogni singolo muscolo del combattente venga a muoversi o a contrarsi. Tutto questo è di per se visibile in tempo reale durante il combattimento, anche se si avrà poco tempo per notare questi particolari.

Ci penserà allora un “instant replay” dopo che avremo buttato giù il nostro avversario, a mostrare con minuzia quanto più sopra affermato. I volti si deformano in tempo reale dopo ogni colpo,i muscoli si contraggono e decontraggono realisticamente, il sudore, infine,  viene pian piano a formarsi sul volto o sul corpo di ogni pugile. A questo aggiungiamo anche le ferite che pugno dopo pugno diventano più evidenti, fino a sfociare in vere e proprie escoriazioni sanguinanti.

Insomma, tutto sul ring sembra riprodurre la realtà in modo pressoché perfetto. L’immensa mole di poligoni utilizzati rende i combattenti immediatamente riconoscibili. La fluidità di gioco, stabile a 60 frame per secondo,  è poi impressionante: mai un rallentamento che possa minimamente intaccare l’azione.  Il sistema di collisione garantisce ottimi risultati, sia tra i pugili, che tra questi e le corde del ring. Questo ricco piatto di realismo viene anche condito con effetti di luce coinvolgenti e da presentazioni pre-match ricche di phatos e spettacolarizzazione. Anche il reparto sonoro gode della medesima cura. Effetti campionati egregiamente si affiancano a tracce di sottofondo rap o hip-hop, aggressive ed energiche al punto giusto.

Ne vedo tre! Tu becca quello in mezzo

Se il reparto offline potrebbe già consentire di esprime ottimi voti riguardo il titolo, ci pensa il versante multiplayer ad aggiungere sorprese gradite per tutti i fan della serie. Electronic Arts ha implementato un buon sistema di gioco online, consentendo agli utenti di lanciarsi in partite veloci, ma inserendo anche una modalità “world championship” completamente in rete, dove sarà possibile importare il proprio pugile e fargli tentare un’ardua scalata alla classifica mondiale. Il sistema online permette anche di accedere a statistiche ben dettagliate, per curiosare tra i punteggi dei nostri rivali e chiedersi magari come abbiano fatto a raggiungere tanti successi.

Conclusioni

Cosa volere di più da un gioco di boxe? Una tecnica impeccabile unita ad un gameplay solido, preciso e di grande impatto realistico, fanno di questo titolo un must have per tutti gli appassionati. Poco importa allora che la curva di apprendimento sia ardua; questo è il prezzo da pagare per un gioco complesso e ragionato quale Fight Night Round 4 vuol essere. L’unica cosa che manca al gioco, per fortuna, è il trovarsi con un occhio nero dopo aver spento la console!

Emiliano “Orsoraro” Contarino

CI PIACE
  • Realistico
  • Tecnicamente impeccabile
  • Longevo
NON CI PIACE
  • Poco immediato
8.5Cyberludus.com
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