Perp Games e Project Cloud Games mostrano dodici minuti di gameplay di The Relic: First Guardian, concentrandosi sull’esplorazione del mondo semi-open world di Arsiltus, sugli enigmi e sulla crescita del protagonista.
The Relic: First Guardian si mostra in un trailer di 12 minuti dedicato a esplorazione, mondo semi-open world, enigmi e progressione.
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The Relic: First Guardian torna a mostrarsi con un nuovo trailer di gameplay interamente dedicato all’esplorazione. Perp Games e Project Cloud Games hanno pubblicato un approfondimento della durata di circa dodici minuti, offrendo uno sguardo più dettagliato sul mondo di Arsiltus e sulle dinamiche che accompagneranno il viaggio del protagonista.
Il filmato permette di osservare ambientazioni, percorsi e situazioni che caratterizzeranno questo action RPG dark fantasy, mostrando come l’esplorazione non rappresenterà un semplice passaggio tra uno scontro e l’altro, ma una parte centrale dell’esperienza.
Dodici minuti dedicati all’esplorazione
Come riportato da Gematsu, il nuovo trailer di The Relic: First Guardian concentra l’attenzione sulla libertà di movimento offerta dal mondo di gioco.
Il titolo proporrà una struttura semi-open world ambientata in una terra ormai devastata. Arsiltus, un tempo prospera, è stata infatti inghiottita dal vuoto generato dalla distruzione della Grande Reliquia, trasformandosi progressivamente in un territorio dominato dalla morte.
Nei panni dell’ultimo Guardiano, i giocatori dovranno esplorare ciò che resta di questo mondo, recuperare i frammenti della reliquia e trovare un modo per chiudere il vuoto.
Un mondo in rovina ancora tutto da scoprire
Il trailer mostra scenari cupi, rovine e percorsi che sembrano invitare il giocatore ad allontanarsi dalle strade più evidenti. L’esplorazione sarà accompagnata da enigmi, combattimenti e dalla ricerca dei frammenti necessari a riportare Arsiltus al suo antico splendore.
Il mondo di gioco potrà essere ampliato completando dungeon e sconfiggendo i boss, aprendo progressivamente nuove possibilità di esplorazione e crescita.
L’impressione è quella di un’avventura che vuole premiare la curiosità , lasciando al giocatore il compito di osservare l’ambiente, individuare nuovi percorsi e ricostruire lentamente i misteri di una terra ormai collassata.
Una progressione senza livelli tradizionali
The Relic: First Guardian rinuncerà al classico sistema basato sui livelli. La crescita del personaggio passerà invece attraverso rune, oggetti e creazione dell’equipaggiamento.
Questa scelta dovrebbe rendere l’esplorazione ancora più importante, dal momento che il potenziamento del protagonista dipenderà anche dalle risorse e dalle ricompense recuperate durante il viaggio.
I giocatori potranno inoltre scegliere tra cinque differenti tipologie di armi. Ognuna disporrà di abilità specifiche, modificabili per adattarsi al proprio stile di combattimento.
Esplorazione, enigmi e combattimenti
Il nuovo filmato evidenzia come esplorazione e combattimento siano strettamente collegati. Attraversare Arsiltus significherà affrontare creature ostili, risolvere enigmi e individuare i frammenti della Grande Reliquia.
Non sarà quindi sufficiente avanzare eliminando tutto ciò che si trova sul proprio cammino. Osservazione, orientamento e capacità di interpretare l’ambiente sembrano destinati ad avere un ruolo altrettanto importante.
Naturalmente, dodici minuti non bastano per comprendere fino in fondo la varietà del mondo di gioco. Il trailer, però, restituisce finalmente un’immagine più concreta della struttura esplorativa immaginata da Project Cloud Games.
Data di uscita e piattaforme
The Relic: First Guardian sarà disponibile dal 31 luglio 2026 su PC tramite Steam e PlayStation 5.
Le versioni per Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2 arriveranno successivamente, nel corso dell’estate.
Il nuovo approfondimento rappresenta quindi un’altra importante occasione per scoprire il progetto prima del lancio. Dopo aver mostrato il proprio sistema di combattimento, The Relic: First Guardian prova ora a dimostrare che il viaggio attraverso Arsiltus avrà molto da offrire anche lontano dalle battaglie.

