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Processore: Intel Core i5-7400 / Ryzen 5 1600
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: Nvidia GTX 1070 / Radeon RX 480
DirectX: Versione 12
Memoria: 50 GB di spazio disponibile
A oltre dieci anni dal lancio originale, quando ormai molti pensavano che il viaggio di Geralt di Rivia fosse definitivamente concluso, CD Projekt RED ha sorpreso tutti annunciando The Witcher 3: Wild Hunt – Songs of the Past, una nuova espansione che arriverà nel corso del 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
La notizia ha immediatamente acceso l’entusiasmo della community. Del resto stiamo parlando di uno dei giochi di ruolo più amati e influenti degli ultimi vent’anni, un titolo che continua a essere riscoperto da nuovi giocatori e che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per il genere open world narrativo.
La nuova espansione riporterà i giocatori nei panni del celebre Strigo, impegnato in un’avventura completamente inedita. Al momento i dettagli sulla trama sono praticamente inesistenti, ma CD Projekt RED ha confermato che Songs of the Past offrirà una nuova storia dedicata a Geralt di Rivia, espandendo ulteriormente l’universo narrativo di The Witcher 3.
Per chi aveva salutato il personaggio dopo gli eventi di Hearts of Stone e soprattutto dell’acclamata Blood and Wine, si tratta di un ritorno che ha il sapore di una vera e propria reunion con un vecchio amico. Uno di quelli che magari non senti per anni, ma appena lo rivedi ti viene voglia di prendere due spade, salire su Rutilia e fingere che il tempo non sia mai passato.
La nuova espansione non sarà realizzata esclusivamente dagli studi interni di CD Projekt RED. Il progetto verrà infatti sviluppato in collaborazione con Fool’s Theory, team composto da numerosi veterani dell’industria che hanno lavorato proprio a The Witcher 3 durante gli anni dello sviluppo originale.
Una scelta che lascia ben sperare, considerando la familiarità dello studio con il mondo creato da Andrzej Sapkowski e con le meccaniche che hanno contribuito al successo del gioco.
L’annuncio assume un peso ancora maggiore se si considera l’incredibile longevità di The Witcher 3: Wild Hunt. Dal debutto avvenuto nel 2015, il titolo ha superato i 60 milioni di copie vendute nel mondo, conquistando oltre 250 premi Game of the Year e più di 1.000 riconoscimenti dell’industria videoludica.
Numeri impressionanti che spiegano perfettamente perché CD Projekt RED abbia deciso di tornare ancora una volta su quello che resta uno dei suoi prodotti più iconici.
Per conoscere ulteriori dettagli su Songs of the Past bisognerà però attendere ancora qualche mese: il team polacco ha confermato che nuove informazioni verranno condivise alla fine dell’estate 2026.
Per ora una cosa è certa: Geralt non ha ancora appeso definitivamente le sue spade al chiodo. E francamente, va benissimo così.