Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 11 (64bit required)
Processore: Intel corei5-8500 / AMD Ryzen 5 3500
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX 1660 6GB / Radeon RX 5500 XT 8GB
DirectX: Versione 12
Note aggiuntive: Supports 1080p gameplay (using upscaling, native resolution of 640p)/30fps. Note: Frame rate may drop when the processing load is high. An SSD is required.
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Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 11 (64bit required)
Processore: Intel Core i7-8700 / AMD Ryzen 5 5500
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: GeForce RTX 2060 Super 8GB / Radeon RX 6600 8GB
DirectX: Versione 12
Note aggiuntive: Supports 1080p gameplay (using upscaling, native resolution of 720p)/60fps. Note: Frame rate may drop when the processing load is high. An SSD is required.
A poco più di un mese dall’annuncio che Resident Evil Requiem aveva superato i 6 milioni di copie vendute, il titolo Capcom sembra aver raggiunto un nuovo traguardo significativo.
Già definito come uno dei capitoli più veloci di sempre in termini di vendite nella storia della serie, Requiem continua a macinare numeri, consolidando un successo che ormai non sembra più una sorpresa, ma una conferma.
Il gioco ha infatti superato rapidamente i record interni del franchise, imponendosi come uno dei capitoli più performanti degli ultimi anni nel panorama survival horror. Un risultato che riflette non solo la forza del brand, ma anche la capacità di rinnovarsi senza perdere identità.
Il momentum resta fortissimo: da una parte i fan storici, dall’altra una nuova fetta di pubblico che si è avvicinata alla serie grazie a un’impostazione più moderna e accessibile.
Una serie che non smette di evolversi
Quello che colpisce, ancora una volta, è la tenuta del franchise nel lungo periodo. Resident Evil è uno di quei pochi nomi che riescono a restare rilevanti dopo oltre trent’anni, adattandosi ai cambiamenti del mercato senza snaturarsi.
Requiem è la dimostrazione più recente di questo equilibrio: rispetto per le radici, ma anche voglia di guardare avanti.
E, numeri alla mano, la direzione sembra essere quella giusta.