Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10 64bit / Windows 11 64bit
Processore: Intel Core i7-7700K / AMD Ryzen 5 1600X
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: 8 GB VRAM, AMD RX 6700 XT o NVIDIA GeForce RTX 2070
DirectX: Versione 12
Archiviazione: 60 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX compatible
Note aggiuntive: Needs an SSD o superiore NVMe disk
Consigliati
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10 64bit / Windows 11 64bit
Processore: Intel Core i7-7700K / AMD Ryzen 5 3600X
Memoria: 32 GB di RAM
Scheda video: 12 GB VRAM, Nvidia GeForce RTX 3070 Ti / AMD Radeon RX 6800 XT
DirectX: Versione 12
Archiviazione: 60 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX compatible
Note aggiuntive: NVMe disk recommended
Il remake di Gothic 1 non ha alcuna intenzione di scendere a compromessi con il design moderno. Anzi, fa esattamente l’opposto: torna indietro, consapevolmente. Una delle scelte più emblematiche? niente minimappa.
Sì, hai letto bene. In un’epoca in cui ogni RPG ti prende per mano con indicatori, waypoint e mappe sempre attive, il team ha deciso di tagliare completamente uno degli strumenti più “comodi” per il giocatore. Non per mancanza, ma per precisa filosofia.
Durante lo sviluppo si è anche parlato di possibili contenuti secondari – minigiochi di carte, pesca, attività extra – ma tutto è stato scartato senza troppi rimpianti. Come spiegato dagli sviluppatori, l’obiettivo è uno solo: mantenere intatta l’identità dell’originale.
Tradotto: niente riempitivi, niente scorciatoie. Esplorare significa davvero esplorare, orientarsi richiede attenzione, e il mondo di gioco non si piega alle esigenze del giocatore, ma il contrario.
Un remake che non vuole piacere a tutti
L’assenza della minimappa non è un dettaglio, è una dichiarazione d’intenti. Gothic non vuole essere più accessibile: vuole essere coerente.
Ed è qui che il remake diventa interessante davvero. In un mercato che tende sempre più a semplificare, questa scelta suona quasi controcorrente. Non è detto che piaccia a tutti, anzi. Ma è proprio questo il punto: non tutti i remake devono adattarsi ai tempi, alcuni devono ricordarti com’erano le cose quando il gioco chiedeva qualcosa in più al giocatore.