Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10, Windows 11 (64-bit versions)
Processore: AMD Ryzen 5 3600 @ 3.6 GHz, Intel Core i7-8700K @ 3.70 GHz, o superiore
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1660 (6 GB), AMD RX 5600XT (6 GB), Intel Arc A750 (8 GB, with ReBAR on) o superiore
DirectX: Versione 12
Archiviazione: 65 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: SSD Required. Visual settings: 1080p at 30 frames per second, Low graphics preset, Upscaler set to Quality
Consigliati
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10, Windows 11 (64-bit versions)
Processore: AMD Ryzen 5 5600X @ 3.7 GHz, Intel Core i5-10400 @ 2.9 GHz, o superiore
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 3060 Ti (8 GB), AMD Radeon RX 6700 XT (12 GB) o superiore
DirectX: Versione 12
Archiviazione: 65 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: SSD Required. Visual settings: 1080p at 60 frames per second, High graphics preset, Upscaler set to Quality
Star Wars Outlaws sbarca su Nintendo Switch 2 con l’aria di chi vuole prendersi una rivincita. Uscito nel 2024 in una versione che non convinse del tutto la critica, il lavoro di Massive Entertainment ha ricevuto patch e affinamenti che si notano: questa edizione per la console ibrida mette in scena sia i pregi che i limiti del suo DNA — un racconto di furti, tensione e alleanze che profuma di polvere spaziale e neon, ma che spesso preferisce la via più sicura e collaudata firmata Ubisoft.
Il lato “criminale” della Forza
La vicenda di Star Wars Outlaws è ambientata nello spazio temporale tra L’Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, e funziona perché si concentra sulle storie minori — i bassifondi, i contratti sporchi e gli affari che si concludono nell’oscurità, tra passi appena udibili. Interpretiamo Kay Vess, una protagonista che parte dai piccoli furti e viene risucchiata in un colpo che diventa fuga per la sopravvivenza — il classico “grande colpo”, insomma. È un plot familiare, ma ben raccontato: non pretende di rivoluzionare la narrativa di Star Wars, eppure nei momenti giusti emoziona.
Quello che funziona davvero sono le dinamiche di gruppo: il gioco punta su reclutare persone, scovare competenze e mettere tutto insieme per l’impresa perfetta. Il rapporto con Nix — la creatura pelosa che fa da complice e da sollievo comico — è più di un espediente: è integrato al gameplay e aggiunge calore emotivo senza risultare forzato.
Il sistema delle fazioni è un altro punto a favore: le quattro organizzazioni criminali non sono meri distributori di missioni o oggetti. Le scelte che facciamo influiscono sul loro atteggiamento verso di noi, trasformando anche una semplice esplorazione in una decisione tattica. Questo aggiunge spessore e costringe a pianificare — non solo a saccheggiare — e rende il mondo più coerente e vivo.
Una struttura (fin troppo) classica
A livello ludico Outlaws segue la formula che molti conoscono: open-world, sezioni stealth alternate a sparatorie e sequenze cinematografiche che ricordano esperienze come Uncharted. Nei suoi picchi il gioco è davvero esaltante: inseguimenti, colpi ben coreografati e sequenze memorabili.
Detto questo, la sensazione predominante è di prevedibilità. Massive Entertainment spesso sceglie la soluzione più sicura: tutto è curato e funzionante, ma quanti momenti ti lasciano davvero a bocca aperta? Personalmente avremmo voluto più rotture di ritmo e varianti nelle missioni secondarie — più spigoli, meno routine. Anche l’intelligenza artificiale ogni tanto mostra limiti (reazioni prevedibili) e alcune missioni di contorno tendono alla ripetitività.
Il ritmo del gioco è altalenante: la seconda parte può sembrare un po’ lenta, ma se si tiene duro il terzo atto restituisce una tensione che ripaga la pazienza. In breve: non è perfetto, ma nei momenti giusti sa colpire.
Porting su Switch 2: cosa è stato sacrificato e cosa funziona
La conversione su Nintendo Switch 2 non è un porting pigro. Va detto: ci sono compromessi tecnici — modelli meno dettagliati nelle cutscene, texture meno spinte rispetto alle release next-gen — ma nel complesso il risultato è sorprendentemente dignitoso. Il frame rate stabile a 30 fps è una scelta azzeccata: meglio la fluidità costante che numeri altissimi ma instabili, soprattutto in un gioco che alterna spostamenti veloci e sparatorie concitate.
I miglioramenti specifici per la console sono tangibili: l’aiming con i controlli di movimento è il piccolo lusso che cambia le sensazioni del tiro, permettendo aggiustamenti rapidi e soddisfacenti; il supporto touch ai menu in modalità portatile snellisce le operazioni quotidiane; i caricamenti rapidi e le interfacce ottimizzate rendono l’esperienza portatile meno frustrante e più fluida. In pratica, non aspettatevi una rivoluzione visiva, ma l’ergonomia e i piccoli dettagli giocano a favore dell’esperienza in mobilità.
Qualche rinuncia c’è — e si percepisce nelle cutscene più ambiziose — ma la sostanza del gioco, ovvero il gameplay e la costruzione delle missioni principali, è stata preservata. Se siete spesso in movimento o amate giocare in modalità handheld, questa edizione ha molto senso.
Concludendo…
Star Wars Outlaws su Nintendo Switch 2 è il miglior biglietto da visita che il gioco potesse avere su una piattaforma portatile: valorizza i suoi punti forti (storia “street” nella “galassia lontana lontana” e una gestione della crew) e attenua i limiti tecnici con scelte sensate. Non è la versione definitiva dal punto di vista grafico, ma è probabilmente la versione più comoda e godibile per chi vuole portarsi l’universo di Outlaws in tasca. Se al lancio l’avete snobbato per via delle recensioni tiepide, questa edizione merita almeno una seconda occhiata — specialmente per i miglioramenti all’esperienza utente e il supporto ai controlli della Switch 2.
Se invece cercate sorprese narrative radicali o un gameplay che rivoluzioni il genere, probabilmente rimarrete ancora un po’ delusi: Outlaws preferisce consolidare piuttosto che sperimentare. E, tutto considerato, a volte va già bene così.
Il Nostro Verdetto
Star Wars Outlaws
BUONO
Voto: 80 su 100 — BUONO
+
Pro
Su Switch 2 che mantiene l’esperienza di gioco originale
Gameplay solido: sistema di crew e fazioni che aggiunge profondità tattica
Controlli ottimizzati per la portabilità: aiming con controlli di movimento e supporto touch per i menu
Framerate costante a 30 fps che preserva la fluidità durante le scene concitate
Caricamenti rapidi e UI pensata per lo schermo piccolo
−
Contro
Texture e modelli meno definiti rispetto alle versioni next-gen
Molte soluzioni di design seguono la via più sicura e raramente sorprendono
Formula “alla Ubisoft” ormai troppo abusata
✎
Conclusioni
Star Wars Outlaws su Nintendo Switch 2 è un porting ben riuscito che valorizza i punti di forza del gioco originale, rendendolo una scelta eccellente per chi gioca in mobilità. Pur con qualche rinuncia visiva e una struttura spesso prevedibile, l’esperienza rimane solida e godibile — ideale per fan della galassia “lontana lontana” e per chi cerca un open-world da portare sempre con sé.