Gears of War: Reloaded

Scheda Gioco

Gears of War: Reloaded

Piattaforma

PC
Genere
Sparatutto in terza persona
Sviluppatore
The Coalition
Publisher
Xbox Game Studios
Uscita

26 Agosto 2025
PEGI
PEGI 18

Il Nostro Voto

80/100
BUONO


Qualche giorno fa, sulle nostre pagine, abbiamo parlato della — ormai fattuale — fine della console war così come la ricordavamo: non più scontri frontali a colpi di esclusive, ma epocali scambi di titoli tra piattaforme. Ad agosto questa dinamica si è vista chiaramente: su Xbox è approdato Helldivers 2, titolo che fino a poco fa sembrava relegato, almeno su console, al marchio PlayStation, mentre su PS5 è sbarcato uno dei marchi storici di Microsoft: Gears of War. Gears of War: Reloaded è essenzialmente una remaster della Ultimate Edition (arrivata su Xbox One): un intervento puramente tecnico che non introduce nuovi contenuti, ma che riesce comunque a restituire l’esperienza in una veste moderna.

Noi non l’abbiamo provato su PS5; lo abbiamo testato su PC e, soprattutto, su Steam Deck — dove ha ottenuto il bollino Verified dal day one. L’esperienza su PC e in mobilità vale il prezzo del biglietto? Ve ne parliamo nelle righe che seguono…

Mi chiamo Marcus Fenix e adoro uccidere Locuste

Il primo Gears of War, di cui questa edizione Reloaded rispetta pedissequamente ogni battuta della trama, ci immerge nel devastato pianeta Sera: vestiamo i panni dei membri del COG, l’esercito del governo impegnato a respingere l’orda di Locuste dopo l’E-DAY — l’emersione che ha scatenato il conflitto e dà il nome al capitolo successivo della serie. Nei panni di Marcus Fenix, un ex soldato del COG precedentemente incarcerato, veniamo liberati dalla cella da Dominic Santiago e rispediti “al fronte”, ancora una volta schierati nella lotta per la sopravvivenza dell’umanità.

La Reloaded conserva le cutscene della Ultimate Edition, mantenendo il loro tetto a 30 frame al secondo, mentre il frame rate viene sbloccato durante le sequenze di gioco. Il doppiaggio completamente in italiano è purtroppo segnato dal tempo: molti passaggi soffrono ancora di imprecisioni e cadute recitative che affliggevano l’opera originale. La trama del primo Gears non ambisce a essere un capolavoro narrativo dell’industria, ma resta perfettamente funzionale a un gameplay che, al contrario, ha invecchiato benissimo.

gears reloaded screen 1 min

Quando si parla del feeling e del gameplay di Gears of War viene naturale definirlo il TPS per eccellenza. È uno sparatutto in terza persona che, per evidenti ragioni di level design e meccaniche di gioco, ha ridefinito il genere e ha ispirato decine di produzioni successive.

La telecamera, piazzata dietro la spalla del protagonista, dà una sensazione di immedesimazione: da un lato ci porta molto vicini all’azione, dall’altro permette uno spostamento fluido nello scenario grazie a un sistema di coperture semplicissimo ma profondissimo. Ogni elemento strutturale — una colonna, un barile, un muro distrutto — è approcciabile con la pressione di un tasto e diventa subito un possibile rifugio, utile per rifiatare o per sparare “alla cieca” per rallentare l’avanzata nemica. In poche parole: il gameplay è costruito intorno a questa dinamica di attacco-difesa e funziona ancora alla perfezione tutt’oggi.

L’armamentario, pur non vastissimo, offre comunque una buona varietà di bocche da fuoco adatte a ogni esigenza. Il Lancer, l’iconica arma con motosega, rimane la più versatile e sarà la compagna di viaggio per gran parte dell’avventura, tanto negli scontri a distanza quanto negli assalti corpo a corpo. Non mancano però soluzioni più devastanti — fucili di precisione, torrette automatiche e, negli spazi aperti, il distruttivo martello dell’alba pensato per abbattere i nemici più coriacei.

gears reloaded screen 2 min

Il gioco non si distingue per longevità — probabilmente è tra i capitoli più brevi della saga — ma la rigiocabilità è alta: difficoltà superiori, l’eccellente cooperativa e la caccia ai collezionabili allungano notevolmente le ore di gioco. Le modalità online, riprese dall’originale, funzionano bene e, durante le nostre prove su Steam Deck — dispositivo principale delle nostre sessioni — il matchmaking è risultato solido e il netcode stabile. Un’esperienza che riporta alla memoria i pomeriggi in co-op su Xbox 360, tra Gears e Halo 3, fatti di battaglie e momenti indimenticabili.

Una rimasterizzazione solamente grafica?

Il mercato PC non è nuovo al primo Gears of War: un porting della versione Xbox 360 era arrivato anni fa, ma oggi è praticamente introvabile. Sarebbe intrigante poter mettere le mani anche sul secondo e sul terzo capitolo — e non è da escludere che Microsoft stia misurando l’interesse del pubblico con le vendite di questa rimasterizzazione, in attesa di un eventuale annuncio in vista dell’uscita di E-DAY.

gears reloaded screen 4 min

Questa Reloaded svolge però egregiamente il suo compito sul fronte tecnico: rispetto alla “cugina” Ultimate Edition pulisce e modernizza l’esperienza rendendola più immersiva e reattiva. Parliamo di remaster completa in 4K, 60 FPS garantiti in campagna e supporto fino a 120 FPS nel multiplayer, oltre a tecnologie quali HDR, Spatial Audio, Dolby Vision/Atmos, Variable Refresh Rate e upscaling con Super Resolution e antialiasing avanzato.

Come detto, il gioco vanta il bollino Steam Deck Verified e — senza dover toccare praticamente nulla nelle impostazioni — il risultato è ottimo. I 60 frame granitici sul piccolo schermo della console Valve assicurano un’esperienza fluida e coinvolgente, mentre il layout dei comandi è rimasto pressoché invariato rispetto all’originale: il risultato è che, anche in modalità portatile, l’esperienza non perde nulla.

Concludendo…

Gears of War: Reloaded è il miglior punto di ingresso alla saga di Microsoft attualmente sul mercato. Pur non introducendo contenuti inediti né rivoluzioni strutturali, riesce a riproporre la mole contenutstica del primo capitolo della saga, attraverso una veste tecnica capace di valorizzarne l’impatto ancora oggi. La campagna rimane breve ma intensa, il gameplay è invecchiato benissimo e il comparto tecnico rinnovato lo rende perfettamente godibile sia su PC che su Steam Deck, in portabilità.

Per i veterani sarà un tuffo nostalgico che mette in risalto ciò che rese grande il brand, per i nuovi giocatori l’occasione ideale di scoprire l’origine di una serie che ha definito il genere. Certo, mancano vere novità e resta il desiderio di rivedere anche i capitoli successivi in una veste simile, ma Reloaded è un’operazione curata e convincente, che conferma quanto Marcus Fenix e compagni abbiano ancora molto da dire.

Il Nostro Verdetto

Gears of War: Reloaded

BUONO
Voto: 80 su 100 — BUONO
Pro
  • Meccaniche di gameplay invecchiate benissimo
  • In multiplayer (cooperativo o competitivo) diverte un sacco tutt’oggi
  • Rimasterizzazione tecnica di tutto rispetto
  • Esperienza in portabilità su Steam Deck eccelsa
Contro
  • Si sente la mancanza dei successivi due capitoli
  • Se avete giocato la Ultimate Edition, non aspettatevi novità
  • Alcuni elementi del gioco sono invecchiati maluccio, audio in primis
Conclusioni

Gears of War: Reloaded è una remaster solida e curata: non aggiunge nulla di nuovo, ma restituisce tutto il carisma del primo capitolo con un comparto tecnico modernizzato. Breve ma intenso, resta un must sia per i nostalgici sia per chi vuole scoprire le origini della saga.

Piattaforma
PC
Data Recensione
4 settembre 2025
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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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