The Legend of Zelda: Skyward Sword

Scheda Gioco

The Legend of Zelda: Skyward Sword

Piattaforma
Switch
Genere
Action/Adventure
Sviluppatore
Nintendo EAD
Publisher
Nintendo
Uscita
16 Luglio 2021
PEGI
PEGI 12


Gli anni della pandemia, vissuti da Nintendo, non sono stati per nulla rosa e fiori. La compagnia giapponese, specialmente in vista di annunci e rilasci di esclusive, ha faticato e sta arrancando tutt’ora molto, proponendo Direct sempre più scarni di novità – a parte un certo Metroid Dread che ha reso felice migliaia di appassionati – e upgrade di console un po’ sotto le aspettative. Gli occhi di tutti i fan della grande N sono in realtà puntati su quell’atteso progetto noto come “seguito di Breath of the Wild”, che finalmente è stato svelato da un interessante video gameplay.

Per ingannare l’attesa dei milioni di fan, Nintendo ha tirato fuori dal cilindro l’ennesimo remake HD dedicato alla saga di Zelda, in particolare su un titolo che, più di altri, meritava una svecchiata e un upgrade tecnico, visti i limiti hardware della console Wii, su cui era stato commercializzato circa dieci anni fa. Stiamo ovviamente parlando di Skyward Sword, “primissimo” capitolo della cronistoria di The Legend of Zelda, nonché unico capitolo esclusivo ad essere approdato su Wii.

Grazie ad un codice review fornitoci da Nintendo, abbiamo potuto mettere le mani sulla versione Nintendo Switch di The Legend of Zelda: Skyward Sword HD, testando con mano la bontà dell’upgrade grafico e il nuovo sistema di controllo “doppio”.

Buona lettura!

Ritorno ad Oltrenuvola

In The Legend of Zelda: Skyward Sword HD, vestiremo gli eterni panni di Link, un giovane abitante di Oltrenuvola – pacifico arcipelago volante sotto la quale non vi sono altro che nuvole bianche – in procinto di ricevere il cosiddetto “battesimo del volo”. Gli abitanti di Oltrenuvola godono di una benedizione speciale: alla nascita, ognuno viene accompagnato da un Solcanubi, un maestoso volatile che abbraccia la vita dell’individuo, diventando suo simbionte. Link, iscritto all’accademia dei cavalieri, è pronto per questo rito di passaggio che lo trasformerà da cadetto a vera e propria recluta. Link nella sua prova non sarà solo, ma accompagnato da Zelda, non principessa ma amica di infanzia e prescelta per rappresentare la “Dea salvatrice del mondo” all’interno del rito del battesimo del volo.

Muoveremo i primi passi all’interno di Oltrenuvola, aiutando il nostro Link a completare i preparativi del battesimo del volo, familiarizzando così con il sistema di controllo del gioco (di cui vi parleremo nel dettaglio più avanti).

zelda skyward sword screen 1

La prova si completa senza intoppi, e l’amicizia tra Link e Zelda, osteggiata dal presuntuoso Bado, invaghito di lei, è palpabile e commovente. Durante un volo a bordo dei propri solcanubi, tuttavia, Zelda viene inghiottita da un gorgo oscuro oltre la coltre di nubi. Link viene recuperato privo di sensi e portato nella casa del padre della ragazza, che gli chiederà di ritrovarla.

Con questo interessante primo incipit, inizieremo così la vera e propria avventura, lasciando le candide e colorate atmosfere di Oltrenuvola per dirigerci sulla Terra, e scoprire così i segreti che si celano dietro la sparizione di Zelda. The Legend of Zelda: Skyward Sword HD è un titolo longevo, forse uno tra i capitoli più lunghi dell’intera saga (escluso, ovviamente, Breath of the Wild, arrivato diversi anni dopo) e per portare a termine la sola storia principale non vi basteranno trenta ore, senza contare l’elevato quantitativo di contenuti secondari che, sicuramente, metteranno alla prova i “completisti” più esigenti.

L’eredità del Motion Plus

Uno tra gli aspetti che resero unico Skyward Sword, nella sua versione originale su Wii, fu sicuramente il peculiare sistema di controllo che, per la prima volta, sfruttava la tanto attesa periferica Motion Plus, lanciata appunto in concomitanza con il titolo Nintendo.
Sebbene molto precisa a replicare i movimenti del nostro braccio e “trasferirli” digitalmente su Link, si sentiva tanto la mancanza di un sistema di controllo classico, capace di rendere l’esperienza di gioco più simile a quella di un Twilight Princess, ad esempio.

zelda skyward sword screen controlli min

The Legend of Zelda: Skyward Sword HD riesce, finalmente, a soddisfare le esigenze di tutti i tipi di giocatori. Grazie all’utilizzo dei joy-con singoli, il gioco ripropone un sistema di controllo interamente basato sui movimenti, pressoché identico alla versione originale, facendo ovviamente a meno della fastidiosa sensor bar, diventata simbolo di Wii. Per ovviare alle frequenti perdite di tracking, il gioco permette – in qualsiasi momento – di centrare la posizione del giroscopio allineandola alla nostra, evitandoci lunghe e tediose configurazioni che, inevitabilmente, avrebbero compromesso l’azione di gioco.
Il metodo di controllo con joy-con è sicuramente quello più indicato per affrontare la longeva avventura: le nostre mani diventeranno un tutt’uno con quelle di Link, dandoci la possibilità di eseguire fendenti, affondi e colpi in rotazione semplicemente muovendo i controller nelle direzioni scelte. Tramite rapidi affondi con il joy-con sinistro, potremo anche difenderci – se provvisti di scudo – rendendo quindi gli scontri una vera e propria sfida di tempismo e riflessi.

La domanda, a questo punto, sorgerà spontanea: e per i possessori di Switch Lite? Nintendo, in questo caso, ha pensato proprio a tutto, proponendo un sistema di controllo interamente costruito da zero che, in un certo senso, “emula” i movimenti operati del nostro corpo attraverso la rotazione dell’analogico destro. Il sistema di controllo funziona sorprendentemente bene anche se, dopo averlo provato per diverse ore, continuiamo a non digerire la scelta di dover necessariamente tener premuto uno dei dorsali sinistri per ruotare la visuale. Scelta obbligata, lo capiamo, ma non per questo comoda nell’utilizzo standard.

Una linearità immersiva

The Legend of Zelda: Skyward Sword è probabilmente uno tra i capitoli più lineari di tutta la saga, ma non per questo uno tra i capitoli peggiori. Ogni dungeon potrà essere raggiunto soltanto attraverso lunghe aree da attraversare che siano le aree boschive della prima zona giocabile sulla Terra o le “calde” terre del fuoco. La presenza di Faih, spirito della nostra spada, sarà di grande aiuto durante le nostre peripezie: lo spiritello, forse a volte troppo invasivo e “colpevole” di aver reso il gioco un po’ più semplice rispetto ai precedenti, sarà infatti fonte di preziosi suggerimenti, sia nei dungeon che nella semplice esplorazione delle mappe, fornendoci inoltre utili marcatori per indicarci la posizione del nostro obiettivo. A questo pro, tramite la mappa di gioco, potremo anche posizionare marcatori, visibili ad occhio nudo una volta tornati in-game, che ci aiuteranno in maniera decisa nel raggiungere la nostra meta.

zelda skyward sword screen 2

La gestione dei dungeon, come sempre, flette i muscoli su un level design quasi sempre eccellente, caratterizzato da uno stile artistico unico e immersivo. Ad intervallare la linearità “sulla Terra”, ci pensa l’ambientazione di Oltrenuvola, su cui potremmo tornare in qualsiasi momento grazie a specifici totem sparsi per il mondo di gioco. L’etereo arcipelago fluttuante, intervalla a dovere le nostre scorribande terrestri, mettendo sul piatto un buon numero di interessanti quest secondarie: tra mercato, potenziamento dell’equipaggiamento, esplorazione degli altri isolotti, Oltrenuvola sarà sempre fonte interessante di novità.

Una rimasterizzazione di livello

Sul fronte grafico non possiamo che essere conti del lavoro effettuato da Nintendo per “svecchiare” il comparto tecnico del titolo originale. Come molti di voi ricorderanno Skyward Sword proponeva, in versione Wii, un peculiare effetto acquerello che, in qualche modo, provava a mascherare le diverse imperfezioni grafiche, oltre che i pesanti limiti tecnici imposti dall’hardware della console.

zelda skyward sword screen 3

Il primo passo di trasformazione operato da Nintendo, è sicuramente l’eliminazione pressocchè totale dell’effetto acquerello sfumato, andando a rendere ancora più definiti i modelli poligonali di personaggi e ambientazioni. La resa finale è ottima e, pur non raggiungendo livelli di dettaglio particolarmente elevati, riesce comunque a garantire un apprezzabile quadro generale. Notevole anche il boost sul frame rate che, sia in handled che docked, rimane stabile a 60 frame al secondo.

Nulla da dire sul fronte sonoro, capace di riproporre la medesima base musicale con alcune migliorie in termini di qualità. La soundtrack, ancora oggi, è davvero bella e saprà catapultarvi a dovere nell’affascinante mondo di gioco.

Concludendo…

Seppur con le sue semplificazioni e la sua linearità, The Legend of Zelda: Skyward Sword HD rimane un capitolo assolutamente imperdibile per i fan della saga, che avranno modo di ingannare l’attesa per l’uscita del seguito di Breath of the Wild. Nonostante un prezzo di lancio non proprio competitivo, il gioco merita di essere giocato e vissuto, visto che saprà rapirvi con le sue atmosfere e il suo stile artistico unico ed efficace.

Il Nostro Verdetto

The Legend of Zelda: Skyward Sword HD

OTTIMO
85
Pro
  • Oltrenuvola, ancora oggi, resta un’ambientazione affascinante
  • Buon lavoro di pulizia grafica, con un framerate stabilmente ancora a 60 fps
  • Longevo e coinvolgente, dal punto di vista emotivo
  • Sistema di controllo di base molto originale…
Contro
  • …anche se entrambi i sistemi di controllo presentano grosse limitazioni
  • Prezzo di lancio esagerato
  • Linearità e aiuti in-game eccessivi
Conclusioni

In attesa del seguito di Breath of the Wild, The Legend of Zelda: Skyward Sword HD rimane una tappa importante per tutti i possessori di Nintendo Switch, che troveranno in questo titolo una vera e propria perla, tirata a lucido per l’occasione, sia sul fronte grafico sia su quello del sistema di controllo. Peccato solamente per il prezzo, a nostro avviso eccessivo per un titolo che ha comunque circa dieci anni sul groppone.

Piattaforma
Switch
Data Recensione
27 luglio 2021
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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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