Punta di diamante di Nintendo, Switch è una delle console che ha ottenuto un riscontro commerciale senza precedenti, capace inoltre di rappresentare al meglio la filosofia della casa nipponica. Alla base di questo successo, sicuramente quello di aver compreso, con largo anticipo, le esigenze del videogiocatore di oggi e aver proposto un hardware in grado di offrire ottime prestazioni sia in ambito casalingo che in ambito portatile, il tutto suffragato da un parco titoli di altissimo valore, che ancora oggi non smette di stupirci quanto a varietà e qualità.

Insomma, Nintendo in questo momento potrebbe continuare a dormire sonni tranquilli: Switch continua a vendere tantissimo – in barba alle console next gen che, seppur stiano registrando dati di vendita da capogiro, continuano ad essere introvabili. Le voci di un probabile erede di Nintendo Switch, Nintendo Switch Pro, si sono susseguite a ritmi frenetici negli ultimi mesi e un po’ tutti stanno iniziando a credere che qualcosa di grosso stia effettivamente bollendo in pentola.
Per quanto eccitante possa essere la notizia di una potenziale Switch Pro, si potrebbero presentare alcuni ostacoli che ne rallenterebbero o, addirittura, impedirebbero il rilascio nei tempi previsti. Negli ultimi mesi abbiamo assistito, nostro malgrado, ad una instabilità del mercato senza precedenti: le problematiche che hanno colpito il settore della produzione e della distribuzione di console e schede video sono sotto gli occhi di tutti, abbiamo inoltre assistito ad una domanda di hardware che ha superato ampiamente l’offerta, lasciando tantissime persone con l’amaro in bocca e rendendo impossibile acquistare prodotti dedicati al gaming. L’esempio di Sony risulta particolarmente calzante, con un Jim Ryan che ha più volte sottolineato l’impegno dell’azienda nel consentire ai propri clienti di entrare in possesso di una Playstation 5, evidenziando il fatto che le diverse problematiche che hanno determinato questa stasi del mercato potrebbero prolungarsi ulteriormente. A questo pro, Sony ha ribadito come sia improbabile che i re-stock di PS5 riusciranno a migliorare drasticamente nell’anno fiscale in corso, che terminerà il 31 marzo 2022.

Dello stesso parere anche la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, la più grande fabbrica indipendente di semiconduttori al mondo che lavora per aziende influenti come Apple, Qualcomm, AMD e Nvidia, che ha recentemente riferito che la carenza globale di semiconduttori potrebbe estendersi fino a tutto il 2022. Ricapitolando, i problemi ce li porteremo avanti ancora a lungo, nella migliore delle ipotesi la situazione potrebbe riprendersi verso la fine del 2022. Un’altra parte del problema è rappresentata dalla difficoltà nel produrre alcuni componenti interni della console: secondo un report di Bloomberg, la nuovo Switch adotterà un chip Nvidia aggiornato e godrà di una CPU migliore e un maggior quantitativo di memoria.

Sempre secondo le indiscrezioni trapelate, la nuova Switch adotterà le DLSS che consentirebbero di eseguire giochi a risoluzione 4K in modalità dock. Questa tecnologia è disponibile al momento solo sulle attualmente introvabili schede video della serie GeForce 20 e GeForce 30, basate rispettivamente su architetture Turing e Ampere. Switch Pro includerà un nuovo schermo Samsung OLED da 7 pollici, in modalità portatile continuerà a visualizzare i contenuti con una risoluzione di 720p, ma sarà in grado di supportare un display 4K in modalità dock.

Ricapitolando, finché l’attuale produzione non tornerà ad uno stato pre-pandemia, il rilascio di Switch Pro sembra un passo fin troppo azzardato e Nintendo rischierebbe di compromettere la credibilità che ha conquistato ed affermato in questi anni. Il nostro punto di vista è fin troppo chiaro e ci aspettiamo molta cautela e attenzione nel rilascio di una console tanto attesa come Switch Pro.

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