Il particolare e difficile periodo storico che stiamo vivendo da più di un anno ha messo in dubbio tutte le nostre abitudini, scardinando al contempo le certezze delle società occidentali. In un simile contesto ci sono però dei comparti economici che non solo sono cresciuti in modo impressionante, ma che sembrano destinati a riscuotere un enorme successo anche quando il peggio sarà alle spalle. Uno di questi è sicuramente l’universo dello streaming, oggi cercheremo di capire quali sono i segreti di un fenomeno che ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini a una velocità impressionante.

Dazn e Amazon Prime Video: il calcio va in streaming

Tutto il settore dell’intrattenimento ha risentito positivamente del vento del cambiamento, ma uno dei mondi che ha vissuto una vera e propria rivoluzione è quello legato alla distribuzione dei diritti televisivi delle manifestazioni di calcio. Il primo scossone era stato dato da Amazon Prime Video, con il colosso statunitense capitanato da Jeff Bezos che da anni ha la propria piattaforma di riproduzione di contenuti video in streaming di programmi, film e serie TV come The Mentalist e che negli ultimi mesi del 2020 è riuscito ad aggiudicarsi i diritti per la trasmissione di molte delle partite della Champions League. Il contratto, della durata di tre anni, prevede che Amazon trasmetterà molti dei big match dei gironi di qualificazione e della fase a eliminazione diretta e lo farà solo ed esclusivamente in streaming. Sulla scia di quanto avvenuto con la Champions, anche la Serie A ha deciso di cambiare ed è notizia di questi giorni che per il prossimo triennio la massima serie di calcio italiano sarà distribuita su Dazn, azienda britannica leader nel settore dello streaming. Le perplessità dei tifosi e degli appassionati restano e sono principalmente due le questioni che continuano a tenere banco. Da una parte, restano le perplessità sulla capacità della piattaforma online di gestire un flusso massiccio di telespettatori collegati in contemporanea e, dall’altra, restano i dubbi sulla reale qualità del servizio in un Paese come l’Italia che è agli ultimi posti in Europa per diffusione di internet ad alta velocità.

Il successo inaspettato di Rai Play: il confronto con Netflix regge

Come abbiamo avuto modo di vedere, l’emergenza sanitaria ha fatto da volano a un cambiamento che, però, era già avviato da tempo. Sono già diversi anni che le televisioni tradizionali come la RAI e Mediaset sono sotto l’attacco incrociato delle varie piattaforme di riproduzione in streaming che stanno riscuotendo un successo enorme. Nel giro di pochissimo tempo, Netflix è sbarcata nel mercato italiano e ha riscosso un successo senza precedenti, vedendo crescere i propri utenti in maniera esponenziale di trimestre in trimestre. Anche le emittenti storiche del Belpaese sono state quindi costrette ad arginare l’emorragia di utenti e telespettatori e l’hanno fatto mettendo in piedi la propria piattaforma online di streaming. L’esperimento meglio riuscito in tal senso è stato quello della RAI che ha investito milioni di euro nello sviluppo della piattaforma Rai Play che oggi viene utilizzata quotidianamente da milioni di utenti. Rai Play vanta più di 10 milioni di download solo su dispositivi con sistema operativo Android, continua a migliorare la qualità video dei contenuti e, soprattutto, sta allargando sempre di più il proprio catalogo inserendo ogni mese nuovi film, documentari e serie TV. Sembra quasi strano dirlo, ma il confronto con Netflix regge e ciò in quanto a differenza di quanto avviene con la multinazionale statunitense, l’accesso a Rai Play è completamente gratuito e necessita solo ed esclusivamente della creazione di un account.

Videogame e gioco d’azzardo si affidano allo streaming

Ci sono poi altri mondi che fanno parte del più vasto mondo dell’intrattenimento che stanno sfruttando appieno lo streaming e che da qualche anno a questa parte fanno registrare un costante aumento di utenti. Quello dei videogame è con ogni probabilità uno dei comparti economici più floridi a livello globale e non solo grazie alla vendita dei titoli, ma anche grazie a tutto ciò che gravita attorno al mondo del gaming. Piattaforme come Twitch permettono agli utenti sia di assistere a sessioni di gioco di persone terze, sia di diventare a loro volta streamer e tale possibilità è stata particolarmente apprezzata dagli utenti che nel 2020 sono cresciuti dell’80% su base annua. Allo stesso modo anche il settore del gioco d’azzardo continua a crescere grazie allo streaming, con sempre più casino online che mettono a disposizione della propria utenza decine di giochi cui è possibile giocare in live streaming con la presenza di croupier in carne e ossa. Il successo di questi portali è tale che è aumentata in modo esponenziale la richiesta di siti specializzati nel confrontare e recensire l’offerta dei vari casinò online ADM (ex AAMS) presenti sul web e che mettono a disposizione dei giocatori la propria esperienza per far scegliere a questi ultimi nel modo più trasparente possibile a quale azienda affidarsi.

Nell’ultimo anno il mondo è cambiato a una velocità sorprendente e la sensazione è che da ora in poi quello dello streaming potrà diventare un vero e proprio monopolio, a discapito di quei canali di telecomunicazione che negli ultimi 50 anni l’hanno fatta da padrone.

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