Milestone è, ormai, una “assonanza” cognitiva: parlare del team italiano, fondato nel 1994 da Antonio Farina con il nome di Graffiti, significa parlare di asfalto, gomme che stridono, veicoli lanciati a folle velocità. Per questo, l’uscita di Ride 4, quarto capitolo della fortunata saga “duoruotistica” del team, era estremamente attesa dai tantissimi fan del motociclo. Dopo due anni dal lancio dell’ottimo e apprezzato terzo capitolo di una saga iniziata tra luci e ombre 5 anni fa, Milestone è quindi ritornata sul mercato con quello che, sicuramente, è la punta di diamante e il titolo più ambizioso del suo vasto e pregevole catalogo. Ma bando alle ciance, ecco la recensione della versione Xbox One di Ride 4.

Due ruote per amiche

Ride 4 è un titolo sportivo fortemente simulativo dedicato alle corse motociclistiche, di varia natura e che abbraccia diverse tipologie di “approccio” all’appassionante mondo delle due ruote da competizione. Che siano le “limitate” monocilindriche 300cc., i “proiettili” Super Motard o le più classiche “belve” della Superbike, l’ultima fatica di Milestone ci offrirà su di un elegante piatto d’argento, l’intero mondo delle due ruote.

Ma, appunto, cosa c’è di succulento sul piatto? L’offerta di Ride 4 è, a dir poco, mostruosa: quasi 200 moto (ma che dovrebbero in futuro arrivare a 250) a disposizione dei videogiocatori, 30 circuiti ufficiali oppure di fantasia, una modalità carriera vasta e articolata, eventi endurance, classiche modalità di gioco per i più nostalgici e multiplayer competitivo su nuovi server dedicati. Ed è già da queste caratteristiche, a livello di contenuto, che Ride 4 si impone sin da subito come il “Gran Turismo delle moto”, al momento senza nessun rivale degno di nota. Naturalmente, al cuore del gioco v’è la modalità carriera che, prenderà visibilmente le mosse da Gran Turismo: l’esperienza comincerà con il classico editor del nostro alter ego, piuttosto essenziale, che ci permetterà di creare il nostro pilota virtuale selezionandone il sesso, il volto e anche lo stile di guida.

Una volta all’interno della campagna, Ride 4 si svelerà completamente: avremo possibilità di partecipare a tre leghe competitive differenti, in America, Asia ed Europa e, successivamente, anche la più articolata lega mondiale. In pieno stile Gran Turismo, dovremo superare eventi e obbiettivi, spesso focalizzati sull’ottenimento delle fatidiche “patenti”, vere e proprie licenze ottenibili solo a determinate (e non facili) condizioni di “vittoria”. Troveremo tante sfide diverse, da prove nel classico stile dei Time Attack, in cui la minima uscita dal circuito decreterà la nostra “sconfitta”, a Prove Circuito in cui dovremo percorrere una parte di circuito ottenendo il tempo impostato attraversando, allo stesso tempo, i checkpoint ad una velocità minima.

Completare le prove ci consentirà di ottenere un punteggio: raggiunto il minimo richiesto, otterremo la licenza. Se, invece, raggiungeremo il massimo possibile, oltre alla “patente” avremo anche in regalo una moto nuova fiammante. Vincendo una larga fetta delle gare disponibili, sbloccheremo infine l’accesso alle due Leghe “finali”, quella dedicata alle Superbike e quella dedicata alle gare Endurance, una delle novità presenti nel titolo Milestone. Vere e proprie gare di resistenza, esse ci consentiranno di affrontare eventi che potranno arrivare anche a 24 ore di competizione.

Alta velocità

Naturalmente, Ride 4 non offrirà “solo” la modalità carriera: all’interno del titolo Milestone, vi sarà anche la possibilità di affrontare gare singole specifiche, su ognuna delle piste presenti e caratterizzandole con delle regole “custom” che le renderanno, ovviamente, “uniche”. In aggiunta, ci sarà anche il comparto multiplayer: avremo la possibilità di consultare un lungo elenco di lobby, oltre che poterne creare una ex novo, dove potremo impostare o decidere tramite voto tutte le caratteristiche fondanti della competizione che andremo a creare. Naturalmente, ci si aspetta un lungo e fruttuoso support post-lancio del gioco che, speriamo, vada ad espandere il comparto online con vere e proprie competizioni di stampo eSports perché, Ride 4, ha sicuramente tutte le carte in regola per divenire il fulcro delle competizioni sportive elettroniche su due ruote. La caratteristica fondante del gameplay di Ride 4, è anche naturalmente la irta curva di apprendimento: il titolo Milestone non è affatto un gioco semplice e potrebbe risultare piuttosto ostico per i neofiti totali del settore e, al contrario, vera e propria manna dal cielo per gli “smanettoni” delle due ruote.

Naturalmente, com’è tradizione della serie, avremo a disposizione una notevole gamma di opzioni con cui “ordire” al millimetro la difficoltà complessiva che più ci si adatta, andando ad intervenire su di una serie di parametri fondamentali e che influiranno sulla complessiva competizione. Oltre al meteo dinamico, al consumo degli pneumatici (introdotto per la prima volta della serie) ed il ciclo giorno-notte che aggiungeranno una notevole componente una notevole componente strategica nell’affrontare le sfide su pista, il fulcro dell’esperienza offerta da Milestone è sicuramente A.n.n.a – no, non è una bellissima donna, ma una Artificial Neural Network Agent (“semplicemente”, una intelligenza artificiale) che governa il comportamento complessivo dei nostri antagonisti in pista.

Un “governo” convincente e stimolante: i nostri avversari saranno aggressivi, impietosi, capaci in velocità di adattarsi alle nostre strategie e al nostro stile di guida. Non si fanno remore a “spingerci” fuori strada e a “sportellare” nelle curve più strette e anche a livelli di difficoltà più bassi: Ride 4 ci spingerà ad essere competitivi e a lottare strenuamente per la prima posizione. Naturalmente, come il resto delle caratteristiche complessive, avremo facoltà di decidere quanto “competenti” saranno i nostri avversari su circuito. In linea di massima il sistema risponderà bene 9 volte su 10, ma non mancheranno, sporadici, i classici “trenini”.

Chiavi inglesi e bulloni

L’ossatura tecnica di Ride 4 è sicuramente pregevole. Ride 4 è stato elaborato su Unreal Engine, quindi Milestone ha nuovamente “salutato” il precedente motore grafico proprietario per abbracciare l’ultima versione del potentissimo engine. Il risultato è un netto passo in avanti, sia in termini tecnici che qualitativi, del titolo rispetto al precedente capitolo: Ride 4 sarà visivamente pregevole, tecnicamente valido e non indurrà nell’esperienza di gioco, “storture” derivanti da bug o glitch di peso. Nonostante il sicuro passo in avanti, Ride 4 non è privo di alcuni “minus”, a cominciare dal dettaglio e dalla qualità degli elementi di sfondo secondari, che renderà un po’ “bidimensionali” e aridi alcuni scenari.

Ride4

Un minus che stride visibilmente con l’alta qualità delle livree (anche quest’anno, personalizzabili con l’apposito editor) e dei modelli delle moto. Come già occorso in passato, Ride 4 consentirà la selezione di due modalità di “riproduzione” su PC, ma anche sui modelli hardcore delle console current gen (in questo caso, Xbox One X): una modalità qualità, con una risoluzione ed un dettaglio più alto al costo di un frame rate a 30 gradi o, al contrario, una modalità performance in cui sacrificando la qualità estetica, avremo una fluidità di 60 fotogrammi al secondo. Ebbene, la seconda modalità sarà quasi obbligatoria visto che, in quella dedicata alla qualità, il frame rate non sarà esattamente solidissimo e il gap tra 30 e 60 fps, non varrà il contraltare della perdita “oculare”. Infine, un plauso per il reparto sonoro, specialmente a livello effettistico: i rombi dei motori saranno ben differenziati e “suoneranno” diversamente addirittura a seconda della visuale e, naturalmente, della moto che decideremo di “indossare”.

Concludendo…

Ride 4 è il Gran Turismo delle moto. Con buona pace del resto del mercato, il titolo Milestone è al momento, per qualità e quantità, il punto di riferimento del settore: una vagonata di moto, decine di piste, una carriera lunga e articolata oltre che una componente multiplayer “solo” base, fanno accomodare il titolo della software house italiana sul trono delle simulazioni a due ruote. Non è, ovviamente, un gioco perfetto ma, con una roadmap specifica, potrebbe divenirlo a breve.

CI PIACE
  • Modalità carriera lunga e articolata
  • Contenutisticamente vasto
  • Una manna dal cielo per i “puristi”…
NON CI PIACE
  • … ma ostico per i neofiti
  • Multiplayer da espandere
  • Qualche imperfezione tecnica
Conclusioni

Un solo trono, un solo vero contendente: Ride 4 è il punto di riferimento del settore motociclistico videoludico. A patto di qualche imperfezione tecnica, il quarto capitolo della saga italiana è sicuramente il non plus ultra relativo dell’ambito “duoruotistico”. Una vagonata di moto, decine di piste, una carriera lunga e articolata oltre che una componente multiplayer, anche se “solo” base, rendono il titolo targato Milestones il migliore disponibile del settore.

8.7Cyberludus.com

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