Minecraft Dungeons è l’ultima produzione di Mojang Studios, la storica software house fondata da Markus Persson, creatore del Minecraft originale. Dopo il successo ottenuto dalla sua creatura Persson ha ceduto società e diritti al colosso Microsoft ed ha abbandonato la scena dei videogames, forse per sempre, dato che si dichiarò sopraffatto dall’essere diventato un punto di riferimento per milioni di giocatori. Il titolo in esame quindi si propone come primo vero videogame autonomo dall’uscita dell’originale, se si esclude Minecraft Story Mode che in realtà fa parte della cerchia delle avventure interattive.

Grazie ad un codice fornitoci dal publisher, abbiamo speso molte serate primaverili per testarlo a fondo e siamo pronti a dirvi la nostra!

La gallina dalle uova d’oro

Minecraft, come anticipato, è un nome altisonante nel campo dei videogiochi, ormai quasi iconico. Quando venne rilasciato, ancora in alpha, nel “lontano” 2009 scatenò, forse involontariamente, una vera e propria rivoluzione che continua ancora oggi, rendendo Minecraft un punto di riferimento per centinaia di milioni di giocatori. In questi pochi (relativamente) anni di vita il “cubettoso” titolo, ha scalato ogni classifica e oltrepassato ogni record, catalogandosi di giustezza al primo posto tra i videogame più venduti della storia. A pensarci, l’idea in fondo era davvero semplice, ma complessa ed innovativa allo stesso tempo: mai prima di allora un gioco aveva concesso tanta libertà di azione ai giocatori, consendendo letteralmente di distruggere e creare ogni cosa in un mondo tridimensionale virtualmente illimitato.

Una immagine presa da una delle pregevolissime cut-scene che seguono le gesta dei nostri eroi.

Un mero clone di Diablo, oppure …?

Fatta questa premessa, ecco arrivare, dopo quasi 10 anni, Minecraft Dungeons, primo titolo ufficiale dedicato al franchise. Bastano però pochi minuti di gioco per rendersi  conto che il titolo in questione ha ben poco da spartire con il gioco originale. Dungeons si rivela essere infatti un hack’n’slash che imita molte delle meccaniche di Diablo, traslandole nell’universo pixelloso di Minecraft. Insomma, qui non si costruisce e non si distrugge nulla, quasi letteralmente, ma, per fortuna, nonostante questo piccolo shock iniziale il gioco in sé si rivela essere una piacevole sorpresa e riesce comunque a divertire.
Per chi non conoscesse la serie Diablo è bene fare una breve premessa: si tratta di tre titoli di successo divenuti celebri per via della componente loot casuale, sulla quale Blizzard ha investito per anni e costruito, con il tempo, delle meccaniche di gioco complesse che spesso sfociano nella matematica pura. Questo avviene grazie a molteplici caratteristiche casuali applicate ai vari pezzi dell’armamento (difesa, attacco, abilità etc.), che portano a creare infinite combinazioni possibili, costringendo i giocatori a continuare la ricerca per ottenere l’equipaggiamento perfetto. Diablo 2, di fatto, rese efficace il concetto, mentre Diablo 3 lo estese all’estremo grazie anche ad un continuo sviluppo ed affinamento da parte di Blizzard che con gli anni ha continuato ad alimentare la fiamma della passione introducendo nuovi oggetti, sfide e modalità di gioco. Minecraft Dungeons prende spunto dalla formula di Diablo, semplificandone molti aspetti, con il desiderio evidente di catturare l’attenzione anche dei giocatori più giovani.

Minecraft Dungeons Inventario
L’inventario in tutta la sua gloria.

Storia di un povero cattivo…

In Minecraft Dungeons il giocatore segue le gesta di alcuni eroi che hanno il compito di sconfiggere il temibile Arci-abitore (Arch-Illager in inglese). La storia dietro al cattivo di turno è illustrata durante i primi minuti di gioco e mostra come questi sia stato schernito ed umiliato a causa della sua diversità rispetto agli altri abitanti dei villaggi. Esiliato, senza una casa, questo piccolo essere vaga senza meta fino a quando non raggiunge una fortezza dimenticata dentro la quale entra in possesso della Sfera Del Predominio. Grazie a questo artefatto decide quindi di vendicarsi creando un’agguerrita armata di zombie, golem e creepers, che vengono inviati per devastare tutti i villaggi  i cui abitanti lo hanno mortificato, al fine di ottenere il dominio di tutte le terre circostanti.

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Il povero abitore viene cacciato dal villaggio, prima di imboccare il sentiero che lo porterà a diventare il malvagio Arciabitore.

Gameplay

In Minecraft Dungeons si gioca con una visuale isometrica 3D (non ruotabile) ed è possibile affrontare l’intera avventura in coop fino a quattro giocatori, sia online che in locale (a patto di avere sufficienti joypad a disposizione). Si parte dall’immancabile accampamento, dotato di soli due negozi e da una comoda mappa si sceglie il livello da affrontare tra i nove inizialmente disponibili e la difficoltà a piacimento. Più alta la difficoltà scelta, migliore sarà il bottino raccolto, così come l’esperienza accumulata. E’ possibile completare l’avventura principale in circa 5-6 ore di gioco, ma grazie ad alcuni livelli nascosti, alla formula di loot casuale e a ben tre macro-modalità di gioco sbloccate progressivamente, il divertimento può continuare senza problemi ben oltre questa soglia. Per fortuna il gameplay è di ottimo livello, anche se molto semplice: si può attaccare, usare le abilità offerte dai manufatti (utilizzabili premendo il tasto relativo allo slot) e si può effettuare una rotolata per sfuggire alle situazioni più difficili. Ogni giocatore poi è dotato sin da subito di una pozione ricaricabile che ripristina l’energia vitale, il cui utilizzo è solo vincolato dal tempo di ricarica.

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Notare come anche l’idea della colonna luminosa indicante un oggetto unico sia stata presa in prestito da Diablo…

Parola d’ordine: semplificare

Le componenti indossabili in questo titolo sono solo tre (un’arma da mischia, un’armatura e un’arco/balestra), mentre al posto delle abilità esistono tre slot di manufatti che forniscono numerosi poteri. Esiste l’esperienza ed il livello del personaggio, ma salire di livello consente solo di ottenere equipaggiamento migliore oltre ad un punto incantesimo da assegnare ad armi ed armature. Come in Diablo gli oggetti indossabili appartengono a tre qualità diverse, comuni, rari e unici ed ognuno ha infine un proprio livello di potenza, come il personaggio- più alto il livello dell’oggetto, migliori saranno i valori di attacco e vita forniti. Sempre in onore della semplicità non esiste infatti un valore di difesa, ma solo la “vita” del personaggio, che viene esclusivamente potenziata dall’armatura indossata.
Ogni arma o armatura ha poi un numero variabile di poteri, da 1 a 3, che possono essere acquisiti assegnandovi i punti incantesimo di cui si parlava prima. Una volta scelti i poteri tra quelli disponibili non è però possibile cambiare e per recuperare i punti incantesimo assegnati si deve distruggere l’arma perdendola per sempre. Insomma nonostante le variabili in gioco siano decisamente meno, Mojang è riuscita a mantenere sufficientemente varia la formula di Diablo rendendola però al contempo molto più appetibile ed immediata.

Arciabitore
Siamo arrivato dall’Arch-Illager, sapremo sconfiggerlo?

Comparto tecnico.

Minecraft Dungeons è sviluppato in Unreal Engine 4 e sfoggia una grafica decisamente sopra la media. Mai prima d’ora abbiamo potuto vedere il cubettoso mondo di Minecraft in una veste così vivida e ricca di dettagli, anche se al tempo stesso statica e non interattiva. Non abbiamo notato rallentamenti in nessuna situazione, ma sono presenti alcuni bug sia cosmetici (frecce che impazziscono e girano su se stesse), che di gameplay, come un trampolino che ha smesso di funzionare, impedendo la continuazione di un livello. Inoltre i comandi avrebbero bisogno di una sistemata dato che lo stesso tasto consente di attaccare, raccogliere oggetti e rianimare i compagni ed in certe situazioni questa scelta si rivela veramente infelice. Il comparto audio sfoggia un’ottima colonna sonora ambient che in parte eredita i temi del gioco originale, arricchendoli di nuove tematiche e varietà. Gli effetti sonori sono altresì in parte riciclati, ma sempre di qualità egregia, mentre il doppiaggio in inglese si limita alla voce fuori campo della narratrice che risulta sempre coinvolta e credibile.

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Questi sono i tre macro-livelli di difficoltà attivabili.

Concludendo…

Minecraft Dungeons è un titolo controverso perché con l’originale ha molto poco in comune. E’ evidente che avrebbero potuto calare lo stesso gameplay in un contesto differente senza nulla togliere al risultato finale. I livelli generati casualmente sono purtroppo piatti e per nulla interattivi, alimentando il dubbio che l’intera produzione sia stata svolta piuttosto frettolosamente. Ciononostante le idee sono tutto sommato buone e la formula “Diablo-lite” partorita da Mojang funziona alla grande riuscendo a creare una tessitura molto varia, raramente noiosa, che invoglierà i giocatori a giocare a lungo.

CI PIACE
  • Comparto audio-visivo di pregio.
  • Semplice, immediato e longevo grazie alle meccaniche di loot e crescita implementate.
  • Già pronto per future espansioni, anche se a pagamento.
NON CI PIACE
  • Interattività con gli ambienti inesistente.
  • Comandi migliorabili.
  • Le meccaniche potrebbero risultare troppo semplici per i giocatori più maturi.
Conclusioni

Minecraft Dungeons è un titolo controverso che da un lato riesce a prendere un’idea complessa come Diablo e confezionarla per i giocatori più giovani, mentre dall’altra utilizza un franchise votato alla creatività per calarlo su un gioco che ne è praticamente privo. Rappresenta però l’ideale per giocare in famiglia in coop oppure per i ragazzi dagli 8 anni ai 14, per i quali è stato evidentemente concepito. Valutate se acquistare la “Hero Edition” che include già 2 dei futuri, ineluttabili, DLC a pagamento in arrivo nei prossimi mesi (il primo già a luglio, pare).

7.5Cyberludus.com

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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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