Le Prime Corse Sulla Collina Verde

1991, io e il mio Master System (avuto dopo delle peripezie talmente assurde che non oso nemmeno raccontarvele… Vi dico solo che c’è di mezzo un Computer Kid, e penso basti…) eravamo inseparabili. Lui è stata la mia prima console e il mio secondo modo di vedere il videogioco dolo il C64: era un gran bel passo! Wonder Boy III, Shinobi, Alex Kidd In The Miracle World… Insomma, di roba bella ce n’era! Arrivò in silenzio il 1992: Nintendo non si dava da fare nella sua console war contro Sega e già quest’ultima metteva in campo un nuovo prodotto, il Mega Drive. Casualmente, questo oggetto capitò tra le mani di una mia amica, e ogni volta che capitava di andare a casa sua (molto spesso, già da prima) c’era un nuovo movente per farlo, che mi faceva sperare sempre di poter mettere le mani su quel grosso controller nero per andare a correre sui prati della Green Hill Zone: era arrivato Sonic The Hedgehog!

 

Sonic Passed Through ‘90s

Il fenomeno Sonic The Hedgehog non si fermò alla sua uscita… La guerra contro Mario non era finita con questa battaglia: per questo Sega, negli anni 90, fece uscire un mucchio di sequel, spin off, e quant’altro, facendo diventare il porcospino blu il più grosso competitor dell’idraulico italiano sul mercato videoludico. Però nessuno degli episodi successivi ha lo charme, il devastante fascino del titolo che lanciò (e a tutta velocità) Sonic sul mercato, davanti a milioni di ragazzi che erano stufi di funghi e fiori. Sonic era blu acceso (colore da figo), era sempre corrucciato (atteggiamento figo) e strafottente (altrettanto figo) ma, soprattutto, era veloce. E cosa c’è di più figo e affascinante della velocità stessa? Poco altro, credo… L’unico punto pesantemente a sfavore del porcospino è stata l’incapacità del Sonic Team di creare un mondo che sapesse esistere da solo! Spiego meglio: tempo fa mi capitò un libro tra le mani, “I Mondi Di Super Mario”, di Andrea Babich; si tratta di un testo di semiotica dei videogame e, studiando la materia all’università, l’ho letto senza troppi problemi. A un certo punto, parlando del porcospino, l’autore afferma che il pianeta Mobius e tutti i mondi di Sonic, da soli, non hanno vita propria… Se Sonic non ci corre dentro sono semplicemente colline, rovine, labirinti con degli animaletti che vanno in giro, mentre il Regno Dei Funghi, tutto sommato, anche senza Mario può vivere. Solo dopo aver letto queste righe e aver ragionato un po’ mi sono accorto che aveva maledettamente ragione. Un gran peccato, per il povero porcorspino blu.

Sonic Got A NTSC Emerald

Dopo tutto questo, veniamo di passare al gioco. Non tanto soffermandoci sui 6 livelli (che credo conoscano tutti) o sul gameplay in sé, ma su uno degli aspetti che, da retrogamer vecchio stampo, mi ha colpito negli ultimi tempi. Noi siamo sempre stati abituati a giocare alla versione PAL di Sonic The Hedgehog: comunque tutto tornava, la velocità c’era, c’erano i bonus roteanti, c’era dell’ottima musica e quant’altro. Poi, grazie alle tante “Collection” uscite per le console di nuova generazione ultimamente, ho messo le mani sulla versione USA e su quella JAP… Più velocità e musica più chiara… E’ odiosa, questa cosa: noi abbiamo sempre giocato a una versione mutilata di questo titolo! Capisco, in Europa i televisori hanno acquisito solo ora delle abilità che in USA o in Giappone i televisori aveva già dal 1990 (e questo è tristissimo) ma almeno potevano adattare meglio il titolo. Noi giochiamo a STH a 50fps. Nel resto del mondo lo giocano a 60fps, con una maggiore fluidità e meno lag durante la partita. E già che la velocità dura e pura la si sperimenta solo nella Green Hill Zone (forse anche nella Spring Yard Zone e Star Light Zone, ma comunque molto meno) perché noi abbiamo dovuto vivere tutto questo con un ulteriore rallentamento? Dopo aver provato la versione NTSC, nuotare nella Labyrinth Zone PAL è quasi impossibile, a meno che la pazienza non sia il vostro forte… Ma Sonic non è pazienza! Sonic è velocità, è istinto! Non ci siamo, assolutamente non ci siamo! Peccato anche per questo…

Maratona?

Tolti tutti questi particolari da professionisti, Sonic The Hedgehog resta un gran gioco. Come molti sanno, ci sono milioni di modi per goderselo anche sulle console recenti: dalle varie “Collection” alla Virtual Console per Wii, questo titolo è stato riproposto tante di quelle volte da perderci il conto. Io, personalmente, lo rivivo in questa maniera, e spero possa aiutare anche a voi a riscoprire un classico… La “Maratona”! Cosa serve per fare una “Maratona”? Presto detto: 1 vostro amico (che possibilmente ha amato Sonic negli anni 90), due postazioni di gioco con Sonic bello pronto, circa un’ora del vostro tempo… Prendete in mano i gamepad e premete START! Il primo che finisce il gioco (fattibilissimo) vince! Oppure il primo che fa Game Over e si ritrova senza continue viene squalificato! Ognuno nel tragitto può fare quello che vuole, senza regole… Semplice ed efficace, e vi assicuro che è un modo ottimo per rivivere un grande classico! E se proprio, invece, siete nuovi del ramo e volete godervi uno splendido gioco in santa pace, giocatevelo in Single Player con calma…E lasciate il volume bello alto…

CI PIACE
  • Level design
  • Colonna sonora indimenticabile
  • Divertente ancora oggi
  • Grafica ispirata
NON CI PIACE
  • Difficoltà elevata
Conclusioni

Nonostante siano trascorsi quasi 30 anni dalla sua uscita, Sonic, al pari di Mario e pochi altri eletti, resta un’icona del videogioco. Ha aiutato a definire una generazione, un decennio, e ha catturato il cuore di milioni di giocatori.

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