Il Dr. Wily non si arrende!

Mega Man 2
Probabilmente una delle copertine più brutte nella storia dei videogiochi

MegaMan, da solo, è riuscito a sconfiggere e a riportare alla ragione i 6 robot master del Dr. Light, il suo creatore, che erano stati soggiogati dal Dr. Wily! Dopo aver distrutto la sua fortezza, la pace sembra essere tornata sulla terra: il malvagio scienziato, ferito nell’orgoglio, decide di costruire 8 robot master di sua progettazione, con il solo scopo di distruggere MegaMan… Ormai anche la conquista del mondo ha poco senso, l’onta va lavata, e va lavata con la distruzione! MegaMan, ritornato al laboratorio del Dr. Light, decide di ricominciare a combattere, rinunciando alla sua precedente vita tranquilla… Deve mettere a tacere il Dr. Wily una volta e per sempre e nessuno riuscirà a fermarlo! Questi sono gli eventi che prendono piede nel secondo episodio di MegaMan, uscito in Giappone nel 1988 e con quasi 2 anni di ritardo anche in Europa: osservando attentamente la boxart, il pubblico europeo difficilmente potrebbe aspettarsi qualcosa di interessante… Un vecchio magrolino, vestito con una calzamaglia blu, circondato da strani robot argentati e con un cannone nel braccio destro… Verosimile, eh? Cosa passava nella mente dei disegnatori? E perché non mantenere lo stile originale giapponese? Forse non ci credevano pronti… Per fortuna, una volta soffiata via la polvere e inserita la cartuccia nel NES, lo spettacolo che attende il giocatore è decisamente diverso…

Qualcosa è cambiato…

La prima differenza che si nota rispetto al primo episodio di MegaMan è la possibilità di selezionare la difficoltà del titolo, con una scelta fra “Normal” e “Difficult”… In questo Capcom non è stata assolutamente sincera… Nella versione originale giapponese non c’era nessun “Normal”… E la difficoltà in questione è ridicolosamente semplice! Sembra evidente che qualche giocatore europeo abbia spedito a Capcom una commovente lettera, dicendo: “Vi prego, non sono mai riuscito a completare MegaMansniff E’ troppo difficile! Fate qualcosa!”… Presto fatto… Oltre a queste due difficoltà, è stata aggiunta la possibilità di utilizzare un sistema di password per evitare di dover giocare il titolo tutto d’un fiato (nonostante si completi in un paio d’ore) e, come già spiegato, il numero di robot master è stato incrementato da 6 a 8, per dare possibilità al giocatore di esperire l’effetto di più armi. Va ammesso: il charachter design di questo titolo è sublime! L’evoluzione rispetto al primo episodio è palese: si va pienamente oltre i semplici nemici robotica con occhi e braccia per lasciare spazio a figure più fantasiose e quanto mai piene di volontà omicida… Stesso discorso vale per gli 8 boss, decisamente rimodernati e migliorati, in tutto e per tutto!

 

Una gioia per le orecchie!

Spesso e volentieri, il comparto sonoro di un titolo MegaMan raggiunge livelli a dir poco memorabili, e su tutti “MegaMan II” ne è un glorioso esempio… Molti, nella grande rete, sono dell’idea che ogni singola canzone scritta per questo titolo sia stata prodotta a sé, non pensata per un videogioco, e poi inserita all’interno dei livelli e degli scenari con risultati a dir poco magistrali! Alcuni brani, come se non bastasse, hanno ricevuto diverse onorificenze da alcuni siti di videogiochi: come esempio su tanti va citata la medaglia d’argento per il primo brano del castello del Dr. Wily all’interno della “Top 10 Videogame Themes” del sito americano ScrewAttack! Ogni brano riesce perfettamente a replicare lo stato d’animo e le emozioni suscitate dallo scenario e dai nemici che si incontrano: un ambiente più calmo, come il livello di CrashMan, avrà una musica più allegra e soft, mentre una successione di passaggi veloci tipica di un livello come quello di QuickMan saranno accompagnati da una melodia incalzante e spezza-nervi!

I graffi sul diamante

Per quanto “MegaMan II” splenda di gloria in molti suoi aspetti, come personaggi, level design, musiche e quant’altro, non è un gioco perfetto: va detto che, pur avendo raggiunto un equilibrio maggiore rispetto alla ripetitività che contraddistingueva il primo episodio, in questo “MegaMan II” i problemi ci sono, anche se pochi e decisamente poco influenti. Primo su tutti, la gestione delle armi: i robot master sconfitti, come al solito, lasceranno a MegaMan i loro poteri, ma sfortunatamente non tutti saranno ugualmente utili… Vi ritroverete ad usare sempre armi come la Metal Blade, che per qualche strano motivo ha riserve quasi infinite, e lasciare da parte attrezzature inutili come il Leaf Shield, buono soltanto in certi passaggi del gioco e contro il boss che ne soffre particolarmente. Oltretutto, per la presenza massiccia di sprites sullo schermo di gioco, spesso e volentieri i rallentamenti e gli sfarfallii vi accompagneranno nella sfida: ok, stiamo palrando del NES, non ci si può aspettare troppo, però forse sarebbe stato più utile gestire meglio il caos che spesso viene a generarsi, in quanto simili problemi rendono il gioco ancora più complicato di quanto già non lo sia…

 

Concludendo…

“MegaMan II”, probabilmente, è uno dei titoli migliori della serie principale “MegaMan”: non dimostra assolutamente l’età che ha e, nonostante i suoi piccoli problemi, resta sempre una fantastica esperienza sparatutto, dove memoria, nervi saldi e velocità di pressione sono condizioni necessarie (ma assolutamente non sufficienti) per arrivare fino alla fine. Ha i suoi minuscoli problemi, ma i punti a favore sono talmente tanti che non ci si fa nessun problema a passarci sopra per godersi l’avventura a pieno ritmo senza pensare troppo.

 

CI PIACE
  • Comparto sonoro impareggiabile
  • Degno successore dell’originale
  • Equilibrato
NON CI PIACE
  • BoxArt inguardabili
  • Alcune armi sono inutili, altre troppo potenti
Conclusioni

“MegaMan II”, probabilmente, è uno dei titoli migliori della serie principale “MegaMan”: non dimostra assolutamente l’età che ha e, nonostante i suoi piccoli problemi, resta sempre una fantastica esperienza sparatutto, dove memoria, nervi saldi e velocità di pressione sono condizioni necessarie (ma assolutamente non sufficienti) per arrivare fino alla fine. Ha i suoi minuscoli problemi, ma i punti a favore sono talmente tanti che non ci si fa nessun problema a passarci sopra per godersi l’avventura a pieno ritmo senza pensare troppo.

8.5Cyberludus.com
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